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14 minutes ago

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SINISTRA E DESTRA NON SONO DAPPERTUTTO LE STESSE COSE

(Risposta di Giulietto Chiesa a Giancarlo Sankara Calabria)

‪ Ma scusa tu eri comunista e adesso mi dici che la destra russa è una destra differente? Una destra di quella buona? Ma che cosa intendi di preciso perché non capisco, sinceramente. Cosa intendi per quei concetti e comportamenti che nella società russa sono di chiara ed evidente ideologia di estrema destra e/o sinistra. (Dipende dall'evento). Io semplicemente vedo solo destra, sinistra e socialismo (con varie sfaccettature ed estremismi) in tutto il mondo. Che parlino russo o filippino sempre destra, sinistra, centro sono! Io ho sempre combattuto l'ipocrisia U.S. con ogni mezzo democraticamente possibile e ideologicamente onesto. Ma quella rivalsa che leggo negli occhi del Presidente Putin , anche se comprensibile visti I precedenti internazionali, umanamente non credo sia la soluzione ai problemi del mondo. Che significa (perché non si capisce) che il popolo si identifica col presidente ed il presidente col popolo? Che è normale vedere esecuzioni di chiara matrice ideologico/politica sui ponti, come nel secolo scorso in ogni parte del mondo quando c'erano guerre e devastazioni? Bisogna andare a anti e cooperare alla pari. Per questo m'incazzo a bestia quando Il cosiddetto "pragmatismo russo” fa sì che venga finanziato il partito della Le Pen. (Forse primo partito in Francia). O mi ritrovo un ufficio dei separatisti del Donbass in Veneto ed a Torino supportati ideologicamente dalla Lega in quanto I veneti sono chiaramente e dichiaratamente separatisti. Quindi che facciamo? Creiamo precedenti all'infinito come fecero gli U.S. in Ukraina con la Nuland e distribuiamo biscottini in salsa russa questa volta? Io sono per la pace e la cooperazione tra le nazioni ed un sincero amico della Russia, ma sincerità significa rispetto. Rispetto sincero e franchezza anche se dura e cruda. Ed il rispetto va in una strada a doppia carreggiata non una sola. Due errori non fanno una giustizia. Mai. Cerchiamo di evitarla (se mai possibile) questa guerra! ti ringrazio in anticipo.

_____________________

Caro amico, andiamo con ordine. La prima cosa da chiarire è che in Russia (come del resto in molte parti dei paesi dell’Europa dell’est) le categorie politiche in generale sono diverse da quelle dell’Europa occidentale. Lo si vede bene nel Parlamento Europeo, dove ho soggiornato per cinque anni, e dove ho potuto toccare con mano che la parola socialismo, ad esempio, ha connotazioni molto diverse da paese a paese. Così come l’hanno le parole destra e sinistra. Né è vero che, in giro per il mondo, sinistra, destra, centro abbiano gli stessi significati. In Russia, durante la perestroika di Gorbaciov, ho visto e partecipato, come giornalista, a cortei dove coesistevano le bandiere rosse dei rivoluzionari insieme a quelle dei seguaci dello Zar, le prime e le seconde tirate fuori da antichi armadi. E, come da noi, ci sono sinistre diversissime tra loro e destre altrettanto diverse tra di loro, al punto che risulta difficile trovarne qualcuna che sia simile alle destre italiane e francesi. E ce ne sono, di destre, che hanno molti punti in comune con le sinistre occidentali. E sinistre che hanno una forte intonazione patriottica, sarebbero considerate di destra da noi, pur avendo programmi di sinistra. Un esempio è Aleksandr Dugin, che in Italia è considerato un fascista, che scrive libri che potrebbero essere firmati da un comunista. E lui stesso rifiuta di accettare la distinzione occidentale tra destra e sinistra, considerando tutti coloro che difendono la tradizione e la religione come i portatori del vero spirito rivoluzionario della nostra epoca. Ma Dugin, che va a presentare i suoi libri perfino a Casa Pound, non ammazzerebbe una mosca. Dunque io credo che si debba rinunciare al nostro eurocentrismo nell’analizzare i significati delle ideologie che muovono gl’individui in altre società. Solo talvolta si può procedere per analogie, ma spesso si sbaglia.

Sul secondo punto. Tu leggi una “rivalsa” negli occhi di Putin. La giustifichi per ragioni storiche, ma non ti piace. Io penso che ci sia qualcosa del genere, e non solo negli occhi di Putin. La diffidenza dei russi verso l’Occidente è largamente motivata. Basta pensare alle volte che la Russia è stata attaccata e invasa dall’Occidente (vedi il mio libro “Putinfobia”, dove cerco di descriverne le cause). Anch’io penso che non sia la “soluzione dei problemi del mondo”. Ma non credo che lo pensi nemmeno Putin. Solo che Putin è quello che è perché — come ho scritto — s’identifica (o cerca di identificarsi) con il suo popolo. Così come credo che il popolo russo si sia identificato con il suo presidente quando ha percepito che il suo presidente interpreta i sentimenti del suo popolo. Non fu così al suo inizio come presidente. C’era nei suoi confronti una larga diffidenza popolare. E c’era perché Putin era il delfino di Boris Eltsin, che io popolo russo aveva imparato, suo malgrado, a odiare dopo averlo scambiato per salvatore. Putin è diventato la bandiera del popolo russo quando ha salvato la Crimea, anzi i russi di Crimea.

Qui credo che sia difficile da capire per molti occidentali. Noi abbiamo perduto da tempo il senso di appartenenza al nostro popolo. Il motivo per cui abbiamo perduto questa e molte altre qualità non te lo posso spiegare in poche parole. Ci vorrebbe un libro intero. Posso solo dirti che il popolo russo non ha perduto questa qualità. Posso dirti che lo “spirito russo” esiste davvero ed è molto forte. Anche il popolo italiano conserva, come tutti i popoli, una parte del proprio spirito di popolo, ma il nostro è diverso e “più debole” (io penso). Per tante ragioni, una delle quali è che noi viviamo meglio di loro da tempo immemorabile, perché le condizioni climatiche ce lo hanno consentito. E anche ce lo ha consentito il nostro mare, che è caldo, che ci ha protetto e arricchito.

Il resto del tuo discorso è intriso della russofobia che i nostri media ci rovesciano addosso ogni minuto. Per esempio l’”esecuzione sul ponte” cui fai riferimento (quella di Boris Nemtsov) è stata molto probabilmente fatta dai servizi segreti ucraini. La prova non ce l’ho, naturalmente, ma oltre ai sospetti, so che attribuire a Putin quel crimine equivale da dargli dello stupido (che mi sento di escludere egli sia). Hai ragione quando fai capire che molti russi pensano di aiutare la Crimea o il Donbass facendo il parallelo (del tutto sbagliato) con l’indipendentismo veneto. È una sciocchezza, naturalmente, dovuta all’ignoranza della diversità storica e politica di quelle situazioni. Gli “uffici” di Torino e del Veneto, a sostegno del Donbass sono invece interamente italiani. La Russia c’entra poco o niente. Sono attivisti italiani che si sentono solidali con chi combatte contro i nemici dei russi. Io anche sostengo queste attività e iniziative, così come ho sostenuto e sostengo le minoranze russe nei paesi del Baltico. Ma questo loro lo fanno indipendentemente dallo stato russo, esattamente come lo faccio io. La chiamo militanza solidale.

Per quanto concerne i biscottini in salsa russa, non mi pare che Putin ne distribuisca. Il golpe del febbraio 2014 non fu creato dalla Russia. Che, anzi, se ne accorse troppo tardi e fu costretta a difendersi e a difendere i russi di Ucraina. La prova sta nella distribuzione (visibile) delle forze. La Russia non ha basi estere, eccetto quella di Latakia in Siria. E dobbiamo ringraziare la Russia di Putin se Daesh è stata sconfitta e distrutta. Per distribuire biscotti in salsa russa, e cercare pretesti, ci vogliono le basi all’estero, e la voglia di provocare. E la Russia non ne ha. E non minaccia nessuno. Per ora si difende e cerca di spaventare gli aggressori dementi che vogliono distruggerla.

La Russia e i russi hanno un grande rispetto per noi. Ci ammirano, spesso, anche senza ragione. E ci temono, avendo tutte le ragioni per farlo. Spetta a noi rispettarli e cercare di capirli, cosa che non facciamo quasi mai. Per lo meno chi ne scrive e ce li mostra in tv come “mangiatori di bambini”, selvaggi, primitivi, violenti. È vero che la strada della pace dovrebbe essere a due corsie, ma la nostra corsia è piena di bombe e di armi. E il nostro rispetto verso di loro, quando c’è, ed è raro, non arriva quasi mai a destinazione.

Cordiali saluti
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SINISTRA E DESTRA NON SONO DAPPERTUTTO LE STESSE COSE

(Risposta di Giulietto Chiesa a Giancarlo Sankara Calabria)

‪ Ma scusa tu eri comunista e adesso mi dici che la destra russa è una destra differente? Una destra di quella buona? Ma che cosa intendi di preciso perché non capisco, sinceramente. Cosa intendi per quei concetti e comportamenti che nella società russa sono di chiara ed evidente ideologia di estrema destra e/o sinistra. (Dipende dallevento). Io semplicemente vedo solo destra, sinistra e socialismo (con varie sfaccettature ed estremismi) in tutto il mondo. Che parlino russo o filippino sempre destra, sinistra, centro sono! Io ho sempre combattuto lipocrisia U.S. con ogni mezzo democraticamente possibile e ideologicamente onesto. Ma quella rivalsa che leggo negli occhi del Presidente Putin , anche se comprensibile visti I precedenti internazionali, umanamente non credo sia la soluzione ai problemi del mondo. Che significa (perché non si capisce) che il popolo si identifica col presidente ed il presidente col popolo? Che è normale vedere esecuzioni di chiara matrice ideologico/politica sui ponti, come nel secolo scorso in ogni parte del mondo quando cerano guerre e devastazioni? Bisogna andare a anti e cooperare alla pari. Per questo mincazzo a bestia quando Il cosiddetto pragmatismo russo” fa sì che venga finanziato il partito della  Le Pen. (Forse primo partito in Francia).  O mi ritrovo un ufficio dei separatisti del Donbass in Veneto ed a Torino supportati ideologicamente dalla Lega in quanto I veneti sono chiaramente e dichiaratamente separatisti. Quindi che facciamo?  Creiamo precedenti allinfinito come fecero gli U.S. in Ukraina con la Nuland e distribuiamo biscottini in salsa russa questa volta? Io sono per la pace e la cooperazione tra le nazioni ed un sincero amico della Russia, ma sincerità significa rispetto.  Rispetto sincero e franchezza anche se dura e cruda. Ed il rispetto va in una strada a doppia carreggiata non una sola. Due errori non fanno una giustizia. Mai. Cerchiamo di evitarla (se mai possibile) questa guerra! ti ringrazio in anticipo.

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 Caro amico, andiamo con ordine. La prima cosa da chiarire è che in Russia (come del resto in molte parti dei paesi dell’Europa dell’est) le categorie politiche in generale sono diverse da quelle dell’Europa occidentale. Lo si vede bene nel Parlamento Europeo, dove ho soggiornato per cinque anni, e dove ho potuto toccare con mano che la parola socialismo, ad esempio, ha connotazioni molto diverse da paese a paese. Così come l’hanno le parole destra e sinistra. Né è vero che, in giro per il mondo, sinistra, destra, centro abbiano gli stessi significati. In Russia, durante la perestroika di Gorbaciov, ho visto e partecipato, come giornalista, a cortei dove coesistevano le bandiere rosse dei rivoluzionari insieme a quelle dei seguaci dello Zar, le prime e le seconde tirate fuori da antichi armadi.  E, come da noi, ci sono sinistre diversissime tra loro e destre altrettanto diverse tra di loro, al punto che risulta difficile trovarne qualcuna che sia simile alle destre italiane e francesi. E ce ne sono, di destre, che hanno molti punti in comune con le sinistre occidentali. E sinistre che hanno una forte intonazione patriottica, sarebbero considerate di destra da noi, pur avendo programmi di sinistra. Un esempio è Aleksandr Dugin, che in Italia è considerato un fascista, che scrive libri che potrebbero essere firmati da un comunista. E lui stesso rifiuta di accettare la distinzione occidentale tra destra e sinistra, considerando tutti coloro che difendono la tradizione e la religione come i portatori del vero spirito rivoluzionario della nostra epoca. Ma Dugin, che va a presentare i suoi libri perfino a Casa Pound, non ammazzerebbe una mosca. Dunque io credo che si debba rinunciare al nostro eurocentrismo nell’analizzare i significati delle ideologie che muovono gl’individui in altre società. Solo talvolta si può procedere per analogie, ma spesso si sbaglia.

Sul secondo punto. Tu leggi una “rivalsa” negli occhi di Putin. La giustifichi per ragioni storiche, ma non ti piace. Io penso che ci sia qualcosa del genere, e non solo negli occhi di Putin. La diffidenza dei russi verso l’Occidente è largamente motivata. Basta pensare alle volte che la Russia è stata attaccata e invasa dall’Occidente (vedi il mio libro “Putinfobia”, dove cerco di descriverne le cause). Anch’io penso che non sia la “soluzione dei problemi del mondo”. Ma non credo che lo pensi nemmeno Putin. Solo che Putin è quello che è perché — come ho scritto — s’identifica (o cerca di identificarsi) con il suo popolo. Così come credo che il popolo russo si sia identificato con il suo presidente quando ha percepito che il suo presidente interpreta i sentimenti del suo popolo. Non fu così al suo inizio come presidente. C’era nei suoi confronti una larga diffidenza popolare. E c’era perché Putin era il delfino di Boris Eltsin, che io popolo russo aveva imparato, suo malgrado, a odiare dopo averlo scambiato per salvatore. Putin è diventato la bandiera del popolo russo quando ha salvato la Crimea, anzi i russi di Crimea.

Qui credo che sia difficile da capire per molti occidentali. Noi abbiamo perduto da tempo il senso di appartenenza al nostro popolo. Il motivo per cui abbiamo perduto questa e molte altre qualità non te lo posso spiegare in poche parole. Ci vorrebbe un libro intero. Posso solo dirti che il popolo russo non ha perduto questa qualità. Posso dirti che lo “spirito russo” esiste davvero ed è molto forte. Anche il popolo italiano conserva, come tutti i popoli, una parte del proprio spirito di popolo, ma il nostro è diverso e “più debole” (io penso). Per tante ragioni, una delle quali è che noi viviamo meglio di loro da tempo immemorabile, perché le condizioni climatiche ce lo hanno consentito. E anche ce lo ha consentito il nostro mare, che è caldo, che  ci ha protetto e arricchito.

Il resto del tuo discorso è intriso della russofobia che i nostri media ci rovesciano addosso ogni minuto. Per esempio l’”esecuzione sul ponte” cui fai riferimento (quella di Boris Nemtsov) è stata molto probabilmente fatta dai servizi segreti ucraini. La prova non ce l’ho, naturalmente, ma oltre ai sospetti, so che attribuire a Putin quel crimine equivale da dargli dello stupido (che mi sento di escludere egli sia). Hai ragione quando fai capire che molti russi pensano di aiutare la Crimea o il Donbass facendo il parallelo (del tutto sbagliato) con l’indipendentismo veneto. È una sciocchezza, naturalmente, dovuta all’ignoranza della diversità storica e politica di quelle situazioni. Gli “uffici” di Torino e del Veneto, a sostegno del Donbass sono invece interamente italiani. La Russia c’entra poco o niente. Sono attivisti italiani che si sentono solidali con chi combatte contro i nemici dei russi. Io anche sostengo queste attività e iniziative, così come ho sostenuto e sostengo le minoranze russe nei paesi del Baltico. Ma questo loro lo fanno indipendentemente dallo stato russo, esattamente come lo faccio io. La chiamo militanza solidale.

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24 hours ago

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GUIDO GROSSI
CRISI UNIONE BANCARIA, SOVRANISMO ED EUROPEISMO, SFRUTTAMENTO AFRICA.

GUIDO GROSSI, blogger ed editore, nonchè, fino a qualche anno fà, responsabile dei mercati finanziari della BNL, ai microfoni di CRESCERE INFORMANDOSI per affrontare alcuni temi economico-finanziari molto attuali.
Si inizia da un'attenta analisi dell'attuale Unione Bancaria, sia alla luce del rispetto della nostra Costituzione ma anche in relazione all'attuale stato di crisi economica che coinvolge un pò tutti.
Successivamente si passa ad una valutazione dello stato del sistema bancario italiano rispetto al contesto europeo di cui fà parte.
L'utilizzo spesso fuori luogo dei concetti di sovranismo ed europeismo necessità di un loro attento esame ed anche questo viene affrontato nel corso dell'intervista.
La correlazione tra sfruttamento economico dell'Africa ed immigrazione è un altro tema, spesso sottovalutato, che si approfondisce nel corso di quest'incontro.
Un altro aspetto di cui si dibatte è legato alla perdita di potere economico del continente europeo rispetto alle due grandi potenze mondiali costituite da India e Cina.
Poi si affronta anche la correlazione tra scarsità di moneta in circolazione e povertà.
Infine uno sguardo al nuovo concetto lanciato da Guido Grossi e cioè la "macroeconomia dell'anima" sul quale si è fondato anche un corso di approfondimento.

Crescere Informandosi
GUIDO GROSSI
CRISI UNIONE BANCARIA, SOVRANISMO ED EUROPEISMO, SFRUTTAMENTO AFRICA.

GUIDO GROSSI, blogger ed editore, nonchè, fino a qualche anno fà, responsabile dei mercati finanziari della BNL, ai microfoni di CRESCERE INFORMANDOSI per affrontare alcuni temi economico-finanziari molto attuali.
Si inizia da un'attenta analisi dell'attuale Unione Bancaria, sia alla luce del rispetto della nostra Costituzione ma anche in relazione all'attuale stato di crisi economica che coinvolge un pò tutti.
Successivamente si passa ad una valutazione dello stato del sistema bancario italiano rispetto al contesto europeo di cui fà parte.
L'utilizzo spesso fuori luogo dei concetti di sovranismo ed europeismo necessità di un loro attento esame ed anche questo viene affrontato nel corso dell'intervista.
La correlazione tra sfruttamento economico dell'Africa ed immigrazione è un altro tema, spesso sottovalutato, che si approfondisce nel corso di quest'incontro.
Un altro aspetto di cui si dibatte è legato alla perdita di potere economico del continente europeo rispetto alle due grandi potenze mondiali costituite da India e Cina.
Poi si affronta anche la correlazione tra scarsità di moneta in circolazione e povertà.
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1 day ago

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Legenda per Facebook: il video del post è la testimonianza pubblica, avvenuta in una sala istituzionale USA e rappresenta una notizia scandalosa. Se qualcuno sarà turbato dal video e ne chiederà la rimozione, quel qualcuno sappia che siamo anche noi turbati per la notizia che il materiale video contiene. Di solito le notizie provocano emozioni e in quanto tali, la condivisione è un dovere. Certamente vorremmo vivere in un mondo dove notizie di questo genere non dovrebbero esistere, ma tant'è...
(un ringraziamento a Massimo Mazzucco)
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"I think there's a feeling of disbelief, that they can't understand why they have to continually saddle up and ride down to Washington to make these appeals for something that should be simple but is somehow, through politics, made agonizingly difficult."

la cattiva coscienza di chi ha sacrificato vite umane facendo implodere le torri per sporchi calcoli politici, e adesso ancora non hanno vergogna di lasciare morire chi ha soccorso

Credete forse che l' Italia sia molto lontana da questo modello?

Una macchia per queste istituzioni? Tranquillo tra tutte le altre non si noterà neppure

Ciao è INACCETTABILE QUESTA DECISIONE DEGLI USA:NON SI RISPETTANO I MALATI, NON SI RISPETTANO I SOCCORRITORI!!!??? NON C 'È RISPETTO PER L' ESSERE UMANO!!!

Uelcom in Ammerega!

🤢

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2 days ago

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AFFIDATO A 30 PERSONE IL CERVELLO DEGLI ITALIANI. QUALCUNO HA DECISO.

(Risposta di Giulietto Chiesa a Federico Terenzani)

Buongiorno Giulietto, ho appena visto il Suo video "Tutte le TV recitano la stessa commedia" che condivido totalmente. Non avevo i dati che avete raccolto ma sono sempre stato certo di questo controllo e farsa dell'informazione. Ma il vero motivo per cui Le scrivo ha un tono di sfida, di triste sarcasmo: Lei è certo che le cose si possano cambiare? E' certo che questo Governo non sia stato costretto a cambiare marcia e rotta nei confronti della NATO e della EU? Siamo sicuri che il cambiamento, che molti si auspicano, sia possibile? Non pensa che la "macchina del potere" sia in grado di ricattare o minacciare chiunque, anche eventualmente persone più preparate e colte di quelle che ora ci governano? La saluto e ringrazio.
Federico Terenzani
--------------------------------------------------------
Caro Terenzani, la macchina del Potere è forte.
Ma accade anche che talvolta si rompa.

Essenziale che ci sia qualcuno che continua a mettere sabbia nei suoi ingranaggi.
Non sono pochi gli episodi della storia passata in cui poche persone tenaci, preparate, coraggiose, sono riuscite a prevalere sulla forza della macchina del dominio.

Possono minacciare, e infatti minacciano.
Possono ricattare e infatti ricattano.
Guardi la crisi del CSM di questi giorni italiani.
Dice fino a che punto il Potere giudiziario è corrotto.
Fino lassù in cima.

Ma la sete di potere, ad esempio, ha finito per far saltare in aria i loro piani di casta. Una specie di autogol spettacolare.

Ma il problema è che non c'è nessuno capace di strappare di dosso a queste toghe indegne la loro maschera.
Ci vuole un'alternativa. Essa può venire solo dal popolo. Ma il popolo ha bisogno di una guida, che, per ora non c'è. Bisognerà crearla.

Questo governo non è un governo del cambiamento per la semplice ragione che per metà non sa cosa sia il cambiamento e, per l'altra metà, ha paura di essere ricattato. Così rimane chiuso nella trappola delle regole europee, che lo sta friggendo a fuoco lento.
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AFFIDATO A 30 PERSONE IL CERVELLO DEGLI ITALIANI. QUALCUNO HA DECISO.

(Risposta di Giulietto Chiesa a Federico Terenzani)

Buongiorno Giulietto, ho appena visto il Suo video Tutte le TV recitano la stessa commedia che condivido totalmente. Non avevo i dati che avete raccolto ma sono sempre stato certo di questo controllo e farsa dellinformazione. Ma il vero motivo per cui Le scrivo ha un tono di sfida, di triste sarcasmo: Lei è certo che le cose si possano cambiare? E certo che questo Governo non sia stato costretto a cambiare marcia e rotta nei confronti della NATO e della EU? Siamo sicuri che il cambiamento, che molti si auspicano, sia possibile? Non pensa che la macchina del potere sia in grado di ricattare o minacciare chiunque, anche eventualmente persone più preparate e colte di quelle che ora ci governano? La saluto e ringrazio.
Federico Terenzani
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Caro Terenzani, la macchina del Potere è forte. 
Ma accade anche che talvolta si rompa.

Essenziale che ci sia qualcuno che continua a mettere sabbia nei suoi ingranaggi. 
Non sono pochi gli episodi della storia passata in cui poche persone tenaci, preparate, coraggiose, sono riuscite a prevalere sulla forza della macchina del dominio. 

Possono minacciare, e infatti minacciano. 
Possono ricattare e infatti ricattano. 
Guardi la crisi del CSM di questi giorni italiani. 
Dice fino a che punto il Potere giudiziario è corrotto. 
Fino lassù in cima. 

Ma la sete di potere, ad esempio, ha finito per far saltare in aria i loro piani di casta. Una specie di autogol spettacolare. 

Ma il problema è che non cè nessuno capace di strappare di dosso a queste toghe indegne la loro maschera. 
Ci vuole unalternativa. Essa può venire solo dal popolo. Ma il popolo ha bisogno di una guida, che, per ora non cè. Bisognerà crearla. 

Questo governo non è un governo del cambiamento per la semplice ragione che per metà non sa cosa sia il cambiamento e, per laltra metà, ha paura di essere ricattato. Così rimane chiuso nella trappola delle regole europee, che lo sta friggendo a fuoco lento.

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non sono d accordo , secondo il mio avviso , vista la portata dei cambiamenti in corso , si sono tenuti , in attesa di scenari più consoni ( in arrivo da TRUMP e Putin ?) prima di fare casino con la UE ( prima saremmo stai sbriciolati in un quarto d' ora ..). Ora potrebbe essere il momento ... o almeno mi auguro ..sia COSI !!!!

È tutto manipolato dai poteri forti, classi dominanti, turbo capitalismo.... il problema che il popolo non apre gli occhi

È tutto mipolato dai poteri forti

3 days ago

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CAMPANIA - Duomo di Amalfi ... See MoreSee Less

CAMPANIA - Duomo di Amalfi

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"per gli amalfitani che andranno in paradiso quello del giudizio sarà un giorno come tutti gli altri" (renato fucini)

Bellissimo

Julia Krokhmalna

Magnifico

A presto ...arrivooooo

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3 days ago

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Il video dell'intervento di Danilo D'Angelo, architetto, insegnante e collaboratore di Byoblu, al nostro ultimo Dopocena di lunedì scorso. Il tema di giornata è stato la #scuola, la sua trasformazione a seguito delle ultime riforme e il futuro che si prospetta per la pubblica #istruzione.
#cultura #società #interventiDanilo D'Angelo, architetto e insegnante, collaboratore di Byoblu, è stato ospite del nostro appuntamento del Dopocena del Laboratorio di lunedì 10 giugno. N...
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3 days ago

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LA FIAP NON LO CAPISCE, MA È DIVENTATA MILITANTE ATTIVA, (SENZA NEANCHE SAPERLO) DELLA "SOCIETA' APERTA" ULTRALIBERALE.
(Grazie per il contributo a Giovanni Rossi)

LA REPUBBLICA titola “Messina, filosofo filonazista all’università. Scoppia la polemica”. Nella nota della Fiap (federazione italiana delle associazioni partigiane) leggiamo: “È il caso di ricordare che DUGIN è un personaggio inquietante che teorizza il cosiddetto neo-eurasiatismo, vale a dire la costruzione di un blocco politico e strategico imperniato sulla Russia in aperta antitesi ai valori dell’Occidente democratico e liberale". Nei giorni in cui si dà del “nazista” a DUGIN, uno dei massimi esponenti della filosofia russa contemporanea, a Milano dalle prime ore della notte, centinaia di giovani e meno giovani si mettono in fila davanti ad un negozio dell’Adidas per acquistare l’ultimo modello di scarpe a prezzo scontato, mentre a Roma una folla di centinaia di ragazzine aspetta dall’alba di fronte a un altro negozio l’arrivo di Chiara Ferragni attesa, per presentare una sua nuova linea di cosmetici.
Questi fenomeni paiono sconnessi fra loro, mentre in realtà fanno parte della medesima strategia, la creazione di una società di consumatori lobotomizzati.
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LA FIAP NON LO CAPISCE, MA È DIVENTATA MILITANTE ATTIVA, (SENZA NEANCHE SAPERLO)  DELLA SOCIETA APERTA ULTRALIBERALE.
(Grazie per il contributo a Giovanni Rossi) 

 LA REPUBBLICA titola “Messina, filosofo filonazista all’università. Scoppia la polemica”. Nella nota della Fiap (federazione italiana delle associazioni partigiane) leggiamo: “È il caso di ricordare che DUGIN è un personaggio inquietante che teorizza il cosiddetto neo-eurasiatismo, vale a dire la costruzione di un blocco politico e strategico imperniato sulla Russia in aperta antitesi ai valori dell’Occidente democratico e liberale. Nei giorni in cui si dà del “nazista” a DUGIN, uno dei massimi esponenti della filosofia russa contemporanea, a Milano dalle prime ore della notte, centinaia di giovani e meno giovani si mettono in fila davanti ad un negozio dell’Adidas per acquistare l’ultimo modello di scarpe a prezzo scontato, mentre a Roma una folla di centinaia di ragazzine aspetta dall’alba di fronte a un altro negozio l’arrivo di Chiara Ferragni attesa, per presentare una sua nuova linea di cosmetici.
Questi fenomeni paiono sconnessi fra loro, mentre in realtà fanno parte della medesima strategia, la creazione di una società di consumatori lobotomizzati.

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hahaha ma che cazzo è sta fiap adesso? paga sempre soros?

Vale la pena ricordare, che la gran parte dei partigiani hanno combatterono per la costituzione di un blocco intorno alla Russia, in aperta antitesi ai valori dell'Occidente democratico e liberale. Ma quei partigiani erano rivoluzionari e combattenti. Questi della FIAP sono solo degli impiegatucci di partito.

Lobotomizzati è la parola giusta!

Guai a andare d’accordo nel mondo, per chi vende totalitarismo spacciandolo come democrazia e liberismo, attualmente sinonimi di dittatura per debosciati. Immagino che repubblicazzara campi di sussidi

W Dugin W Putin W la Russia

Inquietante..... Chissà che veleni...

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4 days ago

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OGGI, ore 18, VENERDì 14 GIUGNO,
GIULIETTO CHIESA sarà alla Sala Capranichetta
dell’Hotel Nazionale di piazza Montecitorio, ROMA,
insieme ad Aleksandr Dugin.

Il convegno avrà come altri ospiti confermati:
- Aleksandr Dugin, filosofo, docente e politologo internazionale;
- Adriano Segatori, medico psichiatra e scrittore;
- Enzo Cipriano, editore
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OGGI, ore 18, VENERDì 14 GIUGNO, 
GIULIETTO CHIESA sarà alla Sala Capranichetta 
dell’Hotel Nazionale di piazza Montecitorio, ROMA,
insieme ad Aleksandr Dugin.
 
Il convegno avrà come altri ospiti confermati:
- Aleksandr Dugin, filosofo, docente e politologo internazionale;
- Adriano Segatori, medico psichiatra e scrittore;
- Enzo Cipriano, editore

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Sembra Dostoevskij

Aperto al pubblico?

ma l Eurasia non comprende la Cindia ? mancano due miliardi e mezzo di persone..

C'è diretta facebook?

4 days ago

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GLI U.S.A. DENUNCIATI PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'

La Rete di intellettuali, artisti e movimenti sociali in difesa dell'umanità ha prodotto un documento, Capitolo Venezuela, per denunciare di fronte al mondo i crimini contro l'umanità e il danno causato misure coercitive e unilaterali imposte dagli Stati Uniti contro la nazione bolivariana.
Isaliv Matheus, psicologo e membro di questa rete, ha dichiarato che questa comunicazione è stata divulgata e ha ricevuto più di 400 personalità di diverse organizzazioni e movimenti sociali nel mondo. Ha inoltre indicato di preparare un programma di forum, eventi e discussioni per "rendere le persone consapevoli del bisogno di giustizia e dell'importanza di questo danno e delle conseguenze per il popolo del Venezuela e del mondo", ha detto Matheus durante un'intervista sul programma. Café en la Mañana, trasmesso da Venezolana de Televisión (VTV).
Questa denuncia sarà presentata dinanzi al Tribunale Russell o al Tribunale Permanente dei Popoli, che è un tribunale etico internazionale non governativo che cerca di identificare e diffondere casi di violazione sistematica dei diritti fondamentali dell'umanità che non sono riconosciuti. Pablo Sepulveda, storico e membro di questa rete, ha affermato che la denuncia si basa sul fatto che la guerra economica contro il Venezuela ha già una storia di lunga data e che il blocco economico ha conseguenze che impediscono una pronta guarigione. Ha aggiunto che v'è una documentazione di quello che è successo in Iraq, dove solo l'applicazione di sanzioni economiche in tredici anni ha causato la morte di 900 mila persone, di cui 600 mila bambini, derivanti dalle malattie e dalla fame.
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La situazione si risolve solo in un modo coi prepotenti con la loro vaporizzazione totale.

Sai quanto gli frega. Agli USA. Quelli non rispettano manco la mamma nella tomba figurati se gli interessa una denuncia....

Si può dire era ora ,ma pagheranno nell’altra dimensione ! Nel mondo nelle realtà maggiori non esistono repubbliche ma solo poteri e i governi sono burattini!quando capiremo questo faremo la rivoluzione.i cittadini europei non sono più padroni del loro futuro ,la banca europea emette i soldi intendo banconote con tanto di c di copyright © soldi senza nessuna copertura Aurea cioè spazzatura nel momento che la stessa dovesse cadere .in parole povere non comandano governi ma burocrati al soldo di poche famiglie che governano il mondo .che dire SVEGLIA!!

è sempre un inizio

era ora ,che qualcuno cominci a sputare sentenze contro questi invadenti guerriglieri

Alleluia

FUCKUSA!!

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5 days ago

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Perché l’alluminio fa male
Sono ore decisive per la la questione dell’obbligo vaccinale, che il disegno di legge (770 emendato) della Lega e dei 5* vorrebbe abolire, almeno per le sue più gravi conseguenze come la esclusione scolastica. A meno che qualche “manina” o qualche “piedino” non si mettano ora di traverso.

L’obbligo vaccinale, col vero motivo che lo ha determinato (non certo il morbillo), è la madre di tutte le nefandezze etiche e politiche. Più tempo passa peggio è, perché gli animi si esasperano e nella gente comune e pensante cresce la sfiducia.

Uno dei motivi per cui è necessario togliere l’obbligo è per poter tornare a discutere serenamente dei rischi e benefici dei vaccini, nonché della loro qualità, incluso il grande problema degli adiuvanti. Chiaramente, finché l’esavalente è “il vaccino di Stato” non si può fare alcun discorso e alcun passo avanti.

Un recentissimo lavoro di rassegna (Maggio 2019) del gruppo francese di Gherardi (Inserm) ha passato in rassegna le patologie provocate dall’alluminio usato negli adiuvanti (Autoimmun Rev. 2019 May 4. pii: S1568-9972(19)30109-0. 2019.05.006. Myalgia and chronic fatigue syndrome following immunization: macrophagic myofasciitis and animal studies support linkage to aluminum adjuvant persistency and diffusion in the immune system. Gherardi RK, Crépeaux G, Authier FJ.), precisando i rapporti tra la patologia neurologica e le vaccinazioni e i meccanismi d’azione del metallo sul sistema immunitario. Qui riporto il riassunto e la figura tradotti.

La encefalomielite mialgica / Sindrome da affaticamento cronico (ME / CFS) è una malattia invalidante multifattoriale e scarsamente compresa per le sue cause e meccanismi di insorgenza. Qui gli autori presentano numerose evidenze epidemiologiche, cliniche e sperimentali che la ME / CFS costituisce un importante tipo di effetto avverso dei vaccini, in particolare quelli contenenti adiuvanti di alluminio in particelle poco degradabili.

Le prove sono emerse molto lentamente a causa della molteplicità, mancanza di specificità, esordio ritardato e frequente sottovalutazione medica dei sintomi ME / CFS. Le prime evidenze della correlazione tra questa sindrome e i vaccini sono state supportate da uno studio epidemiologico che ha confrontato i militari vaccinati contro quelli non vaccinati durante la seconda guerra del Golfo.

I pazienti affetti soffrono di disfunzioni cognitive che colpiscono l'attenzione, la memoria e le connessioni inter-emisferiche, sintomi correlati a difetti di perfusione cerebrale e associate a un difetto di metabolismo del glucosio cerebrale.

La biopsia del muscolo deltoide, eseguita per indagare sulla mialgia, mostra tipicamente i segni della miofascite macrofagica, un biomarcatore istologico che valuta la persistenza di lunga data degli agglomerati di alluminio all'interno di cellule dell’immunità innata (fagociti) nel sito della precedente immunizzazione. La miofascite macrofagica appare legata ai tentativi di disintossicazione delle particelle minerali, che si svolgono in modo alterato nell’mbito dei meccanismi di xeno / autofagia (cioè la eliminaizone mediante fagocitosi delle sostanze estranee, ma anche delle cellule morte del tessuto stesso).

In passato si cercava di interpretare il fenomeno sulla base del confronto tra tossicologia di diverse forme di alluminio (ad esempio, solubile e solido) e diversi tipi di esposizione (ad esempio, orale o parenterale), ma senza chiare conclusioni, tanto che il confronto oggi pare fuorviante e inadeguato.

Le evidenze sperimentali raccolte su piccoli animali di laboratorio hanno capovolto il vecchio dogma del rilascio di alluminio dalla sostanza iniettata col vaccino. Invece di essere rapidamente solubilizzate nello spazio extracellulare, le particelle di alluminio iniettate vengono rapidamente catturate dalle cellule immunitarie e trasportate agli organi distanti e al cervello, dove provocano una risposta infiammatoria ed esercitano una neurotossicità selettiva, anche a dosi molto basse e per lungo periodo. Osservazioni cliniche ed esperimenti su pecore, un grande mammifero come gli umani, hanno confermato sia la diffusione sistemica che gli effetti neurotossici degli adiuvanti di alluminio.

La autoimmunità è una distorsione della risposta immunitaria che può avvenire sia con le “normali” malattie sia con le vaccinazioni. Si tratta di capire dove e come conviene correre il minor rischio possibile. Ma dove c’è rischio ci deve essere possibilità di scelta bene informata.

La figura di Gherardi e collaboratori è molto istruttiva perché fa vedere il problema nella sua complessità. Il vaccino o l’alluminio non sono l’unica causa, ma possono essere la causa scatenante o aggravante di un’ampia serie di fattori che possono predisporre l’individuo alla reazione eccessiva e/o distorta. Importanti sono le co-morbidità, la predisposizione genetica (anche se l’autoimmunità richiede comunque uno stimolo esterno), lo stress, il disordine della flora batterica intestinale o le lesioni della mucosa (dovute spesso anche ai comuni farmaci).

Vaccini si, obblighi no. Prima o poi lo capiranno.Perché l’alluminio fa male
Sono ore decisive per la la questione dell’obbligo vaccinale, che il disegno di legge (770 emendato) della Lega e dei 5* vorrebbe abolire, almeno per le sue più gravi conseguenze come la esclusione scolastica. A meno che qualche “manina” o qualche “piedino” non si mettano ora di traverso.

L’obbligo vaccinale, col vero motivo che lo ha determinato (non certo il morbillo), è la madre di tutte le nefandezze etiche e politiche. Più tempo passa peggio è, perché gli animi si esasperano e nella gente comune e pensante cresce la sfiducia.

Uno dei motivi per cui è necessario togliere l’obbligo è per poter tornare a discutere serenamente dei rischi e benefici dei vaccini, nonché della loro qualità, incluso il grande problema degli adiuvanti. Chiaramente, finché l’esavalente è “il vaccino di Stato” non si può fare alcun discorso e alcun passo avanti.

Un recentissimo lavoro di rassegna (Maggio 2019) del gruppo francese di Gherardi (Inserm) ha passato in rassegna le patologie provocate dall’alluminio usato negli adiuvanti (Autoimmun Rev. 2019 May 4. pii: S1568-9972(19)30109-0. 2019.05.006. Myalgia and chronic fatigue syndrome following immunization: macrophagic myofasciitis and animal studies support linkage to aluminum adjuvant persistency and diffusion in the immune system. Gherardi RK, Crépeaux G, Authier FJ.), precisando i rapporti tra la patologia neurologica e le vaccinazioni e i meccanismi d’azione del metallo sul sistema immunitario. Qui riporto il riassunto e la figura tradotti.

La encefalomielite mialgica / Sindrome da affaticamento cronico (ME / CFS) è una malattia invalidante multifattoriale e scarsamente compresa per le sue cause e meccanismi di insorgenza. Qui gli autori presentano numerose evidenze epidemiologiche, cliniche e sperimentali che la ME / CFS costituisce un importante tipo di effetto avverso dei vaccini, in particolare quelli contenenti adiuvanti di alluminio in particelle poco degradabili.

Le prove sono emerse molto lentamente a causa della molteplicità, mancanza di specificità, esordio ritardato e frequente sottovalutazione medica dei sintomi ME / CFS. Le prime evidenze della correlazione tra questa sindrome e i vaccini sono state supportate da uno studio epidemiologico che ha confrontato i militari vaccinati contro quelli non vaccinati durante la seconda guerra del Golfo.

I pazienti affetti soffrono di disfunzioni cognitive che colpiscono l'attenzione, la memoria e le connessioni inter-emisferiche, sintomi correlati a difetti di perfusione cerebrale e associate a un difetto di metabolismo del glucosio cerebrale.

La biopsia del muscolo deltoide, eseguita per indagare sulla mialgia, mostra tipicamente i segni della miofascite macrofagica, un biomarcatore istologico che valuta la persistenza di lunga data degli agglomerati di alluminio all'interno di cellule dell’immunità innata (fagociti) nel sito della precedente immunizzazione. La miofascite macrofagica appare legata ai tentativi di disintossicazione delle particelle minerali, che si svolgono in modo alterato nell’ambito dei meccanismi di xeno / autofagia (cioè la eliminazione mediante fagocitosi delle sostanze estranee, ma anche delle cellule morte del tessuto stesso).

In passato si cercava di interpretare il fenomeno sulla base del confronto tra tossicologia di diverse forme di alluminio (ad esempio, solubile e solido) e diversi tipi di esposizione (ad esempio, orale o parenterale), ma senza chiare conclusioni, tanto che il confronto oggi pare fuorviante e inadeguato.

Le evidenze sperimentali raccolte su piccoli animali di laboratorio hanno capovolto il vecchio dogma del rilascio di alluminio dalla sostanza iniettata col vaccino. Invece di essere rapidamente solubilizzate nello spazio extracellulare, le particelle di alluminio iniettate vengono rapidamente catturate dalle cellule immunitarie e trasportate agli organi distanti e al cervello, dove provocano una risposta infiammatoria ed esercitano una neurotossicità selettiva, anche a dosi molto basse e per lungo periodo. Osservazioni cliniche ed esperimenti su pecore, un grande mammifero come gli umani, hanno confermato sia la diffusione sistemica che gli effetti neurotossici degli adiuvanti di alluminio.

La autoimmunità è una distorsione della risposta immunitaria che può avvenire sia con le “normali” malattie sia con le vaccinazioni. Si tratta di capire dove e come conviene correre il minor rischio possibile. Ma dove c’è rischio ci deve essere possibilità di scelta bene informata.

La figura di Gherardi e collaboratori è molto istruttiva perché fa vedere il problema nella sua complessità. Il vaccino o l’alluminio non sono l’unica causa, ma possono essere la causa scatenante o aggravante di un’ampia serie di fattori che possono predisporre l’individuo alla reazione eccessiva e/o distorta. Importanti sono le co-morbidità, la predisposizione genetica (anche se l’autoimmunità richiede comunque uno stimolo esterno), lo stress, il disordine della flora batterica intestinale o le lesioni della mucosa (dovute spesso anche ai comuni farmaci).

Questo i medici, a cominciare dai pediatri, dovrebbero saperlo e considerarlo attentamente nella consulenza pre e postvaccinale, che deve essere individualizzata, come sostenevano da sempre i colleghi e le colleghe che, per aver detto ciò, hanno pagato di persona.

Vaccini si, obblighi no. Prima o poi lo capiranno.
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Sono ore decisive per la la questione dell’obbligo vaccinale, che il disegno di legge (770 emendato) della Lega e dei 5* vorrebbe abolire, almeno per le sue più gravi conseguenze come la esclusione scolastica. A meno che qualche “manina” o qualche “piedino” non si mettano ora di traverso. 

L’obbligo vaccinale, col vero motivo che lo ha determinato (non certo il morbillo), è la madre di tutte le nefandezze etiche e politiche. Più tempo passa peggio è, perché gli animi si esasperano e nella gente comune e pensante cresce la sfiducia.

Uno dei motivi per cui è necessario togliere l’obbligo è per poter tornare a discutere serenamente dei rischi e benefici dei vaccini, nonché della loro qualità, incluso il grande problema degli adiuvanti. Chiaramente, finché l’esavalente è “il vaccino di Stato” non si può fare alcun discorso e alcun passo avanti.

Un recentissimo lavoro di rassegna  (Maggio 2019) del gruppo francese di Gherardi (Inserm) ha passato in rassegna le patologie provocate dall’alluminio usato negli adiuvanti (Autoimmun Rev. 2019 May 4. pii: S1568-9972(19)30109-0. 2019.05.006. Myalgia and chronic fatigue syndrome following immunization: macrophagic myofasciitis and animal studies support linkage to aluminum adjuvant persistency and diffusion in the immune system. Gherardi RK, Crépeaux G, Authier FJ.), precisando i rapporti tra la patologia neurologica e le vaccinazioni e i meccanismi d’azione del metallo sul sistema immunitario. Qui riporto il riassunto e la figura tradotti.

La encefalomielite mialgica / Sindrome da affaticamento cronico (ME / CFS) è una malattia invalidante multifattoriale e scarsamente compresa per le sue cause e meccanismi di insorgenza. Qui gli autori presentano numerose evidenze epidemiologiche, cliniche e sperimentali che la ME / CFS costituisce un importante tipo di effetto avverso dei vaccini, in particolare quelli contenenti adiuvanti di alluminio in particelle poco degradabili. 

Le prove sono emerse molto lentamente a causa della molteplicità, mancanza di specificità, esordio ritardato e frequente sottovalutazione medica dei sintomi ME / CFS. Le prime evidenze della correlazione tra questa sindrome e i vaccini sono state supportate da uno studio epidemiologico che ha confrontato i militari vaccinati contro quelli non vaccinati durante la seconda guerra del Golfo.

 I pazienti affetti soffrono di disfunzioni cognitive che colpiscono lattenzione, la memoria e le connessioni inter-emisferiche, sintomi correlati a difetti di perfusione cerebrale e associate a un difetto  di metabolismo del glucosio cerebrale. 

La biopsia del muscolo deltoide, eseguita per indagare sulla mialgia, mostra tipicamente i segni della miofascite macrofagica, un biomarcatore istologico che valuta la persistenza di lunga data degli agglomerati di alluminio allinterno di cellule dell’immunità innata (fagociti)  nel sito della precedente immunizzazione. La miofascite macrofagica appare legata ai tentativi di disintossicazione delle particelle minerali, che si svolgono in modo alterato nell’mbito dei meccanismi di xeno / autofagia (cioè la eliminaizone mediante fagocitosi delle sostanze estranee, ma anche delle cellule morte del tessuto stesso). 

In passato si cercava di interpretare il fenomeno sulla base del confronto tra tossicologia di diverse forme di alluminio (ad esempio, solubile e solido) e diversi tipi di esposizione (ad esempio, orale o parenterale), ma senza chiare conclusioni, tanto che il confronto oggi pare fuorviante e inadeguato. 

Le evidenze sperimentali raccolte su piccoli animali di laboratorio hanno capovolto il vecchio dogma del rilascio di alluminio dalla sostanza iniettata col vaccino. Invece di essere rapidamente solubilizzate nello spazio extracellulare, le particelle di alluminio iniettate vengono rapidamente catturate dalle cellule immunitarie e trasportate agli organi distanti e al cervello, dove provocano una risposta infiammatoria ed esercitano una neurotossicità selettiva, anche a dosi molto basse e per lungo periodo. Osservazioni cliniche ed esperimenti su pecore, un grande mammifero come gli umani, hanno confermato sia la diffusione sistemica che gli effetti neurotossici degli adiuvanti di alluminio. 

La autoimmunità è una distorsione della risposta immunitaria che può avvenire sia con le “normali” malattie sia con le vaccinazioni. Si tratta di capire dove e come conviene correre il minor rischio possibile. Ma dove c’è rischio ci deve essere possibilità di scelta bene informata.

La figura di Gherardi e collaboratori è molto istruttiva perché fa vedere il problema nella sua complessità. Il vaccino o l’alluminio non sono l’unica causa, ma possono essere la causa scatenante o aggravante di un’ampia serie di fattori che possono predisporre l’individuo alla reazione eccessiva e/o distorta. Importanti sono le co-morbidità, la predisposizione genetica (anche se l’autoimmunità richiede comunque uno stimolo esterno), lo stress, il disordine della flora batterica intestinale o le lesioni della mucosa (dovute spesso anche ai comuni farmaci).

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Veronica Anastasi

5 days ago

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Napoli Teatro Festival Italia
THE WAITING ROOM
👉 Tra i tanti ospiti che si accomoderanno con noi in #SalaDattesa ci sarà anche Roberto Germano. Fisico, autore di numerosi articoli scientifici e detentore di alcuni brevetti per invenzione industriale. Nel 2004 ha anche vinto il premio “Roberto Marrama” per giovani talenti imprenditoriali.

🗣 Il prossimo 12 luglio prenderà parte al nostro #TalkShow.
🗨 La sua opinione arricchirà ulteriormente #TheWaitingRoom. Ma anche le vostre sono importanti. Non mancate!

#NTFI19 Napoli Teatro Festival Italia👉 Tra i tanti ospiti che si accomoderanno con noi in #SalaDattesa ci sarà anche Roberto Germano. Fisico, autore di numerosi articoli scientifici e detentore di alcuni brevetti per invenzione industriale. Nel 2004 ha anche vinto il premio “Roberto Marrama” per giovani talenti imprenditoriali.

🗣 Il prossimo 12 luglio prenderà parte al nostro #TalkShow.
🗨 La sua opinione arricchirà ulteriormente #TheWaitingRoom. Ma anche le vostre sono importanti. Non mancate!

#NTFI19 Napoli Teatro Festival Italia
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Napoli Teatro Festival Italia
THE WAITING ROOM
👉 Tra i tanti ospiti che si accomoderanno con noi in #SalaDattesa ci sarà anche Roberto Germano. Fisico, autore di numerosi articoli scientifici e detentore di alcuni brevetti per invenzione industriale. Nel 2004 ha anche vinto il premio “Roberto Marrama” per giovani talenti imprenditoriali.

🗣 Il prossimo 12 luglio prenderà parte al nostro #TalkShow.
🗨 La sua opinione arricchirà ulteriormente #TheWaitingRoom. Ma anche le vostre sono importanti. Non mancate!

#NTFI19 Napoli Teatro Festival Italia

6 days ago

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35 ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER
(Giulietto Chiesa)

Poche persone hanno influenzato la mia vita come lui. E, come succede alle grandi personalità, quando se ne vanno, sollevano — oltre al cordoglio e all'ammirazione degli onesti — anche ondate di elogi e di critiche da parte di persone che, rispettivamente, li odiarono e non li capirono. Accade anche adesso, dopo tanti anni, nei quali nessuno, comunque, ha potuto dimenticarlo.
Per quanto mi riguarda lo ricordo mentre, nel salone del Comitato Centrale di Botteghe Oscure, mangiavamo un piatto di spaghetti. Mi aveva detto, mandandomi a Mosca come corrispondente dell'Unità: "Ogni volta che torni a Roma avvisa la segretaria perché avrò delle domande da farti". Veniva con un blocco per note. E mi faceva domande sul mondo intero, che io vedevo da Mosca. Così precise, dettagliate, da farmi convinto che avesse letto tutto quello che scrivevo. Mi aveva detto, alla partenza: "Vai e raccontaci l'Unione Sovietica che vedi. Senza troppa diplomazia. Sii sincero. Il partito ne ha bisogno. Sarà difficile. Non sarai mai censurato".
Mantenne la parola.
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35 ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER
(Giulietto Chiesa)

Poche persone hanno influenzato la mia vita come lui. E, come succede alle grandi personalità, quando se ne vanno, sollevano — oltre al cordoglio e allammirazione degli onesti — anche ondate di elogi e di critiche da parte di persone che, rispettivamente, li odiarono e non li capirono. Accade anche adesso, dopo tanti anni, nei quali nessuno, comunque, ha potuto dimenticarlo. 
Per quanto mi riguarda lo ricordo mentre, nel salone del Comitato Centrale di Botteghe Oscure, mangiavamo un piatto di spaghetti. Mi aveva detto, mandandomi a Mosca come corrispondente dellUnità: Ogni volta che torni a Roma avvisa la segretaria perché avrò delle domande da farti. Veniva con un blocco per note. E mi faceva domande sul mondo intero, che io vedevo da Mosca. Così precise, dettagliate, da farmi convinto che avesse letto tutto quello che scrivevo. Mi aveva detto, alla partenza: Vai e raccontaci lUnione Sovietica che vedi. Senza troppa diplomazia. Sii sincero. Il partito ne ha bisogno. Sarà difficile. Non sarai mai censurato. 
Mantenne la parola.

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Mi fa schifo solo a guardarlo. Lui è il responsabile della fine della difesa degli interessi di classe in Italia. Ha svenduto un patrimonio di resistenza e di lotta schierandosi con la Nato e con la compatibilità della crescita capitalista. Ignorante come tutti i pecoroni del riflusso che lo sostengono, traditore della storia operaia e partigiana, distruttore del più importante partito comunista dell'occidente. Nessuna civiltà è possibile negando l'identità comunista e laica per cercare l'accordo di "pace" con l'imperialismo, il sadismo della chiesa e il qualunquismo della gente peggiore. Voi falsi "democratici", idioti cattolici, anticomunisti sostenitori dell'euro e della concertazione filo padronale, voi avete distrutto la bellezza di civiltà e intelligenza conquistata con la lotta di classe nelle fabbriche e nelle campagne, difesa e riconquistata contro il fascismo con la resistenza armata! Sia Berlinguer che Gorbachev furono dei nani politici, due imbecilli partoriti dall'opportunismo catto-socialista piccolo borghese. Non capirono che la grande crisi epocale riguardava più che mai l'imperialismo globale e non il marxismo in tutte le sue forme dialettiche e perfettibili in cui si rappresentava. Berlinguer, in particolare, ha aperto al più grande movimento reazionario di massa dopo il fascismo. Una ubriacatura dionisiaca del qualunquismo anticomunista filo europeo. Una esperienza che ha conosciuto l'unico limite nel fatto che sia fallita miseramente non senza però aver prima prodotto la distruzione dei diritti, incrementando il colonialismo, reintroducendo la legittimità allo schiavismo come "accoglienza di sinistra", consegnando l'Europa stessa mani e piedi legati alle multinazionali sioniste. Finché la massa di cretini fanatici del riflusso reazionario che ha sostenuto questo infame non si spaccherà la testa - come succede sempre nell'insegnamento della storia - non sarà possibile pensare ad una sana inversione della tendenza verso una società sana. Ma c'è ancora troppa gente che non sa distinguere la faccia da culo da una presunta onestà, ammesso che l'alibi dell"onestà" possa essere una categoria marxista, quando in realtà si sposano categorie criminali contro i lavoratori, la specie umana e la sopravvivenza del pianeta.

Il fautore del compromesso storico con la DC poi finito male con la morte di Moro. Furono proprio due ingenui, che non capirono che degli Angloamericani non bisogna mai fidarsi.

6 days ago

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A PROPOSITO DEL DISASTRO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
(Giulietto Chiesa)

C'è una sola cosa che mi sconcerta: è lo "sconcerto" di chi presiede quell'organismo: Sergio Mattarella.
Per chi non lo sapesse, una democrazia liberale è fondata sulla divisione dei poteri. Ma in Italia il concetto di "divisione" si è trasformato in un altro concetto: "spartizione". Renzi dice: "è sempre stato così". Ha ragione. Infatti questa Repubblica non è più, da tempo, una democrazia liberale.
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A PROPOSITO DEL DISASTRO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
(Giulietto Chiesa)

Cè una sola cosa che mi sconcerta: è lo sconcerto di chi presiede quellorganismo: Sergio Mattarella. 
Per chi non lo sapesse, una democrazia liberale è fondata sulla divisione dei poteri. Ma in Italia il concetto di divisione si è trasformato in un altro concetto: spartizione. Renzi dice: è sempre stato così. Ha ragione. Infatti questa Repubblica non è più, da tempo, una democrazia liberale.

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L'#Italia deve ancora sorgere! E sorgerà.

Continua