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23 hours ago

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Lucia Borgonzoni
In diretta da Bibbiano (Reggio Emilia) per dare voce a mamme, papà, nonni, famiglie. Quelli che il mio avversario del Pd, minimizzando colpevolmente, non ha voluto ascoltare.
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6 days ago

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Ratzinger entra in guerra contro Bergoglio. Uno scontro che sa di ricatto.IL papa emerito, vestito di bianco, che punta il dito contro il pontefice regnante,... ... See MoreSee Less

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3 weeks ago

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Non ricordo quante conferenze ho fatto in passato nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Certo, non poche. Certo, non ne farò più. Non ne farò più perché è inutile fare fatica e illudersi: non c’è niente da fare. Non c’è niente da fare perché c’è la volontà ferrea di non fare niente, e questo perché quel territorio è terra di conquista incontrastata per la malavita, non solo quella locale, la cosiddetta politica e, mi si perdoni se non mi conformo all’ipocrisia corrente, la pigrizia degli abitanti. Quel territorio, ridotto com’è, è una potenziale miniera d’oro per chi “ci sa fare”.
Ora Simona Bassano di Tufillo, la splendida illustratrice del libro La Fumosa Storia dell’Uomo , mi manda qualcosa che mi chiede di pubblicare. Lo faccio. Ognuno giudichi da sé e, magari, prenda la tragedia della Terra dei Fuochi come uno dei mille simboli del precipizio in cui ci siamo lasciati cadere.
lo so che qui è difficile che vengano letti post lunghi ma io ci provo. lo leggeranno solo quelli che hanno tempo ma io ci tengo molto. So che tanti faranno finta di non averlo visto ma spero che lo leggeranno degli “amici” che proveranno a fare qualcosa, ne vale la pena.
Una storia d’impegno, di amore e di bellezza.
C’era una area fortemente avvelenata a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro pubblico. Ne sarebbe risultato un lavoro enorme, di asportazione di terra e veleno per portarlo chissà dove, con costi enormi. Bruttura su bruttura, devastazione su devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche. Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra. E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura. Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità. Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi. Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo. Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature.
Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte. Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza. Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia. Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, , Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra. Se ci siete datemi una mano a diffondere e a condividere questa bella storia prima che diventi una storia triste.
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3 weeks ago

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Non ricordo quante conferenze ho fatto in passato nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Certo, non poche. Certo, non ne farò più. Non ne farò più perché è inutile fare fatica e illudersi: non c’è niente da fare. Non c’è niente da fare perché c’è la volontà ferrea di non fare niente, e questo perché quel territorio è terra di conquista incontrastata per la malavita, non solo quella locale, la cosiddetta politica e, mi si perdoni se non mi conformo all’ipocrisia corrente, la pigrizia degli abitanti. Quel territorio, ridotto com’è, è una potenziale miniera d’oro per chi “ci sa fare”.
Ora Simona Bassano di Tufillo, la splendida illustratrice del libro La Fumosa Storia dell’Uomo , mi manda qualcosa che mi chiede di pubblicare. Lo faccio. Ognuno giudichi da sé e, magari, prenda la tragedia della Terra dei Fuochi come uno dei mille simboli del precipizio in cui ci siamo lasciati cadere.
lo so che qui è difficile che vengano letti post lunghi ma io ci provo. lo leggeranno solo quelli che hanno tempo ma io ci tengo molto. So che tanti faranno finta di non averlo visto ma spero che lo leggeranno degli “amici” che proveranno a fare qualcosa, ne vale la pena.
Una storia d’impegno, di amore e di bellezza.
C’era una area fortemente avvelenata a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro pubblico. Ne sarebbe risultato un lavoro enorme, di asportazione di terra e veleno per portarlo chissà dove, con costi enormi. Bruttura su bruttura, devastazione su devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche. Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra. E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura. Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità. Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi. Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo. Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature.
Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte. Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza. Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia. Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, , Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra. Se ci siete datemi una mano a diffondere e a condividere questa bella storia prima che diventi una storia triste.Non ricordo quante conferenze ho fatto in passato nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Certo, non poche. Certo, non ne farò più. Non ne farò più perché è inutile fare fatica e illudersi: non c’è niente da fare. Non c’è niente da fare perché c’è la volontà ferrea di non fare niente, e questo perché quel territorio è terra di conquista incontrastata per la malavita, non solo quella locale, la cosiddetta politica e, mi si perdoni se non mi conformo all’ipocrisia corrente, la pigrizia degli abitanti. Quel territorio, ridotto com’è, è una potenziale miniera d’oro per chi “ci sa fare”.
Ora Simona Bassano di Tufillo, la splendida illustratrice del libro La Fumosa Storia dell’Uomo , mi manda qualcosa che mi chiede di pubblicare. Lo faccio. Ognuno giudichi da sé e, magari, prenda la tragedia della Terra dei Fuochi come uno dei mille simboli del precipizio in cui ci siamo lasciati cadere.
lo so che qui è difficile che vengano letti post lunghi ma io ci provo. lo leggeranno solo quelli che hanno tempo ma io ci tengo molto. So che tanti faranno finta di non averlo visto ma spero che lo leggeranno degli “amici” che proveranno a fare qualcosa, ne vale la pena.
Una storia d’impegno, di amore e di bellezza.
C’era una area fortemente avvelenata a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro pubblico. Ne sarebbe risultato un lavoro enorme, di asportazione di terra e veleno per portarlo chissà dove, con costi enormi. Bruttura su bruttura, devastazione su devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche. Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra. E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura. Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità. Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi. Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo. Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature.
Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte. Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza. Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia. Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, , Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra. Se ci siete datemi una mano a diffondere e a condividere questa bella storia prima che diventi una storia triste.
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Ora Simona Bassano di Tufillo, la splendida illustratrice del libro La Fumosa Storia dell’Uomo , mi manda qualcosa che mi chiede di pubblicare. Lo faccio. Ognuno giudichi da sé e, magari, prenda la tragedia della Terra dei Fuochi come uno dei mille simboli del precipizio in cui ci siamo lasciati cadere.
lo so che qui è difficile che vengano letti post lunghi ma io ci provo. lo leggeranno solo quelli che hanno tempo ma io ci tengo molto. So che tanti faranno finta di non averlo visto ma spero che lo leggeranno degli “amici” che proveranno a fare qualcosa, ne vale la pena.
Una storia d’impegno, di amore e di bellezza.
C’era una area fortemente avvelenata a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro pubblico. Ne sarebbe risultato un lavoro enorme, di asportazione di terra e veleno per portarlo chissà dove, con costi enormi. Bruttura su bruttura, devastazione su devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche. Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra. E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura. Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità. Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi. Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo. Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature.
Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte. Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza. Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia. Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, , Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra. Se ci siete datemi una mano a diffondere e a condividere questa bella storia prima che diventi una storia triste.

3 weeks ago

Attivo TV Dirette

AI GENITORI, ALLE FAMIGLIE, A TUTTI NOI CHE COMBATTIAMO PER LA LIBERTÀ DI SCELTA.

Si chiude un altro anno, la legge 119 è tuttora in vigore e tanti bambini sono stati esclusi dai servizi educativi per l’infanzia.
Vorremmo fermarci un momento per ricordare la strada percorsa durante questo anno e per guardare avanti, cercando insieme nuova energia da infondere nell’unica direzione percorribile, quella per la libertà di scelta.
L’ultimo anno, come i due precedenti, è stato faticoso: il governo Lega + M5S ci ha fatto momentaneamente pensare che le cose potessero cambiare, ci siamo spesi per dialogare, chiedere un confronto, rivendicare i cambiamenti promessi, e il nostro sforzo è sfociato nella manifestazione dell’8 maggio a Roma (e prima ancora del 23 marzo a Torino), quando migliaia di persone si sono riunite in piazza Montecitorio a chiedere che la politica rispettasse le promesse fatte, ripristinando la libertà di scelta che è fondamento di qualsiasi Paese che voglia considerarsi civile. Come ogni altra volta la presenza in piazza dei cittadini è stata volutamente oscurata dai media, ma nel Palazzo ci hanno sentiti e sanno perfettamente che ci siamo e che non arretreremo mai.
In gennaio in Emilia Romagna i cittadini hanno deciso di impegnarsi in politica, fondando il Movimento 3V, il cui scopo è portare luce dove attualmente esiste soltanto negazione.
Corvelva ha portato avanti ulteriormente, tra molte altre iniziative, le analisi dei vaccini e per questo lavoro così importante è stata premiata da EFVV (European Forum for Vaccine Vigilance) come associazione più meritevole per l’anno in corso.
E ha portato in Italia Andrew Wakefield, medico simbolo della negazione del danno da vaccino e dell’accanimento contro i medici che osano ragionare sulla base della loro esperienza clinica ammettendo che vi sono fondate ragioni per dubitare del dogma vaccinista.
I nostri gruppi e comitati territoriali hanno lavorato incessantemente per aiutare quante più famiglie potevano ad affrontare le esclusioni, ad evitarle quando possibile, a trovare un’alternativa praticabile e a non perdere la speranza.
Sono stati organizzati eventi informativi, momenti fondamentali di aggregazione e di confronto: Primum Non Nocere, replicato a Torre Canne (Brindisi), Bologna e Alessandria, eventi a Firenze, a Rimini, a Senigallia (Ancona) tra gli altri, e molti ancora ne verranno, perché nessuno di noi ha intenzione di fermarsi.
Il Governo nel frattempo è cambiato, togliendoci le poche speranze che la politica in Italia potesse in qualche modo essere risolutiva per questa battaglia.
Peraltro, siamo tutti perfettamente consapevoli che la partita non si gioca a livello nazionale: i fili di questo teatrino vaccinale sono tirati dall’alto, ben al di sopra dei burattini che siedono nel Parlamento di Roma.
Vorremmo ricordare che le raccomandazioni sull’utilizzo dei vaccini arrivano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che certamente non agisce per filantropia: i finanziamenti privati rappresentano ormai oltre i tre quarti del patrimonio dell’OMS e la gran parte di essi è vincolata nel suo utilizzo, è cioè il finanziatore a determinare in che modo l’OMS dovrà investire quel denaro.
Il denaro che l’OMS utilizza per promuovere le campagne vaccinali e per ideare i piani di vaccinazione a livello mondiale arriva da fonti ben note, e tutte hanno grandi interessi economici nell’industria dei vaccini: Bill & Melinda Gates Foundation, GAVI Alliance, GlaxoSmithKline, Novartis, Merk, Sanofi Pasteur, Sanofi Aventis. Il programma OMS denominato “Vaccine Preventable Diseases” è sostanzialmente finanziato dalla GAVI Alliance, dal Governo degli Stati Uniti d’America e dalla Bill & Melinda Gates Foundation. La Gates Foundation possiede (al 2002) quasi 205 milioni di dollari in azioni del comparto farmaceutico.
Il progetto di imporre vaccini sempre e comunque è costruito sul denaro ed è evidentemente un disegno globale. L’attuale scenario è destinato a peggiorare ulteriormente, secondo la Global Health Security Agenda dei prossimi anni.
Non vogliono arrivare solo ai bambini, come già abbiamo potuto toccare con mano visto l’estendersi delle raccomandazioni e della pressione psicologica e mediatica sulle donne incinte (DTaP) e su tutta la popolazione (antiinfluenzale).
I progetti che l’OMS intende portare avanti prevedono di arrivare a ciascuno di noi, nessuno escluso, sono pronti a tutto per piegarci.
Tutto questo non deve però spaventarci, ma anzi rinnovarci nella nostra determinazione: la buona notizia in questo scenario allarmante è che noi non ci arrenderemo mai nonostante tutte le loro pressioni.
Ci troveranno sempre qui, pronti a lottare e fieri di essere il baluardo tra loro e i nostri figli.
Loro ci temono, al punto di averci inseriti tra le dieci principali minacce per la salute globale. Il nostro compito è ampliare la base e far capire anche a chi oggi ci considera visionari e pericolosi che il diritto all’autodeterminazione, costituzionalmente garantito, è inviolabile e che lo Stato non può e non deve entrare nelle scelte personali di ciascuno di noi. La deriva autoritaria sui vaccini, se non siamo disposti a fermarla combattendo compatti, diventerà ben presto un precedente per invadere altri campi che riguardano l’educazione, l’alimentazione e la scelta delle cure cui sottoporsi.
La battaglia si gioca in ogni Paese del mondo, abbiamo vissuto molte sconfitte ma ci sono state anche vittorie: in Wisconsin, Oregon e altri Stati in USA la legge per togliere le esenzioni religiose è stata bocciata clamorosamente, perché ci sono Senatori che ritengono sia sbagliato limitare la scelta dei genitori.
Lo stesso è accaduto nella più vicina Slovacchia.
Nel gennaio 2018 Stanley Plotkin, il medico statunitense considerato il più grande esperto mondiale di vaccini, consulente delle case farmaceutiche e autore di un libro di riferimento per i vaccinisti, è stato inchiodato alla sbarra da Aaron Siri, splendido avvocato di grande preparazione, durante una causa legale tra genitori in disaccordo sul vaccinare o meno la propria figlia.
Siri lo ha interrogato per otto lunghe ore, ore in cui Plotkin ha dovuto ammettere in più occasioni che le vaccinazioni non sono affatto sicure ed efficaci come vogliono farci credere. E ha ammesso in un paper, pubblicato lo scorso novembre sul Journal of Infectious Diseases, che anche il vaccino MPR non è efficace al 100% e non garantisce copertura alla popolazione.
A novembre si è tenuto un importante evento in Israele, a Tel Aviv, dove abbiamo potuto incontrare e conoscere persone di altissima levatura che come noi ogni singolo giorno spendono energia e lavoro per vincere e ristabilire la libertà.
Siamo entrati in una rete di collaborazione internazionale che porterà a nuovi importanti eventi nel 2020.
Per fare tutto questo, per non cedere, per guardare avanti con grande speranza, serve la presenza di ciascuno di noi.
Non possiamo permetterci di stancarci, di cedere, di pensare che sarà qualcun altro ad occuparsi della lotta.
Non possiamo delegare, non ci è concesso lasciar andare neppure una opportunità per far sentire la nostra voce.
E noi stessi che firmiamo questo messaggio abbiamo bisogno di voi: dell’energia, dell’entusiasmo, della forza che ciascuno può mettere in questa causa. Soltanto restando gli uni accanto agli altri tutto ciò può trasformarsi in un’onda inarrestabile che travolgerà il loro castello di bugie.
Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, nessuno escluso.
A rivederci nel prossimo anno, più che mai fermi a difesa dei nostri diritti inviolabili.
Buon anno a tutti.

Comitato Libertà di Scelta

ADER Salute e Libertà
Cittadini liberi consapevoli Puglia
Clisvap
C.Li.Va Toscana
Colibrì Puglia
Corvelva
Genitori del No Obbligo Lombardia
GruppiUniti.it
Libera Scelta Alessandria
Libero x tutti – Forlì
No Obbligo Piemonte
ATTIVIAMOCI TUTTI
31 dicembre 2019
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4 weeks ago

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L' ESPIANTO ORGANI AVVIENE SU PERSONE VIVENTI, NON A CADAVERI.'''Che è già ABBERRANTE così''. .IL MAL CAPITATO VIENE SCANNATO IN VIVO SENZA ANESTESIA, SOLO CON PARALIZZANTE, PASSA UNA LUNGA DOLOROSISSIMA AGONIA, INFINE LE VIENE ESPIANTATO IL CUORE ed è FINITO IL LUNGO CALVARIO.

TESTIMONIANZA Chirurgo Dr. Rocco Matuotti : La "morte cerebrale" è una finzione -
Parte 2 - youtu.be/aTCf0IjiiSA
Gennaio 2019
• 12 feb 2019 antipredazione
• La stampa di regime scrive "E' morto, donati gli organi dopo la morte" SENZA PRECISARE che si tratta di cosiddetta "morte cerebrale" dichiarata a cuore autonomamente battente, SU UN VIVO CHE HA PERSO CONOSCENZA.
Quanto e come i giornalisti sono COLLUSI con l'inganno diffuso dalle centrali di potere trapiantistico?.
Ne parla il Prof. Dott. Rocco Maruotti, Direttore Primario di Unità Operativa di Chirurgia, Direttore di riviste scientifiche come International Surgery, Endosurgery e Chirurgia. Collabora con la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente nel Comitato Medico, affinché la verità su morte, espianti e trapianti trovi dignità negli organi di informazione.

Lega Antipredazione, Passaggio Canonici Lateranensi 22, 24121 Bergamo, tel 035 219255, [email protected] , www.antipredazione.org <--------La stampa di regime scrive "E' morto, donati gli organi dopo la morte" senza precisare che si tratta di cosiddetta "morte cerebrale" dichiarata a cuore auton...
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Qst tizio é un folle che dice cose assurde, gioia.

Jole Russo, Esmeralda Minni

Ma questo è proprio uno ..................

Sarica...ti prego...non ti dico altro...lascia perdere...questo e' un delinquente...

4 weeks ago

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QUARANTENA POST VACCINO MPRV
(Nessun Medico Lo Dice)

Il bugiardino del Priorix Tetra – Vaccino (vivo) antimorbillo, antiparotite, antirosolia e antivaricella – è disponibile per consultazione sul sito AIFA dal 1 Marzo 2017, e tra le avvertenze e le precauzioni si legge:
Una volta vaccinato, il suo bambino deve cercare di evitare per almeno 6 settimane dopo la vaccinazione, fin dove possibile, uno stretto contatto con i seguenti individui:
– individui con una ridotta resistenza alle malattie,
– donne in gravidanza che non hanno avuto la varicella o che non sono state vaccinate contro la varicella.
– neonati da madri che non hanno avuto la varicella o che non sono state vaccinate contro la varicella

Il recente DL Lorenzin sui vaccini prevede la composizione di classi di soli vaccinati qualora siano presenti bimbi che non possono essere sottoposti a vaccinazione, al fine di proteggerli. Ma i bambini in questione rientrano nel primo caso delle avvertenze citate in alto (individui con una ridotta resistenza alle malattie).

In che modo quindi verranno protetti dai neo-vaccinati per i quali si consiglia il periodo di quarantena di 6 settimane?

La versione integrale del bugiardino è consultabile qui farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000200_038200_FI...
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4 weeks ago

Attivo TV Dirette

Ecco qui pubblicati tutti i 12 video sulla deposizione del dr. Stanley Plotkin, il "Padrino dei Vaccini".
I contenuti delle 9 ore di testimonianza sotto giuramento in un tribunale americano vi lasceranno sicuramente
stupefatti e con il cuore infranto.

Divulgate a più non posso, per favore!
youtu.be/yvGBJg8TN2AThis is the first part from the deposition of Dr. Stanley A. Plotkin, The Godfather of Vaccines. The questions in this part are mainly about vaccine recommen...
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1 month ago

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SE PARLATE CON QUELLI DELLE POMPE FUNEBRI, VI DIRANNO CHE "NON AVEVANO MAI VENDUTE COSì TANTE BARE BIANCHE COME IN QUESTI ULTIMI DUE ANNI"
Sarà un caso?...🙏🕉
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Io l’ho sempre detto che nascondono la verità........paese di merda

ATTIVIAMOCI TUTTI
Ragazze Danneggiate dal Vaccino HPV - Papilloma Virus
di ACUCUBUI Marche
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1 month ago

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NON ASSOCIARE L'AUTISMO AI VACCINI LO CONSIDERO COME UN CRIMINE CHE SI VUOLE OCCULTARE‼️‼️‼️🙏🕉

L'autismo è un disordine neuropsichico infantile, che può comportare gravi problemi nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con le persone e di adattarsi all'ambiente

L'autismo rientra in quelli che vengono definiti "disturbi pervasivi dello sviluppo", un insieme di disturbi complessi comprendenti, tra gli altri, la sindrome di Asperger, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato (complessivamente definiti come disturbi dello spettro autistico), che possono manifestarsi con gradi variabili di gravità.

Si tratta di disturbi che dipendono da un alterato sviluppo del cervello.
Chi ne è affetto presenta problemi di interazioni sociali, problemi di comunicazione (verbale e non) e comportamenti ripetitivi. Possono essere inoltre presenti disabilità intellettiva, alterazioni della coordinazione motoria, disturbi gastro-intestinali.

I problemi compaiono già nella prima infanzia, cioè intorno al 2°-3° anno di vita e persistono per tutta la vita.
Fondamentale la presa in carico tempestiva del soggetto, intervenendo per esempio con qualche forma di terapia comportamentale. Non esistono cure definitive, ma sono disponibili trattamenti che possono essere d’aiuto.

Questa condizione, la cui diffusione è in aumento, secondo recenti stime americane, interessa un soggetto su 88, con i maschi colpiti 4-5 volte più di frequentemente rispetto alle femmine.
In Europa la diffusione varia da paese a paese: si passa da una prevalenza di 1 su 160 in Danimarca, a una prevalenza di 1 su 86 in Gran Bretagna.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

Ad oggi non è stata individuata con certezza la causa dei disturbi dello spettro autistico, ma in un 10-15% dei casi è individuabile una causa genetica. In questo caso si parla di forme di autismo secondario (per esempio sindrome del cromosoma X fragile, sclerosi tuberosa, sindrome di Rett).
www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=62&area=Disturbi_psichici

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Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, la ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

Anche quest'anno alcuni dei monumenti più importanti del mondo si tingeranno di blu, il colore scelto dall'ONU per l'autismo. La Fondazione Italiana Autismo (FIA lancia la Campagna di sensibilizzazione #sfidAutismo19, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie e sostenere la ricerca.

Anche la facciata della Camera dei Deputati si è tinta di blu dalle 21 del 1 aprile fino alle prime luci dell'alba in segno di adesione alla Giornata della consapevolezza sull'#autismo.
I nuovi dati dell'Osservatorio nazionale

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.
L'Osservatorio Nazionale è un progetto finanziato nel 2016 dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il ministero della Salute.

Questi dati sottolineano la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.
Al via rete di coordinamento pediatrica

Dopo la legge sull’autismo (L. 18 agosto 2015 n. 134), nel 2018 sono state aggiornate le Linee di indirizzo per l’autismo nella Conferenza Unificata Stato Regioni, ispirandosi alla Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU e sono stati avviati progetti tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità su inclusione lavorativa, transizione dall’età evolutiva all’età adulta, strutture residenziali e semiresidenziali.

L'Istituto sta dando attuazione, su mandato e in collaborazione con il ministero della Salute, al decreto ministeriale del 30 dicembre 2016 che disciplina le modalità di utilizzo del Fondo autismo. Sono state recentemente avviate le attività regionali per l'istituzione di una rete di coordinamento tra pediatri di base, personale che lavora negli asili nido e unità di neuropsichiatria infantile finalizzata ad anticipare la diagnosi e l'intervento, le iniziative di formazione della rete educativa e sanitaria e la messa a punto di un protocollo di riconoscimento/valutazione di atipie comportamentali precoci nella popolazione generale e ad alto rischio.
www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3695
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1 month ago

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ATTIVIAMOCI TUTTI
LA TEORIA GENDER È SOLO "UNA TEORIA"? VERO?
LA SOLA FORZA DEL VERO CAMBIAMENTO, SIAMO NOI ‼️💞➰💞
C. Lu.
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This is sooo sick and twisted, my heart sank for today's poor kids 😭 Feeling discussed 🤢🤮🤮

2 months ago

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ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: bit.ly/2MeYWI7 Nel 2010 Maxim ha una crisi convulsiva. All'ospedale gli comunicano che è affetto da una #neoplasi... ... See MoreSee Less

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2 months ago

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Fabio Massimo Castaldo
🔴QUALE FUTURO AUSPICHIAMO PER L'EUROPA?

Sono appena intervenuto, qui a Napoli, all'evento "Spazio, Sicurezza e Difesa: le prossime sfide per l'industria europea".

Ascoltare il mio discorso, COLLEGATEVI!
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2 months ago

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certo che c è. ... See MoreSee Less

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2 months ago

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GUARDATE CON ATTENZIONE QUESTO CORTOMETRAGGIO, E' FATTO MOLTO BENE... UN'OTTIMA "VACCINAZIONE" CONTRO OGNI TENTAZIONE IPERTECNOLOGICA AUTOLESIONISTA !!

SOPRATTUTTO FATELO VEDERE, AD AMICI, FAMILIARI, PARENTI, COLLEGHI...

vimeo.com/375992469Immagina di essere improvvisamente in grado di controllare la tua auto, il tuo conto in banca e tutta l'elettronica attraverso il pensiero. A cosa saresti pronto…
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2 months ago

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ATTIVIAMOCI TUTTI
Stanno perseguitando ed assassinando le popolazioni indigene
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2 months ago

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NUMERI DA FAR IMPAZZIRE‼️...
12.338 BAMBINI DATI IN AFFIDO DAL GENNAIO 2018 A GIUGNO 2019, OVVERO CIRCA 23 BAMBINI AL GIORNO.

Questo è quanto emerge dalle indagini della Squadra Speciale di Giustizia per la tutela dei minori, istituita lo scorso luglio dal ministro Bonafede. Ma tranquilli: va tutto bene, è solo “un raffreddore” da niente.
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2 months ago

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NUMERI DA FAR IMPAZZIRE‼️...
12.338 BAMBINI DATI IN AFFIDO DAL GENNAIO 2018 A GIUGNO 2019, OVVERO CIRCA 23 BAMBINI AL GIORNO.

Questo è quanto emerge dalle indagini della Squadra Speciale di Giustizia per la tutela dei minori, istituita lo scorso luglio dal ministro Bonafede. Ma tranquilli: va tutto bene, è solo “un raffreddore” da niente.
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2 months ago

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Nadia Gatti, presidente del Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino, lotta da anni perché siano rispettati e tutelati i diritti alle cure e agli inden... ... See MoreSee Less

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2 months ago

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VACCINI: epidemia di Morbillo in Congo di derivazioni vaccinale! - Dopo aver vaccinato ben 2.2 milioni di bambini, scoppia un’epidemia mostruosa di Morbillo nella Repubblica Democratica del Congo: oltre 4 mila morti!
disquisendo.wordpress.com/2019/11/07/vaccini-epidemia-di-morbillo-in-congo-di-derivazioni-vaccinale/
www.corvelva.it/it/approfondimenti/notizie/mondo/chi-ha-sulla-coscienza-i-morti-da-morbillo-in-co...
Di seguito la situazione del Congo degli ultimi 30 anni
Congo, OMS: periodo intorno al 1992, minimo storico di casi di morbillo, circa 60, copertura vaccinale intorno al 20 – 30%. Si avvia vaccinazione per 2 milioni di non vaccinati nel 2018, copertura vaccinale arrivata nello stesso anno all’ 86%. Congo, OMS 2019: 4.000 morti per morbillo.
www.wired.it/scienza/medicina/2019/10/10/morbillo-congo-epidemia/?fbclid=IwAR2rljIZqTbxowPD7e_IGo...
C’è qualcosa non quadra! Giuseppe Altieri
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2 months ago

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Troviamo in rete e riportiamo
Robert Kennedy jr. riporta alcuni risultati da Children Health’s Defense relativi a comparazioni tra bambini vaccinati e non vaccinati.

La patologia o la condizione elencata è quella rilevata nei bambini vaccinati e il segno + indica l’incremento rispetto a chi non è stato vaccinato.

Autismo + 760%

Disturbi del sonno +500%

Disturbi della parola +210%

Allergie +163%

Necessità di avere un supporto all’educazione +863%

Infezioni non relative all’influenza +440%

Mortalità nelle femmine +1.000%

Mortalità nei maschi +393%

Disturbi dello sviluppo neurologico nei nati a termine +370 %

Disturbi dello sviluppo neurologico nei prematuri +670%

Riniti allergiche +3.000%

Diabete in Finlandia: da 14/100.000 nei non vaccinati a 41/100.000 nei vaccinati

Diabete di tipo 1 in chi ha ricevuto tutte e tre le vaccinazioni antipolio: da 8,27/100.000 nei non vaccinati a 20,87/100.000 nei vaccinati

Asma nei vaccinati contro il Papilloma virus +801%

Pubertà prematura nei vaccinati contro l’epatite B +210%

Morbo di Crohn nei vaccinati con vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia +301%

Colite ulcerosa nei vaccinati con vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia +253%

Aborti nelle donne gravide vaccinate contro l’influenza che furono vaccinate anche l’anno precedente +770%

Aborti nelle donne gravide vaccinate contro l’influenza H1N1 e contro l’influenza corrente +1.140%

Narcolessia in Svezia dopo vaccinazione contro l’influenza suina +2.500%

Intussuscezione (invaginazione di alcuni tratti dell’apparato digerente) dopo vaccinazione contro il Rotavirus +580%

Atopia in Guinea Bissau dopo vaccinazione contro il morbillo +280%

Mortalità in Nuova Zelanda nelle bambine vaccinate contro la tubercolosi +245%

Mortalità nelle bambine vaccinate con vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse +568%

Mortalità nelle bambine indiane vaccinate con vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse e, insieme, con vaccino contro la tubercolosi confrontate con le bambine indiane vaccinate con uno solo dei due vaccini +240%

Mortalità nei bambini della Guinea Bissau dopo richiami vaccinali contro difterite, tetano e pertosse (1° richiamo +181%; 2° richiamo +436%)

Asma +1.140%

Rinite allergica (febbre da fieno) +1.000%

Mortalità nei bambini che hanno ricevuto la vaccinazione contro il morbillo e (vaccino trivalente) contro difterite, tetano e pertosse in confronto ai bambini che hanno ricevuto solo il vaccino contro il morbillo +259%

Sclerosi multipla nei vaccinati contro l’epatite B rispetto a chi non è stato vaccinato contro quella malattia +310%

Morte in culla (SIDS) associata ai vaccinati con vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse 70% contro il 30% delle morti non associate a quel vaccino
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3 months ago

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ATTIVIAMOCI TUTTI
PETIZIONE A ZAIA
bastano *nome cognome, luogo e data di nascita di residenti in Veneto* DA SPEDIRE SUBITO VIA WhatsApp DIRETTAMENTE ALLA MADRE DEI BAMBINI
‼⚠‼⚠‼⚠‼
Lancio un appello:
Maria, una giovane mamma di Verona sta cercando di riportare a casa i suoi bambini, portati via dagli assistenti sociali ingiustamente.
Penso conosciate tutti il caso Bibbiano; bene, in tutta Italia stanno emergendo casi di abusi e di affidi illeciti.
Mercoledì Maria e il marito hanno un appuntamento con Zaia, per chiedergli di intervenire e fare tornare i bambini a casa e che cambino i servizi sociali.
Maria e la sua famiglia hanno bisogno di 1000 firme da portare a Zaia a supporto della loro richiesta.
C'è a disposizione un modulo da firmare e inviare in regione x farlo protocollare, ma siccome ormai è tardi, Maria chiede di mandare direttamente a lei via whatsapp i propri dati: bastano *nome cognome, luogo e data di nascita di residenti in Veneto*. Mancano ancora 380 persone e abbiamo solo un giorno!! Fate girare!!
Di seguito il video di Maria che racconta la loro storia e il suo numero di telefono +39 342 925 1339 x inviare i propri dati.
Grazie 🙏🏻
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3 months ago

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DOTTOR Roberto Petrella E TUMORI AL SENO. OCCHIO AGLI ESAMI DIAGNOSTICI!!!

Buongiorno a tutte. Oggi vi spiego perché i tumori al seno sono in aumento. Consiglio alla politica di prendere in considerazione quello che sto per scrivere. Tutto ciò che scrivo è frutto della mia esperienza e continui aggiornamenti.

- i tumori al seno sono aumentati a partire dall'età di 25 Anni fino all'età di 45 Anni nella misura del 28%. ( Notizie della radiologia dello IEO.). Sono in possesso di libri. 1 CELLULA MALIGNA, per arrivare alla grandezza di 1,4 cm impiega 6 anni per il fenomeno della moltiplicazione cellulare di tipo esponeziale. Impiega invece 7 mesi per il raddoppio.
Troppo lungo spiegare il resto. In qualche CONVEGNO posso parlarne.

- Attenzione alla mammografia. Essa è molto pericolosa perché oltre a far venire il TUMORE, l'aumenta. Cerco di farvelo capire.

1) L'azione meccanica della mammografia (esiste la Tomosintesi ma è uguale il meccanismo), comprimere il tessuto mammario fra 2 piastre rigide-sfida ogni logica, se si comprende davvero come funziona il cancro-

2) ATTENZIONE A QUESTO CONCETTO MOLTO IMPORTANTE E SIGNIFICATIVO. Se un tumore è veramente come una sacca di veleno che l'organismo ha sequestrato per neutralizzarlo e annientarlo, comprimere questa sacca semplicemente per individuarne la presenza è pressoché la cosa peggiore che si possa fare in termini di prevenzione (LA MAMMOGRAFIA NON FA PREVENZIONE MA FA DIAGNOSI, INGANNEVOLE E FALSA LA PUBBLICITÀ. COME QUELLA DI DIRE CHE SE TI FAI IL VACCINO CONTRO IL VIRUS HPV, NON TI VIENE IL TUMORE. IO VI DICO, INVECE,CHE SE VI VACCINATE IL TUMORE VI AUMANTA NELLA MISURA DEL 46%CIRCA. QUESTO VIENE DETTO DALLA CASA FARMACEUTICA).
Riprendo il discorso del seno.
SE si ha un cancro, oltre ad ESSERE dolorosa, la forte compressione(da far vedere le stelle, a loro non interessa il dolore. È vostro non loro) cui è sottoposta la mammella durante il test causa la diffusione del cancro stesso. Comprimere quindi un tessuto potenzialmente canceroso si liberano cellule tumorali nei tessuti circostanti e potenzialmente anche nel flusso sanguigno e sistema linfonodale (linfonodo sentinella). E nel momento in cui si individua un tumore con la Mammografia è troppo tardi (alla fine vi dirò cosa fare per salvarsi dal tumore al seno).
Una CELLULA tumorale per arrivare alla grandezza di 1,4 cm impiega 6 anni (informatevi a che grandezza vengono operate le donne), mentre per il raddoppio impiega 7 mesi. (fenomeno della moltiplicazione cellulare di tipo esponenziale). È possibile quindi salvare tutte le donne effettuando una ECOGRAFIA ELASTOSONOGRAFICA MICROPURE ECOCOLODOPPLER a partire dall'età di 25 Anni. Con essa si possono vedere le microcalcificazioni da subito e capire (per chi sa usare l'ecografo e capirne la benignita o meno, senza effettuare nessun altro esame. Si può riconoscere se un nodulo è benigno oppure maligno (occorre fare sempre la biopsia). Si possono studiare i dotti ecc.ecc.

3) La mammografia emette radiazioni ionizzanti che, unite alla pressione richiesta dalla procedura, mutano le cellule di cui potenzialmente provocano la fuoriuscita del tumore.

4) La Società Radiologica dell'America del Nord( non il Dott Roberto Petrella), conferma che le mammografie annuali sono direttamente responsabili del tumore al seno. In seguito all'introduzione della mammografia, la prevalenza di uno di questi tipi di cancro al seno, IL CARCINOMA DUTTALE IN SITU O DCIS, È AUMENTATA DEL 328%. L'analisi statistica rivela che fino al 200% di questo aumento è dovuto alla combinazione di irradiazione e pressione meccanica richiesta dalla procedura mammografia.
5) se si riesce a crederlo, la quantità di radiazioni emesse durante una singola mammografia è 1000 volte maggiore rispetto a quella di una normale radiografia del torace, e questo contribuirebbe a spiegare il motivo per cui alcune organizzazioni nel campo oncologico stanno cominciando a ridurre le loro raccomandazioni in fatto di mammografia, specialmente in considerazione del fatto che i tassi di cancro mammario continuano a salire alle stelle
6) E poi ci sono i falsi positivi che, stando a un articolo pubblicato dalla rivisita " THE LANCET", non un giornalino qualsiasi. (È la rivista scientifica internazionale più importante al mondo), rappresentano fino al 93% di tutti i test positivi o sospetti.
Infine, molto importante, la mammografia non riesce a distinguere fra tessuto sano e tessuto maligno, semplicemente perché non può fornire indicazioni sufficientemente chiare e specifiche da permettere ai medici di esprimere una valutazione. La mammografia Consiglia l'ecografia, l'ecografia Consiglia la Mammografia. È sempre un consiglio mentre i tumori al seno sono in.aumento.

COSA FARE? L'ECOGRAFIA ecolordoppler ELASTOSONOGRAFICA MICROPURE.
NON fatemi domande, non didemi dove si fa, non chiedetemi se conosco.medici a cui rivolgersi ecc.ecc. Vi dico solo che ci sono medici più bravi e preparati di me.
Venite a smentirmi e li potete chiedermi qualsiasi cosa.

Prossimamente parlerò di come salvarsi dal tumore della prostata e come si POSSONO curare le IPERTROFIE PROSTATICHE. Ora vado a prendere il 3 caffè. Nel mio studio privato ho un piccolo bar. L'unico cliente sono io. Offro il resto a chi mi viene a fare visita. Da me costa meno . BUONA LETTURA.
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3 months ago

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Non ho competenza politica. Almeno, non per quella che è definita “l’arte del compromesso”, qualcosa che con la conduzione virtuosa della cosa pubblica, vale a dire la politica come deve essere, non ha nulla a che spartire. Anzi, tutt’altro.
Io sono un soldato semplice di questa povera penisola e, come sosteneva e forse sostiene ancora qualcuno, valgo uno e nulla di più.
Ho appena ascoltato i discorsi trionfalistici di chi ha raccattato il maggior numero di voti in Umbria e quelli di chi, dopo aver soffiato in un disperato trombone, restando in tema di strumenti a fiato ha ficcato le pive nel sacco. Discorsi che condividono una certa comicità. Discorsi che da una parte aprono alla speranza che la sconfitta sia il preludio di una scomparsa a livello nazionale che sarebbe dovuta già arrivare anni fa e discorsi che destano apprensione. Se i vincitori, infatti, non sapranno, non potranno o non vorranno dare segnali di saggezza, avremo visto svanire anche quel pur esile sogno.
La mia opinione è che i risultati ottenuti dagli sconfitti siano brillanti oltre misura. Riuscire ad ottenere che più o meno 4 elettori su 10 ripongano la loro fiducia in chi, oggettivamente, dovrebbe essere felice di non dover pagare i danni è cosa straordinaria. Ancor di più lo è, in particolare, il risultato conseguito dai grillini, un partito che, comunque, qualche voto se l’è portato a casa. Da addetto ai lavori penso che, per motivi puramente scientifici, sarebbe di grande interesse se gli elettori di quel partito lasciassero il cervello alla scienza una volta dipartiti da questa valle di lacrime oggi in stato di alluvione.
Ma i vincitori?
Questi hanno vinto perché sono, al momento, “i meno peggio”, e non so quanto sia onorevole per loro e incoraggiante per gli umbri una posizione simile. Certo, è vero: sono “i meno peggio”, ma non vorrei che lo fossero semplicemente perché non hanno avuto in mano il timone e non hanno avuto possibilità di esibirsi in barbarie.
Di fatto abbiamo sentito tante chiacchiere, ma non una parola che abbia un significato su ambiente e salute e, mi si consenta, quelli sono i due argomenti fondamentali. Poi c’è il resto, istruzione in primis. A seguire c’è il lavoro…
Si dirà, a ragione, che le elezioni appena celebrate non contano nulla perché Roma è altra cosa. Giusto o quasi, ma le regioni hanno una certa autonomia e, volendo, la si può anche esercitare. Ma per esercitarla è indispensabile volerlo fare e, a braccetto, saperlo e poterlo fare.
A Terni e dintorni io ho lavorato e posso assicurare che, almeno dal punto di vista ambientale, non c’è da stare allegri. Che cosa faranno i nuovi timonieri?
In tema vaccini, quale sarà la loro posizione? Si vorrà fare come i primi della classe di Bologna e di Firenze o si vorrà applicare la Costituzione?
Non ci resta che aspettare, sperando che non ci resti che piangere.
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SOLO DOPO I SESSANTA AVENDOLI PROVATI TUTTI SI POTRÀ CAPIRE CHE È MEGLIO FAR PARTE DEL PARTITO DEGLI ASTENUTI, CHE PRESTO RAGGIUNGERANNO LA MAGGIORANZA.

In democrazia, il popolo ha il diritto di scegliere.il politico non mi può imporre Il suo volere sulla salute dei figli.ma poi con quello che si sente sulle case farmaceutiche.

3 months ago

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3 months ago

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Trieste - Notizie e Informazioni
Le dichiarazioni di Luca Scantamburlo all'uscita del tribunale di Trieste.
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3 months ago

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"El pueblo unido jamás será vencido".

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana
Centro de Santiago de Chile, Iglesia de Los Sacramentos, Réquiem de Mozart, "El derecho de vivir en paz" de Víctor Jara y "El pueblo unido jamás será vencido".
Omaggio alle vittime della repressione del governo filostatunitense di destra di Piñera: 27-10-19.
#RenunciaPiñera
#AsambleaConstituyenteYa
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In Italia invece le zecche sono dalla parte dei banchieri Soros! Sono tutti come Vendola! Hahahah

3 months ago

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INFORMAZIONE + CONSAPEVOLEZZA + RESISTENZA = RIVOLUZIONERESTIAMO UMANI
/RESISTENZA/ndr
4-6 minuti

Fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno! Ci sarà l’ora dei lupi e degli scudi frantumati quando l’era degli uomini arriverà al crollo, ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo! Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, v’invito a resistere!
(Il signore degli anelli)

Gli ultimi avvenimenti ci offrono la misura della ampiezza dello scontro in atto. Uno scontro mortale tra civiltà e barbarie. Bibbiano è stato un progetto eugenetico volto a modificare la natura umana e la composizione del tessuto sociale, purtroppo pochi lo capiscono, ma se non reagiremo con tutta la durezza dispiegabile saremo perduti. Questi farabutti si nascondono dietro i diritti civili...DE CHE? Deportano migliaia di poveri esseri, trasportati dalle navi negriere delle ONG e costretti a uccidersi sui campi di pomodori per due euro l’ora; strappano bambini ai genitori per sradicare il concetto stesso di 7famiglia, sfogare le loro perversioni (Forteto) e piangono poi nelle loro piumate e variopinte sfilate perché non gli basta ancora. Vorrebbero di più, vorrebbero fare carne da porco di grandi, e soprattutto piccini, in maniera ancora più aperta e sfacciata. Non posso dire cosa farei perché verrebbero ad arrestarmi, ma potete intuirlo. Questi non sono più esseri umani, la mutazione è avvenuta ed è irreversibile, temo, ormai sono animali nocivi e pericolosi. Predatori carnivori molto pericolosi. Gli orchi purtroppo esistono e sono tra noi, #Restiamoumani dunque edifendiamoci, con tutte le nostre forze e con il coraggio di chi protegge ciò che gli è più caro.
(Gianni Fraschetti)

FONTE: informare.over-blog.it/2019/07/restiamo-umani.html
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INFORMAZIONE + CONSAPEVOLEZZA + RESISTENZA = RIVOLUZIONE
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