Mauro Biglino

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youtu.be/6k1VZMCXQlUda Wikipedia: Mauro Biglino (Torino, 13 settembre 1950) è uno storico, saggista e traduttore italiano. Cultore di storia delle religioni, specializzatosi nel... ... See MoreSee Less

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ho una piccola teoria che inquadrerebbe meglio il discorso di Biglino e del perché non si trovano manufatti tecnologici di questi visitatori. alla fine ipotizziamo che questi esseri superi progrediti avevano bisogno di lasciare prigionieri o guerrieri sconfitti. Arrivavano qui sti esseri che venivano lasciati senza niente. immaginate cosa potevano fare della loro tecnologie ed esperienze. l'unica cosa che potevano fare è esperimenti di incroci tra razze (come i cani). Alla fine pure loro dovevano sopravvivere. Fino a quando non si sono incrociati con i nativi e sono scomparsi. A parte tutto quello che c'è scritto nella Bibbia che loro hanno scritto e questa ipotesi spiegherebbe pure perché attraverso gli anni sono comparsi in America, Asia ed europa. E' plausibile?

Manufatti tecnologici ci stanno e come, costruzioni che per noi rimane nonostante la nostra tecnologia impossibile realizzare

3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/gOA1ftobzFgISCRIVETEVI ORA PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI, SE SIETE GIA' ISCRITTI AL CANALE CONDIVIDETE QUESTO VIDEO. Sui seguenti link i canali del Network YouTube di ... ... See MoreSee Less

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Molto interessante, ma avrei un'osservazione: lei dice che in natura ogni animale è perfettamente adattato ad uno o più habitat o ambienti naturali. Mi sento di dissentire in quanto ad esempio molti animali africani, soprattutto erbivori, sono obbligati a compiere lunghe migrazioni nei periodi di siccità, spesso con l'alto rischio di morte per disidratazione o pericoli che ne conseguono (es. attraversamento di fiumi). Quindi anche loro se non migrassero sarebbero inadatti a quell'ambiente e quindi destinati alla morte.

Ai confini della realtà.....

3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/cUdU621ZP5EConferenza tenuta il 20-7-19 a Pian del Frais, Chiomonte (TO), dal titolo "Elohim, i signori della montagna" - seconda edizione. L'autore, Mauro Biglino, inv... ... See MoreSee Less

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3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/m6JXpeIiPToMauro Biglino parla di Gesù in brevi estratti video...Buona visione! ... See MoreSee Less

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Però almeno lui ha le idee molto chiare, in effetti non avrebbe motivo per dire queste cose se non perché le ha analizzate a fondo, bravo tanto di cappello.

Mi sta sul cazzo la conduttrice. E anche chi si reputa così tanto fedeli spirituali tra gli ospiti. Ineducati che fanno domande e interrompono continuamente nonché fanno i soliti sò tutto io e mala fede di sti coglioni. Bravo biglino almeno tu fai ricerche studi e altro.... Questi i soliti pappagalli rompi coglioni.

È un grande

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3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/zpsgH3CX8hAwww.anima.tv – Intervento di Mauro Biglino al convegno “Segreti nel Cielo, Eresie sulla Terra”, Milano 13 dicembre 2015, organizzato da Anima Eventi e... ... See MoreSee Less

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3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/4xI6Da41ZukSe volete seguirmi su Facebook: www.facebook.com/FraExpo/ Per acquistare "Dei e semidei": www.amazon.it/semidei-Pantheon-dellAntico-Nuovo-Tes... ... See MoreSee Less

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3 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/mc9cuSteG0E#MAUROBIGLINO parla di #ELOHIM, #GESU', #ANTICHIASTRONAUTI (Intervistato da Massimo Taramasco il 30 Luglio 2019)⚠️Iscrivetevi ed attivate le notifiche qua so... ... See MoreSee Less

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Non e' che non esiste Dio ma che gli umani in Dio fanno la storia in bene e in male . Gesu' stesso si e' definito l' incarnazione di Yahve che non e venuto a cancellare il peccato Originale ma a perdonare i peccati di molti che vivevano nel suo tempo e a ristabilirli nella pace amore fraternita' e comunione reciproca . Anche adesso se lasciamo i nostri peccati e seguiamo gli insegnamenti di Gesu' lo Spirito Santo promesso da Gesu' x tutti i secoli agira in noi . E ci unira' al Gesu' bibblico e al amore del Padre che e' in noi Gesu' e il nostro modello e maestro di fede e' il vero pastore . Se lo era x Israele lo e anche x tutti coloro che accolgono i suoi insegnamenti e crederanno in lui .

La bibbia parla di Dio x che El significa Dio Elohym significa noi siamo Dio . Riferito a molti al plurale. Yahve' e Io sono Dio colui che sono riferito al Singolare . Ogni essere umano e' il tempio di Dio . X cui la bibbia parla di Dio . poiche gli esseri umani con Dio fanno la storia in bene e in male .

La bibbia parla degli Eloym e di Yahve' Eloym significa noi siamo . Yahve' significa Io sono . Quando parlavano in molti ' Erano Eloym. Quando parlava un Singolo uomo era Yahve'. Cioe l' uomo parlava assumendo il titolo di Yahve' . Dio non e' il Dio del nulla o dello spazio infinito che non ha mai creato l ' Infinito Dio il quale e' cosi da sempre senza principio e fine e non esiste . ' Dio e Dio della creazione dirige il creato lo sostiene con le sue leggi cosmiche lo abita e lo governa ' E l' essere umano uomo ' e donna sono il tempio di Dio . X cui molti uomini del passato si assunsero potere con questi nomi e nome x fare la storia . E la fanno gli umani a nome di Dio la storia in bene e in male . Anche nel sole vive Dio nella luna nelle galassie ecc e nel dna universale che lega tutta la creazione a Dio stesso . Dice Paolo le qualita' di Dio si vedono sin dalla fondazione e si comprendono dalle cose fatte . lo Spirito Santo e Dio colui che traduce l' Energia dinamica in potenza e la trasforma in materia fisica e composta . Dio abita in tutto il creato e nel genoma umano . Dio determina le leggi e le regole utilizzando la creazione stessa che ha fatto e tradotto e gli umani .

sto leggendo il suo libro “la Bibbia non parla di Dio” interessantissimo!!

Dio fece il firmamento scrisse il dna cosmico tradusse e trasformo l' energia dinamica in potenza e distinse ogni realta' creata come singola e irripetibile e a ogni realta creata Dio affido il suo compito compresi gli uomini . Agli uomini Dio affido leggi e regole x che essi si potessero governare e portare avanti la propia specie . Ma nella pace mentre molti uomini sfidarono le leggi e le regole di Dio e la sfida e il prodotto delle guerre umane . L' uomo e la donna erano posti come rapresentanti di Dio .Costituiti come tempio di Dio . Motivo per cui gli uomini nacquero religiosi e devoti alla preghiera sin dal antichita' e x che e scritto nel loro genoma umano .

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4 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/Xp18W7MHtQ8Quando le citazioni bibliche non vengono controllate... ... See MoreSee Less

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Le citazioni sbagliate e approssimative del Papa certo non lasciano una buona impressione, come se per essere credenti occorre innanzitutto essere ignoranti e acritici. Pessimo esempio.

Il Salmo in questione e' il 131. Nel King James Bible dice:PSALM 131 David says, Let Israel hope in the Lord forever. A Song of degrees of David. 1 Lord, my heart is not ahaughty, nor mine beyes lofty: neither do I exercise myself in great matters, or in things too high for me. 2 Surely I have behaved and quieted myself, as a child that is weaned of his mother: my soul is even as a weaned child. 3 Let Israel hope in the Lord from henceforth and for ever.

Video troppo strumentaliZzato ... approccio che nn condivido

Mitico Biglino.

Grazie Mauro Biglino <3

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6 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/x3QoYm9WgDUUltimo convegno per l'anno 2018 dell'autore Mauro Biglino Olbia, 27 luglio 2018 - Centro Congressi Blumarine "Antiche Scritture, traduzioni e..." organizzato... ... See MoreSee Less

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8 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/jgvP-DQcTvUconferenza: "Tutta un'altra Storia - indagine sul Creazionismo, Darwinismo, Interventismo" relatori: Syusy Blady, Mauro Biglino, Pietro Buffa, Alessandro Dem... ... See MoreSee Less

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😰😰😰😱😱😱😱https://www.facebook.com/wannabebuddha/videos/2085563801556957/?__xts__%5B0%5D=68.ARBWVG6nv7vCPpmcNxOB6y-GFuzxSu7sQtW8dhBwxbKScS37BgXElo7xkNfVgstC3v3ZX8zCGW0rJPYe9Tdhp_GztXfYX32QXQ2waeZyYW35OXir9Rd-0hIVFhXRGU17_0vr1B88CKntj7uka2C6rT0eZsWLkNQ8NO_LxqrA1qu51bAxM5TVtocIzXqUmHyTz6A2-fMSmq7bc3AZ61GITFxvx3ss2bXaZBT7PYiVb9C5TX7MH3ez4GJtP7WzFfseUbs9v7uKDsduxdHLF7mcGJW2Q1OW9_E5vs8mcQQyH4ttzUR2R7b0t661DtfCNHDlnKRIIuQ9gy7xl7unSl9uIXOHH6X3FTrY_QacgbsO7mLaAQTZbQw1E5TUlexO8Vp3JQT8hzowGla3au9V3KgVh4rrsLhU9baJKmfm3AXSBfyPiEy88nfooCX8ecY&__tn__=-R

Grazie Mauro. 👍

9 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/vQGRJPe1js0*LA NUOVA PIATTAFORMA DEL NETWORK NUOVA CIVILTA'* ISCRIVETEVI ORA A TUTTI I CANALI PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE E POTER COSI' CONDIVIDERE I ... ... See MoreSee Less

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Sopra casa mia ce ne sono due cxe stazionano spesso e sono Una ...talvolta Due o Tre e sono ben cxiare cxe non sono Nuvole ...oltretutto sono un ex pilota ....le conoscerò le Nuvole ?

9 months ago

Mauro Biglino Channel

Conferenza Hotel dei Congressi, Roma ... See MoreSee Less

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9 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/8OiQKa8vbjsyoutube.com ... See MoreSee Less

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10 months ago

Mauro Biglino Channel

youtu.be/iznHFF2XlbwEstratto tratto dal convegno "La Caduta dei Dogmi " 2018. ... See MoreSee Less

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10 months ago

Mauro Biglino Channel

youtube.com ... See MoreSee Less

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10 months ago

Mauro Biglino Channel

La Bibbia non l'ha mai detto. Conferenza tenuta da Mauro Biglino e Lorena Forni a Bologna presso l' Admiral Park Hotel il 15 Dicembre 2018 ... See MoreSee Less

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No tienen vídeos en español me interesa

11 months ago

Mauro Biglino Channel

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Ti ascolto sempre con tanta gioia Mauro Grazie ❤

11 months ago

Mauro Biglino Channel

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Luoghi Misteriosi
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Un abbraccio al nostro caro Mauro
13/9/18🌟
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Un abbraccio al nostro caro Mauro 
13/9/18🌟

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Tantissimi auguri Mauro

Auguri😃

Mi associo, tantissimi auguri

Buon compleanno

Auguri

Auguri grandi come l'universo Mauro 💚

🌹😘

Auguriiiii🎉🎉🎉

Felice compleanno

Auguri

Augurissimi ad Uomo di gran cultura...integrità morale e professionalità.

Auguri Mauro

Auguri

AUGURI DALLA THAILANDIA

Auguriiii 🎂🎂🎂

Auguri buon compleanno

Auguri Mauro Biglino Channel sei una persona mitica, sai mettere nelle tue conferenze battute pungenti e divertenti come quando dici che Gabriele e entrato dal solito posto e altre battute simili, comunque AUGURONIIIII

TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO..

Auguri!

auguri

Tanti auguri Mauro Biglino! 🎉🎉🎁💖👑🌹🎂

Auguri Mauro.

Auguri

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1 years ago

Mauro Biglino Channel

LE ORIGINI DELLA CIVILTA’, I SUMERI, NIBIRU, GLI ANNUNAKI E… LE MANIPOLAZIONI STORICO-RELIGIOSE

“Nel ricostruire la storia dell’uomo gli studiosi hanno progressivamente retrodatato le origini della civiltà: prima ritenute frutto della cultura greca, sono state poi rinvenute nella grandezza dell’antico Egitto, almeno fino a quando non si è riconosciuto che Babilonia e Assiria, ma soprattutto i Sumeri di cui sono figlie, risalgono a periodi ancora antecedenti: intorno al 3000 a.C.

E proprio i Sumeri sono la fonte di quelle teorie (…) Che cosa ci raccontano allora i fondatori di tutta la civiltà umana?

Ci raccontano che esiste nel Sistema solare un pianeta di cui noi ufficialmente non conosciamo ancora l’esistenza; un pianeta chiamato NIBIRU che ha un’orbita retrograda rispetto a quella di tutti gli altri pianeti e la cui durata è pari a 3.600 anni terrestri. Il nome NIBIRU significherebbe “Pianeta dell’attraversamento” proprio perché questo corpo celeste attraversa in senso contrario le ellissi percorse dai suoi “colleghi” (quelle di Marte e Giove in particolare).

L’orbita retrograda ci fa pensare che NIBIRU non può essere stato generato con il Sole, come gli altri pianeti, per cui deve necessariamente essere stato “attratto e catturato” dalle forze gravitazionali del nostro Sistema solare: questo è proprio ciò che affermano i racconti dei Sumeri (secondo le interpretazioni degli autori considerati “alternativi” rispetto alla scienza ufficiale).

Un satellite di questo pianeta avrebbe addirittura impattato con la Terra, producendo la grande depressione che si trova sotto l’Oceano Pacifico: nel corso di questo scontro dalle dimensioni cosmiche si sarebbero originate l’orbita attuale della Luna e la fascia degli asteroidi.

(…) Questo pianeta, proseguono i racconti dei Sumeri, sarebbe abitato da quelli che loro definiscono ANUNNAKI (Sitchin traduce letteralmente questo termine con un’espressione che indica “coloro che dal cielo sono scesi sulla Terra”, corrispondente agli Anaqìm della Bibbia). Questi individui sarebbero giunti sul nostro pianeta in cerca di oro perché questo metallo era indispensabile per creare una sorta di effetto serra sul loro pianeta: polverizzato e diffuso nell’atmosfera avrebbe rallentato il processo di progressivo raffreddamento che NIBIRU stava subendo.

Come non pensare immediatamente ai miti diffusi pressoché in ogni angolo della Terra (in Occidente ricordiamo Esiodo, Platone, Ovidio…) che affermano come ci sia stata una non meglio precisata “Età dell’Oro”, l’epoca degli dèi, il tempo in cui Essi erano qui tra noi… Se questi racconti sono veritieri, sarebbe facile identificare questo tempo primordiale come quello in cui gli “dèi”, cioè questi esseri venuti dall’alto, erano sulla Terra a cercare l’oro!

In questo caso non sarebbero miti elaborati per fantasticare di una inesistente ma desiderata epoca felice, bensì il ricordo di eventi precisi, il ricordo cioè di quando gli “dèi” erano veramente sulla Terra e l’oro era il motivo concreto della loro presenza. Un’età dedicata interamente alla sua ricerca, estrazione e lavorazione; un’età in cui gli uomini avevano con loro un rapporto diretto.

Stando a queste “incredibili” teorie, gli ANUNNAKI/ANAQITI scesero sul nostro pianeta in gruppi di 50 (fino a raggiungere il numero complessivo di 600, per un totale finale dunque di 12 gruppi) e costruirono la loro prima base in ERIDU: un avamposto situato all’estremo Sud della Mesopotamia e il cui nome significherebbe, sempre secondo il già citato studioso, “casa del mondo lontano” o “casa lontano da casa”.

Sorgeva su una collina eretta artificialmente alla foce dell’Eufrate: che sia questo il ricordo di quando il Dio della Genesi biblica divise le acque per ricavarne l’asciutto e rendere possibile la vita sulla terra, resa in questo modo disponibile? Il sottosuolo, come ben sappiamo, era ricco di petrolio ed era quindi una fonte di energia preziosa per le strutture che dovevano essere realizzate. Inoltre le ampie pianure favorivano la costruzione di veri e propri campi di atterraggio…

Il comando dell’intera spedizione era in capo a quello che noi potremmo considerare una sorta di imperatore, ANU, il Sovrano assoluto che risiedeva su NIBIRU.

La direzione operativa venne affidata in un primo tempo a uno dei suoi due figli, ENKI, cui si affiancò e poi sostituì il fratello ENLIL. Questo passaggio di comando avvenne quando ENKI assunse il controllo delle operazioni di scavo nelle miniere d’oro situate nel Sud dell’Africa, nel territorio che corrisponderebbe all’attuale Zimbabwe.

Raccontano i Sumeri che gli ANUNNAKI addetti ai faticosissimi lavori di scavo, dopo alcune decine (di migliaia!) di anni terrestri si ribellarono e chiesero di poter essere dispensati. Dopo vari tentativi di comporre quella che aveva tutta l’aria di essere ciò che noi definiremmo una vera e propria “vertenza sindacale”, ENKI riuscì a ipotizzare ed elaborare una soluzione alternativa che si rivelò veramente decisiva: non solo per loro, ma anche per noi, possiamo dire ora!

Nel corso della permanenza in quel territorio, il comandante ENKI aveva infatti avuto modo di osservare alcuni piccoli ominidi (Homo erectus? Homo habilis?) e pensò che avrebbero potuto essere opportunamente trasformati e utilizzati per sostituire gli ANUNNAKI, stanchi e in perenne stato di protesta e rivolta. Narra il mito sumerico che gli dèi, costretti a scavare e ammucchiare terra, si lamentavano della loro vita e ritenevano ENKI colpevole di quella loro gravosa situazione.

La madre di ENKI, allora, sollecita il figlio a intervenire per aiutare gli ANUNNAKI che faticano troppo: lo invita apertamente a creare un sostituto – un doppio – degli dèi affinché possano liberarsi dal peso del lavoro… gli suggerisce di plasmare dei servitori.

Il figlio le risponde che la creatura che lei ha indicato in realtà esiste già e le chiede di fissare su di essa l’immagine degli dèi. Grazie alle loro conoscenze scientifiche, questi ANUNNAKI effettuarono così una serie di esperimenti manipolando geneticamente gli ominidi con l’innesto di una porzione del proprio DNA.

Tale progetto fu realizzato in collaborazione con NINHURSAG, la sposa di ENKI, conosciuta poi – non a caso! – come “la Dea Madre” (o “Mami”) o anche come “Colei che dà la vita”. Operando nel loro laboratorio, conosciuto come “Camera delle creazioni”, dopo vari tentativi – di cui molti fallimentari… – produssero la nuova creatura chiamata LULU, cioè “il mescolato, il misto”, il prodotto di una commistione di patrimoni genetici.

Questa nuova creatura era anche chiamata ADÁMÁ, da cui il biblico ADÁM, “quello della terra”, “il terrestre”… Questi esseri (dèi? Anunnaki/Anaqiti?), scesi dal cielo sulla Terra, avevano insomma generato l’Homo sapiens. Tutto questo sarebbe avvenuto circa 300.000 anni fa a nord dello Zimbabwe e, a quanto si sa, è proprio intorno a quell’epoca e in quella parte dell’Africa Orientale che i paleoantropologi farebbero risalire la comparsa dell’Homo sapiens.

Gli ANUNNAKI produssero dunque una razza di lavoratori resistenti, e intelligenti quel tanto che bastava perché comprendessero le necessità e gli ordini dei loro creatori/padroni. Torna in mente quell’espressione che dice che noi «siamo stati creati per amare e servire Dio»: forse contiene molta più verità di quanto non si pensi! Questi “dèi” avrebbero creato una vera e propria razza destinata ai lavori servili.

Possiamo pensare che sia banalmente un caso o una curiosa coincidenza il fatto che la Genesi (2,2) ci dica letteralmente che dopo avere creato l’uomo: “Elohìm desistette da ogni opera sua”?

Non era proprio quello lo scopo dichiarato degli Anunnaki?”

Tratto da :

Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia.

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Universo7p
Gli Anunnaki seguici su Universo7p leggi www.universo7p.it/quando-gli-anunnaki-vennero-sulla-terra/ultimi-articoli/
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Ottima trama per un film.

Gli Anakiti sono descritti come giganti in alcuni passi della Torah. “Salirono attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto.” (Nm. 13,22) “Vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro. ”(Nm. 13,33)

Ils sont toujours la. Ils dirigent les marionettes que nous sommes senses elir. Alors qu ils sont tous la pour amuser la galerie. Plus la peine de se deplacer lors des elections. Au moins ils ne pourront pas dire qu ils sont elus et parler au non du peuple. Ils trahissent l humanite.

Per mio compagno Calogero Calogero Meo

Gli Anaqiti non sono gli Anunnaki, ma gente che nella bibbia è descritta come popoli che derivano dai (Nephilin) i figli che gli Anunnaki (impuri) ebbero con le donne terrestri.

Gemma Ponzone Claudia Priotto...😲😲😲🤔🤔🤔

Sono ancora qua e continuano a renderci schiavi. Oggi si chiamano governi ombra e usano la finanza mondialista oligarca per mantenere il loro potere e tenarci schiavi

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L’abduction di Enoch

Il privilegio di viaggiare sulle macchine degli Elohìm non fu un’esclusiva di Elia: era già infatti stato concesso al patriarca Enoch!
Sesto discendente di Adamo lungo la genealogia dei Setiti, figlio di Iared, Enoch genera a sua volta Matusalemme, il nonno di Noè (di questo evento ci siamo occupati anche nel libro Resurrezione Reincarnazione –Favole consolatorie o realtà? , Mauro Biglino, Uno Editori).

Genesi 5,22-24 narra:

• «e camminò [avanti e indietro] Enoch con gli Elohìm»;

• «dopo avere generato Metusclàch [Matusalemme] tre cento anni»;

• «e generò figli e figlie»;

• «e fu tutti giorni [tempo] di Enoch trecento sessanta cinque anni»;

• «e camminò [avanti e indietro] Enoch con gli Elohìm»;

• «e non egli [fu più] perché prese lui Elohìm».

Enoch dunque se ne sarebbe andato, senza morire, con gli Elohìm: la tradizione era evidentemente diffusa, conosciuta e accettata, perché è stata ripresa anche dal Siracide (44,16) e dal Nuovo Testamento nella Lettera agli Ebrei (11,5).

Anche per lui parrebbe improprio parlare di “rapimento”, perché per ben due volte il testo ci dice che Enoch camminava con gli Elohìm e il verbo si trova in una costruzione particolare, che indica l’intensità e la ripetitività dell’azione. Per questo motivo il significato può essere efficacemente rappresentato con il camminare “avanti e indietro”: l’autore ci dice insomma che si trattava di un accompagnarsi costante e ripetuto.

Peraltro, il libro della Genesi è molto laconico nel descrivere la vicenda, che invece è narrata con dovizia di particolari nei libri apocrifi del patriarca.

In questi ultimi si trovano le descrizioni dei viaggi che compie accompagnato dagli angeli definiti “Vigilanti” (un termine che richiama i Guardiani di Sumer e i Neteru dell’Egitto…).

Analizziamole brevemente:

• Enoch sale in cielo in una casa meravigliosa dove incontra la Grande Gloria di Dio;

• viene portato in vari luoghi anche sotterranei;

• vola in una località deserta dominata dal fuoco;

• si sposta poi nelle diverse direzioni verso i confini della Terra;

• riceve dai “Vigilanti” una serie di conoscenze astronomiche relative all’ordine del cosmo, al sole, alla luna e alle sue fasi, all’anno lunare, ai venti (conoscenze di cui gli Elohìm disponevano ampiamente, in grazia del loro essere viaggiatori dello spazio!).

Tratto da “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia” di Mauro Biglino, Uno Editori.

Video:
youtu.be/698Y7oVQb7A

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L’abduction di Enoch

Il privilegio di viaggiare sulle macchine degli Elohìm non fu un’esclusiva di Elia: era già infatti stato concesso al patriarca Enoch!
Sesto discendente di Adamo lungo la genealogia dei Setiti, figlio di Iared, Enoch genera a sua volta Matusalemme, il nonno di Noè (di questo evento ci siamo occupati anche nel libro Resurrezione Reincarnazione –Favole consolatorie o realtà? , Mauro Biglino, Uno Editori).

Genesi 5,22-24 narra:

• «e camminò [avanti e indietro] Enoch con gli Elohìm»;

• «dopo avere generato Metusclàch [Matusalemme] tre cento anni»;

• «e generò figli e figlie»;

• «e fu tutti giorni [tempo] di Enoch trecento sessanta cinque anni»;

• «e camminò [avanti e indietro] Enoch con gli Elohìm»;

• «e non egli [fu più] perché prese lui Elohìm».

Enoch dunque se ne sarebbe andato, senza morire, con gli Elohìm: la tradizione era evidentemente diffusa, conosciuta e accettata, perché è stata ripresa anche dal Siracide (44,16) e dal Nuovo Testamento nella Lettera agli Ebrei (11,5).

Anche per lui parrebbe improprio parlare di “rapimento”, perché per ben due volte il testo ci dice che Enoch camminava con gli Elohìm e il verbo si trova in una costruzione particolare, che indica l’intensità e la ripetitività dell’azione. Per questo motivo il significato può essere efficacemente rappresentato con il camminare “avanti e indietro”: l’autore ci dice insomma che si trattava di un accompagnarsi costante e ripetuto.

Peraltro, il libro della Genesi è molto laconico nel descrivere la vicenda, che invece è narrata con dovizia di particolari nei libri apocrifi del patriarca.

In questi ultimi si trovano le descrizioni dei viaggi che compie accompagnato dagli angeli definiti “Vigilanti” (un termine che richiama i Guardiani di Sumer e i Neteru dell’Egitto…).

Analizziamole brevemente:

• Enoch sale in cielo in una casa meravigliosa dove incontra la Grande Gloria di Dio;

• viene portato in vari luoghi anche sotterranei;

• vola in una località deserta dominata dal fuoco;

• si sposta poi nelle diverse direzioni verso i confini della Terra;

• riceve dai “Vigilanti” una serie di conoscenze astronomiche relative all’ordine del cosmo, al sole, alla luna e alle sue fasi, all’anno lunare, ai venti (conoscenze di cui gli Elohìm disponevano ampiamente, in grazia del loro essere viaggiatori dello spazio!).

Tratto da “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia” di Mauro Biglino, Uno Editori.

Video:
https://youtu.be/698Y7oVQb7A

https://youtu.be/MAsZh2lL39Y

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Grazie biglino. Ci fai conoscere la verità che ci hanno sempre nascosta. Consiglio a tutti voi di andare a leggerei il libro di ENOCH dove questo uomo ha scritto quello che ha visto. E capirete il perché e diventato un libro apocrafo.

Le macchine degli Elohim... stiamo per caso vedendo un film di Star Wars? Più che rivelare la verità, sembra qualcosa di romanzato o fantasticato...

il mio percorso in comunanza con G.A.R.OL E' TERMINATO IN DEGNO LUOGOn

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Mose l’egiziano e il vitello d’oro

Domanda:

Come fa Mosè a tramutare in polvere il vitello d’oro e poi perché fa bere questa polvere sciolta nell’acqua, al popolo. ?Ridurre l’oro in polvere mi sembra un’operazione complicata. Un pastore protestante mi ha detto che è riuscito per intervento divino. Tipica risposta insoddisfacente.

Prof. Biglino – Nel libro NON C’E’ CREAZIONE NELLA BIBBIA ho dedicato un capitolo intero alla questione dell’oro degli ebrei nel deserto dell’Esodo.

Sintetizzo qui dicendo che Mosè con ogni probabilità utilizzò/ideò quell’espediente in pieno accordo con Yahweh e Aronne per stanare i ribelli all’interno del popolo (che vengono in effetti brutalmente massacrati subito dopo) e sequestrare il metallo che non era stato consegnato: nessuno mai ha bevuto quell’oro.

Si è trattato a mio avviso di un inganno tanto astuto quanto efficace.

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Satana, Lucifero, Belzebù, Belfagòr: Mauro Biglino spiega chi (e che cosa) sono i diavoli della Bibbia

Satana, non è una persona ma indica una funzione
Il nome di Satana è presente 18 volte nell’Antico Testamento e dobbiamo subito premettere che la maggior parte di ciò che si crede o si pensa di sapere su di lui non proviene da questo libro.

L’immagine comune che lo rappresenta come un demone dalla coda biforcuta, con le corna e il corpo di una capra dalla vita in giù, deriva dall’identificazione iconografica con il dio greco Pan, che però costituisce una delle tante invenzioni assolutamente fantasiose e prive di qualsiasi fondamento.

In ebraico il termine “Satana”, sQv [satàn], significa “avversario” ed è un vocabolo con il quale si definisce una funzione precisa: quella dell’antagonista, così come il termine [malàkh] “angelo” identifica semplicemente la funzione del messaggero.


“Satan” (avversario o accusatore) è un concetto usato sia per gli uomini che per i malakim (angeli)


Il fatto stesso che sia spesso preceduto dall’articolo documenta oltre ogni dubbio che non si tratta di un nome proprio attribuito a un individuo, materiale o spirituale che sia: indica quindi uno status o un compito.

Tra l’altro, non è un compito svolto in esclusiva da un presunto “angelo” (malakim), ma, come vediamo nei passi qui riportati (solo alcuni), il termine sQv [satàn] indica più volte un’attività svolta da uomini, intesi sia singolarmente che in gruppo (vedi anche 1Re 11,23; in 2Sam 19,23 etc).

a) Nel capitolo 29 del Primo libro di Samuele: gli Elohim non vogliono avere [Davide] – e il suo esercito – come sQv [satàn], “avversario”.

b) In 1Re 11,14 si narra di un Idumeo di nome Adàd che,dopo la morte di Davide, si pone come avversario [satàn] di Salomone. Anche qui l’avversario è indubitabilmente un uomo.

Lo stesso concetto di “avversario” o “accusatore” viene mantenuto nel momento in cui il termine è correlato ai [malakhìm], gli “angeli”.

Gli esempi sono innumerevoli e vi rimando alla lettura del testo biblico (Zaccaria 3,1-2, Gb 1,6;2,1;2,6-7, salmo 109,6; In 1Cr 21, Nm 21 e segg, Nm 22,22-32)

Ci limitiamo a rimarcare che:

– la figura di Satana non esiste come singolo attore che agisce con la sua personale individualità, ma rappresenta una posizione, una funzione che può essere svolta sia da uomini che da [malakhìm],

– non è sempre e necessariamente un antagonista di “Dio”;

– è spesso un esecutore fedele perché compie esattamente ciò che “Dio” vuole; non può quindi essere identificato in modo inequivocabile come il capo di schiere ribelli.



Esempio

in Gb 1,6;2,1;2,6-7 il termine sQv si trova sempre preceduto dall’articolo sQvH [satàn-ha] per indicare che non si tratta di un nome proprio, ma di una precisa funzione (nello specifico “il figlio dell’elohim” si comporta con Giobbe da nemico e lo fa al fine di dimostrare che la devozione di Giobbe per Yahweh è motivata esclusivamente dalle fortune materiali di cui l’Elohìm gli consente di godere)

Notiamo un ulteriore aspetto: questo individuo (figlio dell’elohim) sta svolgendo un compito sgradevole e certo non benevolo, ma in ogni caso autorizzato – o in un certo qual modo addirittura sollecitato – da Yahwèh. Non agisce dunque come principe di una schiera di demoni ribelli, non è lui stesso un ribelle, ma una sorta di incaricato ufficiale che sta agendo in pieno accordo con il suo “capo”, Yahwèh, che gli dice di procedere liberamente ponendo però attenzione a non ucciderlo (2,6).



Lucifero, portatore di luce 😊 corpo splendente)


La tradizione religiosa ha di fatto realizzato una fusione tra Satana e un’altra figura angelica conosciuta con il nome di Lucifero. Questo termine significa “Portatore di luce” e deriva dal latino lucifer (composto da lux, “luce”, e ferre, “portare”) e dal greco phosphoros (phos, “luce”, epherein, “portare”); il termine è usato per identificare un non meglio definito “corpo celeste splendente”, o eventualmente “astro del mattino” (ossia il pianeta Venere, che compare all’alba anticipando così la luce del giorno).

Secondo le tradizioni giudaico-cristiane, con questo termine s’intende invece un essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna, spesso indicato come il capo dei demoni, il signore degli inferi in cui giacciono i dannati: secondo questa tradizione Lucifero era un angelo, appunto, “portatore di luce”, e dopo la sua cacciata dal cielo da parte di “Dio” sarebbe divenuto il Satana, cioè “l’avversario” per eccellenza.

Ma come sono giunti a questa interpretazione?

Quest'identificazione deriva da una “particolarissima” interpretazione di un passo di Isaia, e, in sostanza, i Padri della Chiesa, stabilirono l’identità fra il Lucifero “astro del mattino” di Isaia e il Satana "avversario" di Giobbe e dei Vangeli, operando una saldatura che è entrata nella tradizione religiosa e popolare.

La tradizione patristica ha trovato il suo apice in Tommaso d’Aquino, che ha non solo avallato l’identificazione di Lucifero con Satana, ma anzi ha mirato a documentare che è proprio a partire da tale identificazione che si può cogliere l’origine del cosiddetto “mysterium iniquitatis”, la questione sempre insoluta dell’esistenza del male e dell’ingiustizia nel mondo.

In questa sede non è possibile approfondire il passo di Isaia, ma per questo vi rimando alla lettura del capitolo su Lucifero nel mio libro “Il Dio alieno della Bibbia”. Nel libro approfondisco anche il Lucifero di Ezechiele un altro brano anticotestamentario che, con una forzatura assolutamente inaccettabile, si vuole spesso ricondurre a Lucifero/Satana (Ezechiele 28, 1 e seg).



Mettevi d'accordo: per la gnosi, Lucifero è "il bene"
La dottrina cristiano-cattolica non è stata la sola a operare questo stravolgimento, anche la gnosi a essa contemporanea ha ceduto alla tentazione di utilizzare la figura di Lucifero.

Lo ha fatto però capovolgendone la valenza e reinterpretandola in chiave salvifica: l’ha spogliata delle connotazioni negative e le ha attribuito una funzione liberatrice nei confronti del demiurgo (l'artefice dell'universo).

Secondo questa ipotesi, il serpente/Lucifero descritto nella Genesi sarebbe colui che ha spinto l’uomo ad acquisire la conoscenza del Bene e del Male e a emanciparsi fino a rendersi simile a “Dio”.

Cattolicesimo, gnosi, parti del giudaismo che si rifanno al Secondo Libro di Enoch, ecc.: sul capitolo 14 di Isaia si è sviluppata una congerie di interpretazioni ed elaborazioni teologiche di notevole spessore e anche di grande influenza sulle coscienze delle persone di fede.



I contrasti insanabili tra le valenze positive e negative attribuite alla stessa figura evidenziano ancora una volta i rischi che si corrono quando si abbandona la letteralità del testo e si procede guidati da finalità ideologiche e dottrinali.



Abbiamo appurato che il termine [satàn] non indica neppure un individuo specifico bensì una funzione, un incarico, un compito che può essere svolto sia dagli uomini che dai messaggeri degli Elohìm: non è un’entità spirituale da temere o alla quale potersi rivolgere per evocare non meglio identificate forze

Abbiamo poi documentato come il Lucifero di Isaia non abbia nulla a che vedere con il [satàn] biblico, pertanto non possiamo non chiudere con l’amara considerazione che il satanismo, con tutte le nefaste e drammatiche conseguenze che hanno accompagnato le sue manifestazioni anche più criminose, nasce da dottrine artificiose e in esse trova la sua tristissima e nefanda giustificazione “spirituale”.

Concludendo… da quanto si ricava dalle traduzioni non condizionate dal pensiero teologico, si comprende che la Bibbia stessa è molto lontana dall’iconografia tradizionale che vuole vedere in Satana/Lucifero il principe dei demoni, l’avversario per eccellenza e il signore degli inferi in cui i dannati patiscono le pene eterne.

Belfagor e Belzebù: i rivali dell'elohim Yahweh diventano diavoli
Se alcuni di voi lettori sono venuti alle mie conferenze spiego e documento come la teologia abbia inventato le figure dei diavoli partendo dai nomi che la Bibbia attribuisce agli elohim/baal avversari di Yahweh:

Yahweh aveva dei nemici, altri elohim, e dai suoi nemici, che erano individui in carne ed ossa come lui, sono stati inventati i demoni… Yahweh è stato invece fatto diventare dio e i suoi nemici i demoni Belfagòr e Belzebù.

– dall'elohim Baalpeor hanno inventato Belfagor
– dall'elohim Baalzevuv hanno inventato Belzebù

Ecco il testo prodotto dal rabbino capo della comunità di Rolma, rav rRiccardo di Segni [fonte: SHALOM – n.2 pag.22 Febbraio 2015]:

“L’ironia, lo scherno, la satira, le accuse pesanti nei confronti di altre religioni sono presenti nella Bibbia e continuano in tutta la storia.
Si pensi che un rito fondante l’identità e la religione ebraica, come Pesach, il sacrificio pasquale, nasce come opposizione alla sensibilità e alla religione egiziana.
Quando il Faraone aveva proposto a Mosè di fare i sacrifici in Egitto, Mosè gli aveva detto che se gli ebrei avessero sacrificato animali venerati dagli egiziani avrebbero rischiato la lapidazione da parte di gente offesa.
Ma il giorno prima della piaga dei primogeniti e dell’uscita dall’Egitto il sacrificio viene fatto, pubblicamente e per ordine divino.
Niente di “politically correct”; al contrario la dimostrazione della sconfitta di un sistema.
In tempi biblici si ironizzava sui nomi degli dei, Ba’al (Il signore) diventava Bòshet (la vergogna); Ba’al Zevùl (Il signore del luogo sacro) diventava Ba’al Zevùv (il signore della mosca).
Su questa linea partono i primi cristiani che trasformarono Ba’al Zevùv da divinità a principe dei diavoli: Belzebù.”

E come sottolineo ne "La Bibbia non l'ha mai detto":

"Yahweh aveva mandato un flagello che aveva ucciso 24.000 persone. Questo "perché i suoi avevano iniziato ad avere rapporti con donne moabite – discendenti dirette di Lot, nipote di Abramo – e a offrire sacrifici all'elohim dei moabiti, una divinità di nome Kamosh, conosciuto anche come Bahal-Peor ("signore del monte Peor", un'altura di Moab): una divinità di origine cananea associata alla licensiosità delle pratiche sessuali.

Per inciso, il nome di questa divinità, traslitterato in greco con il nome di Belfegor, è derivato il nome di uno dei tanti principi della demonologia cristiana inventati dalla teologia: Belfagor. Così come da Baal-zavuv (probabilmente "Signore delle mosche") è stato fatto derivare l'altrettanto fantasioso Bezebù"

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Satana, Lucifero, Belzebù, Belfagòr: Mauro Biglino spiega chi (e che cosa) sono i diavoli della Bibbia

Satana, non è una persona ma indica una funzione
Il nome di Satana è presente 18 volte nell’Antico Testamento e dobbiamo subito premettere che la maggior parte di ciò che si crede o si pensa di sapere su di lui non proviene da questo libro.

L’immagine comune che lo rappresenta come un demone dalla coda biforcuta, con le corna e il corpo di una capra dalla vita in giù, deriva dall’identificazione iconografica con il dio greco Pan, che però costituisce una delle tante invenzioni assolutamente fantasiose e prive di qualsiasi fondamento.

In ebraico il termine “Satana”, sQv [satàn], significa “avversario” ed è un vocabolo con il quale si definisce una funzione precisa: quella dell’antagonista, così come il termine [malàkh] “angelo” identifica semplicemente la funzione del messaggero.

 
“Satan” (avversario o accusatore) è un concetto usato sia per gli uomini che per i malakim (angeli)
 

Il fatto stesso che sia spesso preceduto dall’articolo documenta oltre ogni dubbio che non si tratta di un nome proprio attribuito a un individuo, materiale o spirituale che sia: indica quindi uno status o un compito. 

Tra l’altro, non è un compito svolto in esclusiva da un presunto “angelo” (malakim), ma, come vediamo nei passi qui riportati (solo alcuni), il termine sQv [satàn] indica più volte un’attività svolta da uomini, intesi sia singolarmente che in gruppo (vedi anche 1Re 11,23; in 2Sam 19,23 etc).

a) Nel capitolo 29 del Primo libro di Samuele: gli Elohim non vogliono avere [Davide] – e il suo esercito – come sQv [satàn], “avversario”.

b) In 1Re 11,14 si narra di un Idumeo di nome Adàd che,dopo la morte di Davide, si pone come avversario [satàn] di Salomone. Anche qui l’avversario è indubitabilmente un uomo. 

Lo stesso concetto di “avversario” o “accusatore” viene mantenuto nel momento in cui il termine è correlato ai [malakhìm], gli “angeli”.

Gli esempi sono innumerevoli e vi rimando alla lettura del testo biblico (Zaccaria 3,1-2, Gb 1,6;2,1;2,6-7, salmo 109,6; In 1Cr 21, Nm 21 e segg, Nm 22,22-32)

Ci limitiamo a rimarcare che:

– la figura di Satana non esiste come singolo attore che agisce con la sua personale individualità, ma rappresenta una posizione, una funzione  che può essere svolta sia da uomini che da [malakhìm],

– non è sempre e necessariamente un antagonista di “Dio”;

– è spesso un esecutore fedele perché compie esattamente ciò che “Dio” vuole; non può quindi essere identificato in modo inequivocabile come il capo di schiere ribelli.

 

Esempio 

in Gb 1,6;2,1;2,6-7 il termine sQv si trova sempre preceduto dall’articolo sQvH [satàn-ha] per indicare che non si tratta di un nome proprio, ma di una precisa funzione (nello specifico “il figlio dell’elohim” si comporta con Giobbe da nemico e lo fa al fine di dimostrare che la devozione di Giobbe per Yahweh è motivata esclusivamente dalle fortune materiali di cui l’Elohìm gli consente di godere)

Notiamo un ulteriore aspetto: questo individuo (figlio dell’elohim) sta svolgendo un compito sgradevole e certo non benevolo, ma in ogni caso autorizzato – o in un certo qual modo addirittura sollecitato – da Yahwèh. Non agisce dunque come principe di una schiera di demoni ribelli, non è lui stesso un ribelle, ma una sorta di incaricato ufficiale che sta agendo in pieno accordo con il suo “capo”, Yahwèh, che gli dice di procedere liberamente ponendo però attenzione a non ucciderlo (2,6).

 

Lucifero, portatore di luce 😊 corpo splendente)
 

La tradizione religiosa ha di fatto realizzato una fusione tra Satana e un’altra figura angelica conosciuta con il nome di Lucifero. Questo termine significa “Portatore di luce” e deriva dal latino lucifer (composto da lux, “luce”, e ferre, “portare”) e dal greco phosphoros (phos, “luce”, epherein, “portare”); il termine è usato per identificare un non meglio definito “corpo celeste splendente”, o eventualmente “astro del mattino” (ossia il pianeta Venere, che compare all’alba anticipando così la luce del giorno).

Secondo le tradizioni giudaico-cristiane, con questo termine s’intende invece un essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna, spesso indicato come il capo dei demoni, il signore degli inferi in cui giacciono i dannati: secondo questa tradizione Lucifero era un angelo, appunto, “portatore di luce”, e dopo la sua cacciata dal cielo da parte di “Dio” sarebbe divenuto il Satana, cioè “l’avversario” per eccellenza.

Ma come sono giunti a questa interpretazione?

Questidentificazione deriva da una “particolarissima” interpretazione di un passo di Isaia, e, in sostanza, i Padri della Chiesa, stabilirono l’identità fra il Lucifero “astro del mattino” di Isaia e il Satana avversario di Giobbe e dei Vangeli, operando una saldatura che è entrata nella tradizione religiosa e popolare.

La tradizione patristica ha trovato il suo apice in Tommaso d’Aquino, che ha non solo avallato l’identificazione di Lucifero con Satana, ma anzi ha mirato a documentare che è proprio a partire da tale identificazione che si può cogliere l’origine del cosiddetto “mysterium iniquitatis”, la questione sempre insoluta dell’esistenza del male e dell’ingiustizia nel mondo.

In questa sede non è possibile approfondire il passo di Isaia, ma per questo vi rimando alla lettura del capitolo su Lucifero nel mio libro “Il Dio alieno della Bibbia”. Nel libro approfondisco anche il Lucifero di Ezechiele un altro brano anticotestamentario che, con una forzatura assolutamente inaccettabile, si vuole spesso ricondurre a Lucifero/Satana (Ezechiele 28, 1 e seg).

 

Mettevi daccordo: per la gnosi, Lucifero è il bene
La dottrina cristiano-cattolica non è stata la sola a operare questo stravolgimento, anche la gnosi a essa contemporanea ha ceduto alla tentazione di utilizzare la figura di Lucifero.

Lo ha fatto però capovolgendone la valenza e reinterpretandola in chiave salvifica: l’ha spogliata delle connotazioni negative e le ha attribuito una funzione liberatrice nei confronti del demiurgo (lartefice delluniverso).

Secondo questa ipotesi, il serpente/Lucifero descritto nella Genesi sarebbe colui che ha spinto l’uomo ad acquisire la conoscenza del Bene e del Male e a emanciparsi fino a rendersi simile a “Dio”.

Cattolicesimo, gnosi, parti del giudaismo che si rifanno al Secondo Libro di Enoch, ecc.: sul capitolo 14 di Isaia si è sviluppata una congerie di interpretazioni ed elaborazioni teologiche di notevole spessore e anche di grande influenza sulle coscienze delle persone di fede.

 

I contrasti insanabili tra le valenze positive e negative attribuite alla stessa figura evidenziano ancora una volta i rischi che si corrono quando si abbandona la letteralità del testo e si procede guidati da finalità ideologiche e dottrinali.

  

Abbiamo appurato che il termine [satàn] non indica neppure un individuo specifico bensì una funzione, un incarico, un compito che può essere svolto sia dagli uomini che dai messaggeri degli Elohìm: non è un’entità spirituale da temere o alla quale potersi rivolgere per evocare non meglio identificate forze

Abbiamo poi documentato come il Lucifero di Isaia non abbia nulla a che vedere con il [satàn] biblico, pertanto non possiamo non chiudere con l’amara considerazione che il satanismo, con tutte le nefaste e drammatiche conseguenze che hanno accompagnato le sue manifestazioni anche più criminose, nasce da dottrine artificiose e in esse trova la sua tristissima e nefanda giustificazione “spirituale”.

 Concludendo… da quanto si ricava dalle traduzioni non condizionate dal pensiero teologico, si comprende che la Bibbia stessa è molto lontana dall’iconografia tradizionale che vuole vedere in Satana/Lucifero il principe dei demoni, l’avversario per eccellenza e il signore degli inferi in cui i dannati patiscono le pene eterne. 

Belfagor e Belzebù: i rivali dellelohim Yahweh diventano diavoli
Se alcuni di voi lettori sono venuti alle mie conferenze spiego e documento come la teologia abbia inventato le figure dei diavoli partendo dai nomi che la Bibbia attribuisce agli elohim/baal avversari di Yahweh:

Yahweh aveva dei nemici, altri elohim, e dai suoi nemici, che erano individui in carne ed ossa come lui, sono stati inventati i demoni… Yahweh è stato invece fatto diventare dio e i suoi nemici i demoni Belfagòr e Belzebù.

– dallelohim Baalpeor hanno inventato Belfagor
– dallelohim Baalzevuv hanno inventato Belzebù

Ecco il testo prodotto dal rabbino capo della comunità di Rolma, rav rRiccardo di Segni [fonte: SHALOM – n.2 pag.22 Febbraio 2015]:

“L’ironia, lo scherno, la satira, le accuse pesanti nei confronti di altre religioni sono presenti nella Bibbia e continuano in tutta la storia. 
Si pensi che un rito fondante l’identità e la religione ebraica, come Pesach, il sacrificio pasquale, nasce come opposizione alla sensibilità e alla religione egiziana.
Quando il Faraone aveva proposto a Mosè di fare i sacrifici in Egitto, Mosè gli aveva detto che se gli ebrei avessero sacrificato animali venerati dagli egiziani avrebbero rischiato la lapidazione da parte di gente offesa.
Ma il giorno prima della piaga dei primogeniti e dell’uscita dall’Egitto il sacrificio viene fatto, pubblicamente e per ordine divino. 
Niente di “politically correct”; al contrario la dimostrazione della sconfitta di un sistema.
In tempi biblici si ironizzava sui nomi degli dei, Ba’al (Il signore) diventava Bòshet (la vergogna); Ba’al Zevùl (Il signore del luogo sacro) diventava Ba’al Zevùv (il signore della mosca).
Su questa linea partono i primi cristiani che trasformarono Ba’al Zevùv da divinità a principe dei diavoli: Belzebù.”

E come sottolineo ne La Bibbia non lha mai detto:

Yahweh aveva mandato un flagello che aveva ucciso 24.000 persone. Questo perché i suoi avevano iniziato ad avere rapporti con donne moabite – discendenti dirette di Lot, nipote di Abramo – e a offrire sacrifici allelohim dei moabiti, una divinità di nome Kamosh, conosciuto anche come Bahal-Peor (signore del monte Peor, unaltura di Moab): una divinità di origine cananea associata alla licensiosità delle pratiche sessuali.

Per inciso, il nome di questa divinità, traslitterato in greco con il nome di Belfegor, è derivato il nome di uno dei tanti principi della demonologia cristiana inventati dalla teologia: Belfagor. Così come da Baal-zavuv (probabilmente Signore delle mosche) è stato fatto derivare laltrettanto fantasioso Bezebù

https://unoeditori.com/blog/satana-lucifero-belzebu-belfagor-mauro-biglino-spiega-chi-e-che-cosa-sono-i-diavoli-della-bibbia-n110

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Vanessa

Salvatore Calzaretti

Grazie grazie grazie

Questo per dire che grande cassata l'invenzione della religione (creata solo dai potenti per soggiogare i popoli....vedi il Corano come esempio eclatante)

Esaustivo chiaro e illuminante come sempre

Ame mi piace la formula Facciamo finta che e vero .è con cuesta formula usiamo in letteratura "greco "

L.

Ma come possiamo ancora oggi credere nelle favolette che ci vengono raccontate bene/male ........si tratta solo di buon senso

Mettilo sul bollettino ! 🤣

Grande BIGLINO

Grazie grazie grazie Mauro Biglino x tutto quello che ci fai capire, conoscere! Sempre più convinto di esser buddista ⚛️

Non per rovinarvi la festa, ma la maggior parte degli esegeti è dell'opinione contraria, tanto nel mondo cattolico, che in quello protestante ed ebraico. Il che restringe la storia ad una sola domanda: Biglino è un genio e tutti gli altri dei cretini? Io una risposta ce l'avrei....

Gemma Ponzone....😲😲😲😲

Michele Lot

Ergo, potete peccare quanto volete tanto l'inferno non esiste

Che storie affascinanti. Grazie!

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Le 15 cose che secondo Mauro Biglino NON sono vere su quello che ci hanno sempre detto sulla Bibbia

Quello che ci è stato detto sulla Bibbia è falso?

Come dico sempre nelle conferenze, io ‘faccio finta che’ gli autori biblici non abbiano inventato favole ma si siano impegnati a mettere per iscritto vicende vissute nei tempi antichi, e allora, dopo anni di traduzioni dell’ebraico masoretico, con mente libera mi sento di dire che appaiono sufficientemente fondate e quindi formulabili le seguenti affermazioni:

1) non è vero che la Bibbia è un libro di religione;

2) non è vero che la Bibbia parla di Dio: ci racconta la storia degli Elohim e le vicende del patto che uno di loro (Yahweh) ha contratto con un popolo;

3) non è vero che la Bibbia parla di creazione: a partire dal primo versetto ci racconta la storia di ciò che hanno fatto “quelli là” (gli Elohim) per attrezzarsi a vivere sulla Terra;

4) non è vero che la Bibbia parla di creazione dell’uomo intesa come atto specifico dell’onnipotenza divina: riporta interventi di ingegneria genetica (Homo sapiens, Adamo ed Eva, Noè);

5) non è vero che Adamo ed Eva sono i progenitori dell’umanità;

6) non è vero che Yahweh, il presunto Dio, ha partecipato alla ‘fabbricazione’ dell’Adam;

7) non è vero che gli alberi del gan-eden (Giardino dell'eden) si riferivano alla conoscenza del significato di bene e male e alla vita eterna e non è vero che Adamo e Eva hanno commesso il cosiddetto Peccato originale;

😎 non è vero che Yahweh, il presunto Dio, si occupava dell’umanità nella sua interezza;

9) non è vero che la Bibbia parla degli angeli come entità spirituali, anzi ci descrive i Cherubini come dei robot (per usare la terminologia impiegata dalla filologia ebraica che conosce da sempre questa verità attraverso il Talmud);

10) non è vero che la Bibbia parla di Satana/Lucifero come il principe dei demoni;

11) non è vero che la Bibbia descrive miracoli intesi come opera del soprannaturale;

12) non è vero che gli ebrei e la loro lingua esistevano come tali al tempo di Abramo (forse non è esistito neppure Abramo) e con ogni probabilità non esistevano neppure al tempo di Mosè;

13) non è vero che Yahweh ha emanato un codice etico valido per l’intera umanità;

14) non è vero che Gesù Cristo definiva “padre suo” il cosiddetto Dio biblico, cioè Yahweh;

15) non è vero che esiste “una” tradizione accreditata e universalmente accettata; le tradizioni non sono garanzia di verità, perché si annullano spesso le une con le altre.

Queste non sono verità assolute ma constatazioni che scaturiscono dalla lettura del testo. Quindi, in sostanza, e chi aspira a conoscere la verità su Dio e sui mondi spirituali la deve cercare altrove.

• questi e altri sono i contenuti inaccettabili che ho rilevato in anni di lavoro;

• questi e altri sono i contenuti che documento nei miei libri;

• questi e altri sono i contenuti che, come ho scritto in antecedenza, i teologi masoreti ebrei hanno probabilmente voluto o forse dovuto occultare per non correre il rischio di vedere annientato il loro popolo.

Questo succedeva nei secoli VI-IX d.C.; nei secoli successivi il misticismo espresso in varie correnti ha ulteriormente ricoperto di una spessa coltre di nebbia quelle verità inaccettabili e rischiose.

Dato il momento storico in cui operavano li posso anche capire. Però nel XXI secolo, le condizioni culturali e sociali sono profondamente mutate: quelli che ‘sanno’ hanno il dovere di iniziare a dire e ho visto con piacere che – anche in reazione ai miei precedenti libri – qualcuno ha cominciato a farlo persino su temi molto spinosi.

Il cammino è segnato, non rimane che continuare a percorrerlo con lo studio e le necessarie verifiche.

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Le 15 cose che secondo Mauro Biglino NON sono vere su quello che ci hanno sempre detto sulla Bibbia

Quello che ci è stato detto sulla Bibbia è falso?

Come dico sempre nelle conferenze, io ‘faccio finta che’ gli autori biblici non abbiano inventato favole ma si siano impegnati a mettere per iscritto vicende vissute nei tempi antichi, e allora, dopo anni di traduzioni dell’ebraico masoretico, con mente libera mi sento di dire che appaiono sufficientemente fondate e quindi formulabili le seguenti affermazioni:

1) non è vero che la Bibbia è un libro di religione;

2) non è vero che la Bibbia parla di Dio: ci racconta la storia degli Elohim e le vicende del patto che uno di loro (Yahweh) ha contratto con un popolo;

3) non è vero che la Bibbia parla di creazione: a partire dal primo versetto ci racconta la storia di ciò che hanno fatto “quelli là” (gli Elohim) per attrezzarsi a vivere sulla Terra;

4) non è vero che la Bibbia parla di creazione dell’uomo intesa come atto specifico dell’onnipotenza divina: riporta interventi di ingegneria genetica (Homo sapiens, Adamo ed Eva, Noè);

5) non è vero che Adamo ed Eva sono i progenitori dell’umanità;

6) non è vero che Yahweh, il presunto Dio, ha partecipato alla ‘fabbricazione’ dell’Adam;

7) non è vero che gli alberi del gan-eden (Giardino delleden)  si riferivano alla conoscenza del significato di bene e male e alla vita eterna e non è vero che Adamo e Eva hanno commesso il cosiddetto Peccato originale;

😎 non è vero che Yahweh, il presunto Dio, si occupava dell’umanità nella sua interezza;

9) non è vero che la Bibbia parla degli angeli come entità spirituali, anzi ci descrive i Cherubini come dei robot (per usare la terminologia impiegata dalla filologia ebraica che conosce da sempre questa verità attraverso il Talmud);

10) non è vero che la Bibbia parla di Satana/Lucifero come il principe dei demoni;

11) non è vero che la Bibbia descrive miracoli intesi come opera del soprannaturale;

12) non è vero che gli ebrei e la loro lingua esistevano come tali al tempo di Abramo (forse non è esistito neppure Abramo) e con ogni probabilità non esistevano neppure al tempo di Mosè;

13) non è vero che Yahweh ha emanato un codice etico valido per l’intera umanità;

14) non è vero che Gesù Cristo definiva “padre suo” il cosiddetto Dio biblico, cioè Yahweh;

15) non è vero che esiste “una” tradizione accreditata e universalmente accettata; le tradizioni non sono garanzia di verità, perché si annullano spesso le une con le altre.

Queste non sono verità assolute ma constatazioni che scaturiscono dalla lettura del testo. Quindi, in sostanza, e chi aspira a conoscere la verità su Dio e sui mondi spirituali la deve cercare altrove.

• questi e altri sono i contenuti inaccettabili che ho rilevato in anni di lavoro;

• questi e altri sono i contenuti che documento nei miei libri;

• questi e altri sono i contenuti che, come ho scritto in antecedenza, i teologi masoreti ebrei hanno probabilmente voluto o forse dovuto occultare per non correre il rischio di vedere annientato il loro popolo.

Questo succedeva nei secoli VI-IX d.C.; nei secoli successivi il misticismo espresso in varie correnti ha ulteriormente ricoperto di una spessa coltre di nebbia quelle verità inaccettabili e rischiose.

Dato il momento storico in cui operavano li posso anche capire. Però nel XXI secolo, le condizioni culturali e sociali sono profondamente mutate: quelli che ‘sanno’ hanno il dovere di iniziare a dire e ho visto con piacere che – anche in reazione ai miei precedenti libri – qualcuno ha cominciato a farlo persino su temi molto spinosi.

Il cammino è segnato, non rimane che continuare a percorrerlo con lo studio e le necessarie verifiche.

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Secondo me la Bibbia è un magnifico romanzo

Vediamo se si svegliano un Po sto caproni,,,bravo biglino

Eppure esistono ancora. .la chiamano fede....

Io paragono la Bibbia alla storia della conquista del west con le relativa stragi dei nativi ad opera dei coloni per accaparrarsi pezzi di terra.

Tenório Batista Lima Sobrinho,Mariia Lima

La bibbia è solo un indizio di quanto possa essere accaduto qui sul nostro pianeta terra milioni anni orsono, non di meno trascorsi cosi moltissimi anni avranno di sicuro eliminato aggiunto e modificato x i propri scopi, però una cosa in me che nelle scritture mi colpisce molto dopo anni che studio, è la scrittura dove dice: se l uomo non sarà in grado di parlare dire veramente come stanno le cose, le pietre parleranno!! e basta osservare diverse strutture che anche oggi non sanno dare risposta chi le può averle costruite, ma la risposta c è, basta studiare, diventa retorica ....

Da ateo non posso che apprezzare il lavoro svolto da Mauro Biglino. Suppongo che il primo manoscritto fosse completamente diverso. Il modo di fare religione ha da sempre "manovrato" il popolo. Ovviamente è il mio modesto parere. Mi piacerebbe conoscere come è nata la parola "religione". Nutro dei dubbi che sia una parola composta.

E tutte queste verità ricavate da un libro di cui nessuno sa niente, scritto senza spazi e vocali, manipolato molte volte...

Un bigino biglino

Mitico Mauro. Bravo.

Grazie, M. B. di questa preziosa sintesi che apre la mente a una più matura comprens6 della Bibbia, dissolve dubbi e libera dai preconcetti che la religione ha imposto.

Facciamo così diciamo che "tu hai ragione" bene da Cristiano ho vissuto una stupenda vita da credente ma,supponiamo che io ho ragione e che Dio (Gesù)e vero allora non vorrei proprio essere nei tuoi panni e piedi allontanando tante persone via da lui. Tu parli proprio come Tommaso se non vedo e tocco? Che Dio ti aiuti!!!

Gemma Ponzone.....😲😲😲😲😲😲😲😲😲😲😲😲😲

Fernando José

Gerardo Scarpato Francesco Pinto Salvatore Calzaretti

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Erano tutti uguali

youtu.be/6BkuLmlqRlESala Polifunzionale della Provincia / Via Comi - Teramo (09062018) Incontro organizzato da Cristian Simonella, Libreria Tempo Libero di Teramo e dal Circolo ...
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1 years ago

Mauro Biglino Channel

Il Kevod se ne va….e si ripresenta nel santuario di Gerusalemme

Un estratto delle pagine de “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”.

I capitoli che vanno dal 33 al 48 contengono il messaggio finale di salvezza per il popolo che si trova in esilio: ci saranno un nuovo Tempio e un nuovo culto guidato da un sacerdozio anch’esso rinnovato.

Nel capitolo 43 Ezechiele narra che l’Elohìm lo conduce su un alto monte da cui gli mostra il Tempio, lo pone poi alla porta rivolta a oriente e qui (Ez 43,2).

Ancora macchine volanti degli Elohìm, e ancora il grande frastuono!

Ezechiele annota infine che quella visione era come quella che aveva visto presso il fiume Kevàr.

L’intero testo di Ezechiele rimanda dunque a eventi cui il profeta ha assistito e che ha inteso descrivere con dovizia di particolari: macchine che volano guidate dagli Elohìm e che si presentano in varie localizzazioni geografiche che fungono anche da termine di confronto; proprio come in un normale racconto si dice che ciò che si è visto in un luogo assomiglia a – o è esattamente come – ciò che si era visto in altro luogo e in altro momento!

31 ottobre 2012 in Riflessioni. Tags :kevod, Mauro Biglino, traduzione letterarle bibbia

Video:
youtu.be/Nl8aB7QXgrk

ufoalieni.it/visione-ezechiele-carro-fuoco/
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Ciò che non vediamo non è detto che non esiste

Magari aveva proprio questa forma 👍😉

forse...

L’alieno nella Bibbia prende il posto di Dio: Biglino alla conquista di Olbia.
Da Marco Agostino Amucano

Olbia, 29 luglio 2018- È ormai di casa, qui ad Olbia, Mauro Biglino, colui che predica la Bibbia che tutti conosciamo, dove però chi interviene nella storia non è il Dio Onnipotente, ma l’Extraterrestre. Vista la larga partecipazione alle sue conferenze, gli incontri con i seguaci e curiosi si svolgono pertanto a cadenza regolare annuale. L’ultimo appuntamento, il quarto per la precisione, si è svolto venerdi 27 luglio, dalle ore 16,30, presso il Centro Congressi Blumarine, sala Corallo. “Antiche scritture, traduzioni e…”, questo il titolo della conferenza trasmessa in diretta. Quindici euro il costo del biglietto d’ingresso e prenotazione obbligatoria attraverso il seguitissimo blog dello stesso Biglino (vedi qui). Fervente seguace ed organizzatrice degli incontri olbiesi -da sempre- è Loredana Ricciu (nota Dana), ben nota in città anche come attivissima promoter e segretaria dell’Archeolbia, l’associazione culturale che -per diretto incarico del Direttore del Museo Diocesano della Diocesi di Tempio Ampurias- attualmente gestisce le visite guidate a pagamento nella ex cattedrale di San Simplicio.

www.olbia.it/olbiachefu-lalieno-nella-bibbia-prende-il-posto-di-dio-biglino-alla-conquista-di-olbia/
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L’alieno nella Bibbia prende il posto di Dio: Biglino alla conquista di Olbia.
Da Marco Agostino Amucano

Olbia, 29 luglio 2018- È ormai di casa, qui ad Olbia, Mauro Biglino, colui che predica la Bibbia che tutti conosciamo, dove però chi interviene nella storia non è il Dio Onnipotente, ma l’Extraterrestre. Vista la larga partecipazione alle sue conferenze, gli incontri con i seguaci e curiosi si svolgono pertanto a cadenza regolare annuale. L’ultimo appuntamento, il quarto per la precisione, si è svolto venerdi 27 luglio, dalle ore 16,30, presso il Centro Congressi Blumarine, sala Corallo. “Antiche scritture, traduzioni e…”, questo il titolo della conferenza trasmessa in diretta. Quindici euro il costo del biglietto d’ingresso e prenotazione obbligatoria attraverso il seguitissimo blog dello stesso Biglino (vedi qui). Fervente seguace ed organizzatrice degli incontri olbiesi  -da sempre- è Loredana Ricciu (nota Dana), ben nota in città anche come attivissima promoter e segretaria dell’Archeolbia, l’associazione culturale che  -per diretto incarico del Direttore del Museo Diocesano della Diocesi di Tempio Ampurias- attualmente gestisce le visite guidate a pagamento nella ex cattedrale di San Simplicio.

https://www.olbia.it/olbiachefu-lalieno-nella-bibbia-prende-il-posto-di-dio-biglino-alla-conquista-di-olbia/

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...diplomati complessati invidiosi e cristiani (manipolati)!

AVVISO IMPORTANTE

"Dopo otto anni di attività ininterrotta, stacco fino a metà settembre perché devo assolutamente dedicare il tempo ai miei problemi fisici altrimenti non ne esco più: non posso andare avanti a imbottirmi di farmaci per riuscire a lavorare e fare le conferenze.

Ho consegnato il lavoro che esce a novembre; il progetto internazionale che sta per partire è troppo importante e impegnativo: lo posso seguire solo se sto bene 🙂

Ci si risente quindi in autunno, per intanto non accederò alla rete e non potrò rispondere neppure alla messaggeria privata e alle mail.
Grazie molte amiche ed amici e a presto 🙂”

Mauro Biglino

PS Il calendario delle future conferenze già programmate si trova come sempre aggiornato in

maurobiglino.it/eventi/
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Buon riposo e a presto

Le auguro di guarire al più presto e di potersi riposare!

Mente sana in corpore sano. A presto

Abbi cura di te! prendendoti tutto il tempo necessario per ritornare in splendida forma!!!

Riguardati😘

buon riposo

Tantissimi auguri di pronta guarigione !!

In bocca al lupo!

Hai svegliato molte persone... il seme che hai gettato sta germogliando... ora è giusto che tu ti riprenda curandoti e riposando. Ti aspettiamo!

Buona guarigione

Siamo tutti con te!💜

Ti aspettiamo.

.....ti voglio carico!...quindi riposati bene!

Auguri e torna presto

Un abbraccio a Lei professore, come sempre grazie delle sue condivisioni i suoi interventi e il suo tempo... grazie, buon riposo e le auguro con tutto il cuore di riprenderai al top della forma, torni presto e più carico ed in forma che mai. Un abbraccio con affetto Mauro

Un augurio di una presta guarigione

Grazie e buona ripresa...

Ma cosa ha?! Lo vorrei sapere anche io! Guarisci presto presto!

Riposa e riprendi..

Dalle mie parti si dice "quatalati" che vuol dire tutelati, riguardati. A settembre ci ritrovi qua, tutti ormai sei diventato il nostro "guru" scherzo ovviamente, buona guarigione e che dio ti assista ( a rischerzo) a presto Mauro.

Ciao Mauro, sono un tuo ammiratore. Mi dispiace che hai problemi di salute, avendo visto che portavi il collarino ho dedotto che soffri di artrosi o simili, io mi sono curato ottimamente andando da una brava agopunturista . Se vieni qui a Cancùn te la presento è mia amica.

Rimettiti, che ci servi in forze per dare scacco all'ignoranza. ti ringrazio infinitamente per il tuo lavoro

Buona guarigione😉 riposati

..sei importante......rafforza la salute......

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Intervista- Si parla di:
1-Eva mitocondriale
2-l’anello mancante
3-Perché gli Elohim avevano bisogno d’oro.
4-L’etica Laica

(12min.)
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Copio/incollo

"Oggi sono stato in Unoeditori per firmare I libri e registrare le risposte personalizzate alle domande poste dai primi acquirenti della riedizione aggiornata del mio primo libro biblico e ho visto la quantità incredibile di richieste di conferenze per il 2019.
Come già detto, dopo la conferenza di Olbia del 27 luglio e dopo 8 anni di impegno pressoché ininterrotto, sono veramente costretto a spegnere tutti gli interruttori fino a metà settembre per cercare di ottenere miglioramenti ai miei problemi: condizione irrinunciabile per affrontare sia le conferenze che l'importante progetto internazionale che mi attende.
Dopo questo periodo vedremo di fare il calendario per l'anno prossimo.
Grazie a tutti 🙂 🙂 🙂"

Mauro Biglino
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Forza Mauro !

Grazie a lei e buon riposo

Auguro un buon riposo al Prof. Ormai il giusto sentiero è stato aperto nella nostra mente ..... e certamente non lo faremo chiudere .... Grazie per averci nutrito del tuo sapere .... Resto in attesa di altro nutrimento !!

Dico solo: Grazie ed in bocca al lupo

grande Mauro

Buon riposo maestro💓

Devi credere in te stesso e dire io non ho nulla, vedrai che sará così , la forza della nostra mente fá miracoli, auguri di cuore

Buongiorno Prof.Biglino, penso sia un meritato riposo e soprattutto non sottovalutare l’aspetto salute. Auguro buone vacanze. A presto!

Buon riposo

Auspico che tu raggiunga le soluzioni che ti servono. Auguri

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Gli antichi non raccontavano favole.

youtu.be/Qv_3fIL3PWkGRAZIE a UNOEDITORI visitate il sito: unoeditori.com/ . Audio perfetto. Per supportare il canale : streamlabs.com/ytcommunication Grazie! Isc...
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Stupenda performance ❤

LA BIBBIA UN LIBRO CHE INSEGNA L'AMORE DI DIO

"Forse " dovremmo leggere ANCHE questo :

Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“

Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.”

Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di Dio, se un uomo israelita, durante una guerra, avesse avvistato una donna attraente, avrebbe potuto catturarla e tenerla per moglie. La donna, quindi, avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le unghie e togliersi i vestiti che indossava al momento della cattura. Avrebbe dovuto piangere suo padre e sua madre per un mese intero. E qualora il soldato non fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto lasciarla andare “dove vorrà.“

Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio per i disobbedienti prevedeva che questi mangiassero “il frutto del proprio seno, le carni dei propri figli e delle proprie figlie.“

Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.

Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” – Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il bottino, i suoi figli, le sue figlie, il bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi possedimenti sulla valle di Acor, dove li lapidarono e bruciarono vivi.

Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel combattere e sterminare dodicimila uomini e donne nella città di Ai. Nessuno sopravvisse.

Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel massacro dei Gabaoniti.

Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re “a fil di spada” – “Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis. Con la spada.

Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della città di Eglon furono falciati dalle spade di Giosuè e della sua armata.

Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.“

Giosuè, 10:38-39 – “Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir, e l’attaccò.” – Morirono tutti.

Giosuè, 11:6 – Dio ordinò a Giosuè di sconfiggere il nemico presso le acque di Merom. “Tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri.“

Giosuè, 11:8-15 – L’esercito di Giosuè, sotto il comando di Dio, sterminò il nemico “senza lasciarne scampare nessuno.“

Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.“

Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di Giuda i Cananei e i Ferezei. Diecimila vittime.

Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti – si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e gli alluci.“

Giudici, 1:8 – Dio approvò l’attacco di Giuda alla città di Gerusalemme. L’esercito di Giuda mise la città a ferro e fuoco.

Giudici, 1:17 – “Poi Giuda partì con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat; distrussero interamente la città.“

Giudici, 3:29 – Il signore mise i moabiti nelle mani degli israeliti. “In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.“

Giudici, 4:21 – Iael, con un martello, piantò un piuolo nella testa di Sisera, “tanto che esso penetrò in terra.“

Giudici, 7:19-25 – Sotto la guida del Signore la gente di Gedeone sconfisse i madianiti. Uccise e decapitò il loro principe e ne consegnò la testa a Gedeone.

Giudici, 8:15-21 – Gedeone castigò gli uomini di Succot con rovi e spine del deserto. Quindi “abbatté la torre di Penuel e uccise la gente della città.“

Giudici, 9:5 – Abimelec assassinò i suoi fratelli.

Giudici, 9:45 – Abimelec e i suoi seguaci uccisero tutti gli uomini della città. Poi li cosparsero di sale.

Giudici, 9:53-54 – Abimelec riposava tranquillo nella città di Tebes quando “una donna gettò giù un pezzo di macina sulla testa di Abimelec e gli spezzò il cranio.” – “Egli chiamò subito il giovane che gli portava le armi, e gli disse: «Estrai la spada e uccidimi, affinché non si dica: “Lo ha ammazzato una donna!”» Il suo servo allora lo trafisse ed egli morì.“

Giudici, 11:29-39 – Iefte sacrificò sull’altare del Signore la sua amata figliuola per ringraziarlo di avergli concesso la vittoria in battaglia.

Giudici, 15:15 – Sansone uccise mille uomini con “una mascella d’asino ancora fresca.“

Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone la forza per buttare giù le colonne del tempio ed uccidere tremila persone.

Giudici, 18:27 – I daniti giunsero a Lais, “da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme.“

Giudici, 19:22-29 – Un viaggiatore di Betlemme, la sua compagna ed un servo erano ospiti nella dimora di un anziano signore a Ghibea quando “gente perversa” circondò l’abitazione chiedendo di “abusare” dell’ospite maschio. L’anziano padrone di casa offrì agli assalitori la sua figlia vergine e la compagna del suo ospite, implorandoli: “Ecco qua mia figlia che è vergine, e la concubina di quell’uomo; io ve le condurrò fuori e voi abusatene e fatene quel che vi piacerà; ma non commettete contro quell’uomo una simile infamia!” – La signora subì uno stupro e morì. Il viaggiatore caricò il corpo senza vita della donna su un asino, tornò a casa, “si munì di un coltello, prese la sua concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per tutto il territorio d’Israele.“

Giudici, 20:43-48 – Gli israeliti uccisero venticinquemila uomini. Seicento fuggirono nel deserto. Gli israeliti li raggiunsero e “li passarono a fil di spada, dagli abitanti delle città al bestiame, a tutto quello che si trovava; e diedero alle fiamme tutte le città che trovarono.“

Giudici, 21:10-12 – La comunità uccise ogni uomo e ogni donna non vergine di Iabes in Galaad. Trovarono quattrocento vergini da portare con sé.

1 Samuele, 4:10 – I filistei uccisero trentamila soldati israeliti.

1 Samuele, 5:6-9 – Come punizione per aver rubato l’Arca dell’Alleanza, “il Signore colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d’emorroidi scoppiò in mezzo a loro.“

1 Samuele, 6:19 – “Il Signore colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano guardato dentro l’arca del Signore; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo.“

1 Samuele, 7:7-11 – Il Signore aiutò gli uomini di Samuele ad uccidere i filistei, che li inseguirono “e li batterono fin sotto Bet-Car.“

1 Samuele, 11:11 – Sotto la benedizione di Dio, Saul ed il suo esercito massacrarono gli Ammoniti “finché il giorno si fece caldo.“

1 Samuele, 14:31 – Giònata e i suoi uomini sconfissero i filistei, “si gettarono sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue.“

1 Samuele, 15:7-8 – Dio ordina a Saul: “Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“

1 Samuele, 15:33 – “Samuele trafisse Agag davanti al Signore in Gàlgala.“

1 Samuele, 18:27 – Davide ed i suoi uomini uccisero duecento filistei, prelevando “i loro prepuzi“, che Davide “contò davanti al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mikal.“

1 Samuele, 30:17 – Davide lasciò in vita solo quattrocento filistei, che riuscirono a fuggire.

2 Samuele, 2:23 – Abner colpì Asaèl “con la punta della lancia al basso ventre, così che la lancia gli uscì di dietro ed egli cadde sul posto.“

2 Samuele, 3:30 – Ioab e Abisai vendicarono la morte di Asaèl uccidendo Abner.

2 Samuele, 4:7-8 – Is-Bàal riposava indisturbato nel suo letto quando Recàb e Baanà entrarono nella stanza. “Lo colpirono, l’uccisero e gli tagliarono la testa; poi, portando via la testa di lui, presero la via dell’Araba, camminando tutta la notte.” – Davide non sopportava che un uomo innocente fosse stato ucciso.

2 Samuele, 4:12 – Davide punì Recàb e Baanà uccidendoli, tagliando loro le mani e i piedi ed appendendoli presso la piscina di Ebron.

2 Samuele, 6:6-7 – Il bue che trasportava l’Arca cadde a terra sfinito, e Uzzà accorse per rimetterlo in piedi. “L’ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso l’arca di Dio.“

2 Samuele, 6:22-23 – Davide subì le beffe di Mikal per essersi “scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla.” – Così Dio punì Mikal, figlia di Saul, che “non ebbe figli fino al giorno della sua morte.” – Si noti la contraddizione con 2 Samuele 21:8, dove è narrato che Mikal ebbe cinque figli.

2 Samuele, 8:1-18 – Le imprese di Davide compresero l’uccisione di due terzi dei soldati Moabiti, l’azzoppamento di seimilanovecento cavalli, lo sterminio di di ventiduemila siriani e di diciottomila edomiti. Il verso 6 recita: “Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava.“

2 Samuele, 10:18 – Davide uccise settecento pariglie di cavalli e quarantamila Aramei.

2 Samuele, 11:14-27 – Davide desiderò ardentemente la moglie di Uria, quindi lo fece uccidere in battaglia perché potesse avere Betsabea tutta per sé.

2 Samuele, 12:1 – “Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.” – Per punirlo il Signore uccise il suo bambino.

2 Samuele, 13:1-15 – Il figlio di Davide – e di Betsabea – Amnòn si innamorò di sua sorella Tamàr, vergine. Tamàr protestò i corteggiamenti del fratello, ma – verso 14 – “egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei.“

2 Samuele, 13:28-29 – Il fratello di Tamàr, Absalom, ordinò ai suoi uomini di rendere ebbro Amnòn per poi ucciderlo e vendicare lo stupro di sua sorella.

2 Samuele, 18:6-7 – L’armata di Davide sterminò ventimila uomini nella foresta di Efraim.

2 Samuele, 18:15 – Ioab “prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto.” – “Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.“

2 Samuele, 20:10-12 – Ioab conficcò un pugnale nello stomaco di Amasà, rovesciandone l’intestino per terra. Amasà morì nel bel mezzo della strada rotolandosi nel suo stesso sangue.

2 Samuele, 24:15 – Dio mandò una pestilenza sulla città di Israele per punire Davide del suo peccato. Morirono settantamila innocenti.

1 Re, 2:24-25 – Solomone uccise Adonia.

1 Re, 2:29-34 – Solomone uccise Ioab.

1 Re, 13-15-24 – Un profeta mentì ad un uomo, convincendolo a bere acqua e mangiare pane in un posto in cui il Signore aveva precedentemente proibito lui di farlo. L’uomo, rassicurato, mangiò e bevve in quel posto. Dio mandò un leone a punirlo, “il suo cadavere rimase steso sulla strada.“

1 Re, 20:29-30 – Gli israeliti si batterono contro i siriani. L’ammontare di vittime per ogni singolo giorno fu di centomila. Sulle restanti ventisettemila crollò un muro di pietra.

2 Re, 1:10-12 – Elia richiamò un fuoco dal cielo, invocando l’aiuto di Dio, e cinquanta uomini furono consumati dalle fiamme.

2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada quando quarantadue bambini si presero gioco della sua calvizie. “Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“

2 Re, 5:27 – Eliseo maledice Ghecazi e i suoi discendenti, per sempre, con la lebbra. “Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra.“

2 Re, 6:18-19 – Il nemico si incamminò verso Eliseo ed egli, rivolgendosi al Signore, supplicò: “Oh, colpisci questa gente di cecità!. E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.” – “Disse loro Eliseo: Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall’uomo che cercate. Egli li condusse in Samaria.” – “Quando giunsero in Samaria, Eliseo disse: Signore, apri i loro occhi; essi vedano!. Il Signore aprì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!“

2 Re, 6:29 – Una donna si lamentò di patire la fame davanti al re di Israele. Era triste perché aveva accettato di cucinare e mangiare suo figlio.

2 Re, 9:24 – Ieu tradì Ioram, poi lo uccise colpendolo con arco e freccia nel mezzo delle spalle. “La freccia gli attraversò il cuore.“

2 Re, 9:27 – Ieu ordinò ai suoi uomini di inseguire ed uccidere Acazia, re di Giuda.

2 Re, 9:30-37 – Ieu fece uccidere Gezebele. “Il suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli. Ieu passò sul suo corpo, poi entrò, mangiò e bevve; alla fine ordinò: Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perché era figlia di re.” – “Andati per seppellirla, non trovarono altro che il cranio, i piedi e le palme delle mani.” – “Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: Si è avverata così la parola che il Signore aveva detta per mezzo del suo servo Elia il Tisbita: Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele.” – “E il cadavere di Gezabele nella campagna sarà come letame, perché non si possa dire: Questa è Gezabele.“

2 Re, 10:7 – Ieu ordinò che i settanta figli di Acab venissero decapitati. “Quindi posero le loro teste in panieri e le mandarono da lui.“

2 Re, 10:14 – Ieu ordinò la morte della famiglia di Acab, settantadue persone in totale.

2 Re, 10:17 – Secondo il racconto di Dio Ieu si recò a Samaria e sterminò “tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarla, secondo la parola che il Signore aveva comunicata a Elia.“

2 Re, 10:19-27 – Ieu intrappolò gli adoratori di Baal nel tempio, poi disse alle guardie: “Entrate, uccideteli. Nessuno scappi.“

2 Re, 11:1 – Atalia distrusse la famiglia reale.

2 Re, 14:5 – Amazia fece giustiziare gli ufficiali che uccisero suo padre.

2 Re, 14:3-5 – Dio si arrabbiò con Amazia, anche se egli aveva fatto ciò che era giusto agli occhi del Signore. Le alte cariche non erano ancora state eliminate, e Dio era geloso dei loro sacrifici sull’altare. Così, Egli punì Azaria con la lebbra.

2 Re, 15:16 – Menachem attaccò la città di Tifsach, distruggendola, e “fece sventrare tutte le donne incinte.“

2 Re, 19:35 – Un angelo del signore sterminò centottantacinquemila uomini nei campi assiri.

2 Cronache, 13:17 – Dio diede il controllo degli israeliti ad Abia e Giuda. Cinquecentomila nemici morirono.

2 Cronache, 21:4 – “Ioram prese in possesso il regno di suo padre e quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni ufficiali di Israele.“

Isaia, 13:15 – Isaia vide una profezia sulle sorti di Babilonia. “Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada. I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.“

Isaia, 13:18 – “Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.“

Isaia, 14:21-23 – “Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine. Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -.“

Isaia, 49:26 – La punizione di Dio contro coloro che attaccano Israele: “Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.“

Geremia, 16:4 – La parola del Signore a proposito dei bambini nati in questa terra: “Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra.“

Esdra, 6:12-13 – Il decreto del re Dario stabilì che, qualora qualcuno avesse cambiato il suo editto, “si tolga una trave dalla sua casa, la si rizzi ed egli vi sia impiccato. Poi la sua casa sia ridotta a letamaio.“

Ezechiele, 20:26 – Israele insorse, e la punizione di Dio fu sobria. “Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore.“
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LA BIBBIA UN LIBRO CHE INSEGNA LAMORE DI DIO

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Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“

Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.”

Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di Dio, se un uomo israelita, durante una guerra, avesse avvistato una donna attraente, avrebbe potuto catturarla e tenerla per moglie. La donna, quindi, avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le unghie e togliersi i vestiti che indossava al momento della cattura. Avrebbe dovuto piangere suo padre e sua madre per un mese intero. E qualora il soldato non fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto lasciarla andare “dove vorrà.“

Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio per i disobbedienti prevedeva che questi mangiassero “il frutto del proprio seno, le carni dei propri figli e delle proprie figlie.“

Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.

Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” – Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il bottino, i suoi figli, le sue figlie, il bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi possedimenti sulla valle di Acor, dove li lapidarono e bruciarono vivi.

Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel combattere e sterminare dodicimila uomini e donne nella città di Ai. Nessuno sopravvisse.

Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel massacro dei Gabaoniti.

Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re “a fil di spada” – “Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis. Con la spada.

Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della città di Eglon furono falciati dalle spade di Giosuè e della sua armata.

Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.“

Giosuè, 10:38-39 – “Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir, e l’attaccò.” – Morirono tutti.

Giosuè, 11:6 – Dio ordinò a Giosuè di sconfiggere il nemico presso le acque di Merom. “Tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri.“

Giosuè, 11:8-15 – L’esercito di Giosuè, sotto il comando di Dio, sterminò il nemico “senza lasciarne scampare nessuno.“

Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.“

Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di Giuda i Cananei e i Ferezei. Diecimila vittime.

Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti – si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e gli alluci.“

Giudici, 1:8 – Dio approvò l’attacco di Giuda alla città di Gerusalemme. L’esercito di Giuda mise la città a ferro e fuoco.

Giudici, 1:17 – “Poi Giuda partì con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat; distrussero interamente la città.“

Giudici, 3:29 – Il signore mise i moabiti nelle mani degli israeliti. “In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.“

Giudici, 4:21 – Iael, con un martello, piantò un piuolo nella testa di Sisera, “tanto che esso penetrò in terra.“

Giudici, 7:19-25 – Sotto la guida del Signore la gente di Gedeone sconfisse i madianiti. Uccise e decapitò il loro principe e ne consegnò la testa a Gedeone.

Giudici, 8:15-21 – Gedeone castigò gli uomini di Succot con rovi e spine del deserto. Quindi “abbatté la torre di Penuel e uccise la gente della città.“

Giudici, 9:5 – Abimelec assassinò i suoi fratelli.

Giudici, 9:45 – Abimelec e i suoi seguaci uccisero tutti gli uomini della città. Poi li cosparsero di sale.

Giudici, 9:53-54 – Abimelec riposava tranquillo nella città di Tebes quando “una donna gettò giù un pezzo di macina sulla testa di Abimelec e gli spezzò il cranio.” – “Egli chiamò subito il giovane che gli portava le armi, e gli disse: «Estrai la spada e uccidimi, affinché non si dica: “Lo ha ammazzato una donna!”» Il suo servo allora lo trafisse ed egli morì.“

Giudici, 11:29-39 – Iefte sacrificò sull’altare del Signore la sua amata figliuola per ringraziarlo di avergli concesso la vittoria in battaglia.

Giudici, 15:15 – Sansone uccise mille uomini con “una mascella d’asino ancora fresca.“

Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone la forza per buttare giù le colonne del tempio ed uccidere tremila persone.

Giudici, 18:27 – I daniti giunsero a Lais, “da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme.“

Giudici, 19:22-29 – Un viaggiatore di Betlemme, la sua compagna ed un servo erano ospiti nella dimora di un anziano signore a Ghibea quando “gente perversa” circondò l’abitazione chiedendo di “abusare” dell’ospite maschio. L’anziano padrone di casa offrì agli assalitori la sua figlia vergine e la compagna del suo ospite, implorandoli: “Ecco qua mia figlia che è vergine, e la concubina di quell’uomo; io ve le condurrò fuori e voi abusatene e fatene quel che vi piacerà; ma non commettete contro quell’uomo una simile infamia!” – La signora subì uno stupro e morì. Il viaggiatore caricò il corpo senza vita della donna su un asino, tornò a casa, “si munì di un coltello, prese la sua concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per tutto il territorio d’Israele.“

Giudici, 20:43-48 – Gli israeliti uccisero venticinquemila uomini. Seicento fuggirono nel deserto. Gli israeliti li raggiunsero e “li passarono a fil di spada, dagli abitanti delle città al bestiame, a tutto quello che si trovava; e diedero alle fiamme tutte le città che trovarono.“

Giudici, 21:10-12 – La comunità uccise ogni uomo e ogni donna non vergine di Iabes in Galaad. Trovarono quattrocento vergini da portare con sé.

1 Samuele, 4:10 – I filistei uccisero trentamila soldati israeliti.

1 Samuele, 5:6-9 – Come punizione per aver rubato l’Arca dell’Alleanza, “il Signore colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d’emorroidi scoppiò in mezzo a loro.“

1 Samuele, 6:19 – “Il Signore colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano guardato dentro l’arca del Signore; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo.“

1 Samuele, 7:7-11 – Il Signore aiutò gli uomini di Samuele ad uccidere i filistei, che li inseguirono “e li batterono fin sotto Bet-Car.“

1 Samuele, 11:11 – Sotto la benedizione di Dio, Saul ed il suo esercito massacrarono gli Ammoniti “finché il giorno si fece caldo.“

1 Samuele, 14:31 – Giònata e i suoi uomini sconfissero i filistei, “si gettarono sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue.“

1 Samuele, 15:7-8 – Dio ordina a Saul: “Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“

1 Samuele, 15:33 – “Samuele trafisse Agag davanti al Signore in Gàlgala.“

1 Samuele, 18:27 – Davide ed i suoi uomini uccisero duecento filistei, prelevando “i loro prepuzi“, che Davide “contò davanti al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mikal.“

1 Samuele, 30:17 – Davide lasciò in vita solo quattrocento filistei, che riuscirono a fuggire.

2 Samuele, 2:23 – Abner colpì Asaèl “con la punta della lancia al basso ventre, così che la lancia gli uscì di dietro ed egli cadde sul posto.“

2 Samuele, 3:30 – Ioab e Abisai vendicarono la morte di Asaèl uccidendo Abner.

2 Samuele, 4:7-8 – Is-Bàal riposava indisturbato nel suo letto quando Recàb e Baanà entrarono nella stanza. “Lo colpirono, l’uccisero e gli tagliarono la testa; poi, portando via la testa di lui, presero la via dell’Araba, camminando tutta la notte.” – Davide non sopportava che un uomo innocente fosse stato ucciso.

2 Samuele, 4:12 – Davide punì Recàb e Baanà uccidendoli, tagliando loro le mani e i piedi ed appendendoli presso la piscina di Ebron.

2 Samuele, 6:6-7 – Il bue che trasportava l’Arca cadde a terra sfinito, e Uzzà accorse per rimetterlo in piedi. “L’ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso l’arca di Dio.“

2 Samuele, 6:22-23 – Davide subì le beffe di Mikal per essersi “scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla.” – Così Dio punì Mikal, figlia di Saul, che “non ebbe figli fino al giorno della sua morte.” – Si noti la contraddizione con 2 Samuele 21:8, dove è narrato che Mikal ebbe cinque figli.

2 Samuele, 8:1-18 – Le imprese di Davide compresero l’uccisione di due terzi dei soldati Moabiti, l’azzoppamento di seimilanovecento cavalli, lo sterminio di di ventiduemila siriani e di diciottomila edomiti. Il verso 6 recita: “Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava.“

2 Samuele, 10:18 – Davide uccise settecento pariglie di cavalli e quarantamila Aramei.

2 Samuele, 11:14-27 – Davide desiderò ardentemente la moglie di Uria, quindi lo fece uccidere in battaglia perché potesse avere Betsabea tutta per sé.

2 Samuele, 12:1 – “Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.” – Per punirlo il Signore uccise il suo bambino.

2 Samuele, 13:1-15 – Il figlio di Davide – e di Betsabea – Amnòn si innamorò di sua sorella Tamàr, vergine. Tamàr protestò i corteggiamenti del fratello, ma – verso 14 – “egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei.“

2 Samuele, 13:28-29 – Il fratello di Tamàr, Absalom, ordinò ai suoi uomini di rendere ebbro Amnòn per poi ucciderlo e vendicare lo stupro di sua sorella.

2 Samuele, 18:6-7 – L’armata di Davide sterminò ventimila uomini nella foresta di Efraim.

2 Samuele, 18:15 – Ioab “prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto.” – “Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.“

2 Samuele, 20:10-12 – Ioab conficcò un pugnale nello stomaco di Amasà, rovesciandone l’intestino per terra. Amasà morì nel bel mezzo della strada rotolandosi nel suo stesso sangue.

2 Samuele, 24:15 – Dio mandò una pestilenza sulla città di Israele per punire Davide del suo peccato. Morirono settantamila innocenti.

1 Re, 2:24-25 – Solomone uccise Adonia.

1 Re, 2:29-34 – Solomone uccise Ioab.

1 Re, 13-15-24 – Un profeta mentì ad un uomo, convincendolo a bere acqua e mangiare pane in un posto in cui il Signore aveva precedentemente proibito lui di farlo. L’uomo, rassicurato, mangiò e bevve in quel posto. Dio mandò un leone a punirlo, “il suo cadavere rimase steso sulla strada.“

1 Re, 20:29-30 – Gli israeliti si batterono contro i siriani. L’ammontare di vittime per ogni singolo giorno fu di centomila. Sulle restanti ventisettemila crollò un muro di pietra.

2 Re, 1:10-12 – Elia richiamò un fuoco dal cielo, invocando l’aiuto di Dio, e cinquanta uomini furono consumati dalle fiamme.

2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada quando quarantadue bambini si presero gioco della sua calvizie. “Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“

2 Re, 5:27 – Eliseo maledice Ghecazi e i suoi discendenti, per sempre, con la lebbra. “Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra.“

2 Re, 6:18-19 – Il nemico si incamminò verso Eliseo ed egli, rivolgendosi al Signore, supplicò: “Oh, colpisci questa gente di cecità!. E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.” – “Disse loro Eliseo: Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall’uomo che cercate. Egli li condusse in Samaria.” – “Quando giunsero in Samaria, Eliseo disse: Signore, apri i loro occhi; essi vedano!. Il Signore aprì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!“

2 Re, 6:29 – Una donna si lamentò di patire la fame davanti al re di Israele. Era triste perché aveva accettato di cucinare e mangiare suo figlio.

2 Re, 9:24 – Ieu tradì Ioram, poi lo uccise colpendolo con arco e freccia nel mezzo delle spalle. “La freccia gli attraversò il cuore.“

2 Re, 9:27 – Ieu ordinò ai suoi uomini di inseguire ed uccidere Acazia, re di Giuda.

2 Re, 9:30-37 – Ieu fece uccidere Gezebele. “Il suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli. Ieu passò sul suo corpo, poi entrò, mangiò e bevve; alla fine ordinò: Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perché era figlia di re.” – “Andati per seppellirla, non trovarono altro che il cranio, i piedi e le palme delle mani.” – “Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: Si è avverata così la parola che il Signore aveva detta per mezzo del suo servo Elia il Tisbita: Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele.” – “E il cadavere di Gezabele nella campagna sarà come letame, perché non si possa dire: Questa è Gezabele.“

2 Re, 10:7 – Ieu ordinò che i settanta figli di Acab venissero decapitati. “Quindi posero le loro teste in panieri e le mandarono da lui.“

2 Re, 10:14 – Ieu ordinò la morte della famiglia di Acab, settantadue persone in totale.

2 Re, 10:17 – Secondo il racconto di Dio Ieu si recò a Samaria e sterminò “tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarla, secondo la parola che il Signore aveva comunicata a Elia.“

2 Re, 10:19-27 – Ieu intrappolò gli adoratori di Baal nel tempio, poi disse alle guardie: “Entrate, uccideteli. Nessuno scappi.“

2 Re, 11:1 – Atalia distrusse la famiglia reale.

2 Re, 14:5 – Amazia fece giustiziare gli ufficiali che uccisero suo padre.

2 Re, 14:3-5 – Dio si arrabbiò con Amazia, anche se egli aveva fatto ciò che era giusto agli occhi del Signore. Le alte cariche non erano ancora state eliminate, e Dio era geloso dei loro sacrifici sull’altare. Così, Egli punì Azaria con la lebbra.

2 Re, 15:16 – Menachem attaccò la città di Tifsach, distruggendola, e “fece sventrare tutte le donne incinte.“

2 Re, 19:35 – Un angelo del signore sterminò centottantacinquemila uomini nei campi assiri.

2 Cronache, 13:17 – Dio diede il controllo degli israeliti ad Abia e Giuda. Cinquecentomila nemici morirono.

2 Cronache, 21:4 – “Ioram prese in possesso il regno di suo padre e quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni ufficiali di Israele.“

Isaia, 13:15 – Isaia vide una profezia sulle sorti di Babilonia. “Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada. I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.“

Isaia, 13:18 – “Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.“

Isaia, 14:21-23 – “Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine. Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -.“

Isaia, 49:26 – La punizione di Dio contro coloro che attaccano Israele: “Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.“

Geremia, 16:4 – La parola del Signore a proposito dei bambini nati in questa terra: “Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra.“

Esdra, 6:12-13 – Il decreto del re Dario stabilì che, qualora qualcuno avesse cambiato il suo editto, “si tolga una trave dalla sua casa, la si rizzi ed egli vi sia impiccato. Poi la sua casa sia ridotta a letamaio.“

Ezechiele, 20:26 – Israele insorse, e la punizione di Dio fu sobria. “Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore.“

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Cattooliicii!..... Sentiamo cosa ne pensate...dai!......

Ma chi dice che Dio è solo amore?

da una religione dove il cannibalismo è uno dei più importanti atti di fede... che cosa ci si può aspettare?

perchè è grande il suo amore!! Ma ma ma

ma che vendicativo, non si vendicava, godeva nel far soffrire l'umano, per essere servito doveva farlo terrorizzandolo i propri sottomessi.....fortuna che io non c'ero

Un Dio vendicatore, geloso, distruttore, é semplicemente un essere superiore ma non quello che ci fanni credere

è possibile un Dio così vendicativo? E dove l’amore?😢

Come è buono il signore dio vostro!!!!

Bel dio hanno quei poveracci chiamati cristiani...

Più era grande il suo amore e più gente sterminava... ...poi circa 1950 fa fece il finale facendo distruggere il suo tempio e permettendo la dispersione del suo popolo nella diaspora!!! ma roba da matti...

Processarlo per crimini contro l umanità

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