Deciba

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23 hours ago

DECIBA

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Se chiedo mi dicono?

2 days ago

DECIBA

🔝ottimo risultato 🔝

🔥TRIBUNALE DI MONZA, ORDINANZA 5 GIUGNO 2019 DI AMMISSIONE CTU SU LEASING.
IL GIUDICE AMMETTE CTU SU LEASING IMMOBILIARE CON UN QUESITO COMPLETO ED ESAUSTIVO, VOLTO ALL'ACCERTAMENTO DELLA CORRETTEZZA NORMATIVA DEL TASSO LEASING (TASSO INTERNO DI ATTUALIZZAZIONE), COSTI OCCULTI, DIFFORMITA' TRA TASSO CONTRATTUALE E APPLICATO, DIVISORE 360 O 365.
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🔝ottimo risultato 🔝

🔥TRIBUNALE DI MONZA, ORDINANZA 5 GIUGNO 2019 DI AMMISSIONE CTU SU LEASING.
IL GIUDICE AMMETTE CTU SU LEASING IMMOBILIARE CON UN QUESITO COMPLETO ED ESAUSTIVO, VOLTO ALLACCERTAMENTO DELLA CORRETTEZZA NORMATIVA DEL TASSO LEASING (TASSO INTERNO DI ATTUALIZZAZIONE), COSTI OCCULTI, DIFFORMITA TRA TASSO CONTRATTUALE E APPLICATO, DIVISORE 360 O 365.

3 days ago

DECIBA

📍 Latina 📍 ogni giorno la banca paga con i giusti professionisti ... See MoreSee Less

📍 Latina 📍 ogni giorno la banca paga con i giusti professionisti

3 days ago

DECIBA

📍 ogni giorno bravi professionisti vincono 📍

🔥 rivolgetevi sempre a persone adeguatamente preparate🔥

La CTU eseguita in un procedimento pendente, innanzi al tribunale di Arezzo, ha accertato l'illegittima applicazione della somma di € 279.254,52 in relazione a un c/c, un
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📍 ogni giorno bravi professionisti vincono 📍

🔥 rivolgetevi sempre a persone adeguatamente preparate🔥

La CTU eseguita in un procedimento pendente, innanzi al tribunale di Arezzo, ha accertato lillegittima applicazione della somma di € 279.254,52 in relazione a un c/c, un

6 days ago

DECIBA

📍 Interessante sentenza 📍

🔥Tribunale di Roma. Contratto di interest rate swap. Sentenza di nullità e conseguente condanna della Banca.

🔥Con sentenza pubblicata in data odierna, in Tribunale di Roma ha accolto la domanda di nullità del contratto IRS ed ha condannato la Banca al pagamento dell'indebito pari alla differenza tra "differenziali incassati" e "differenziali pagati" dalla parte attrice, statuendo che alla declaratoria di nullità del negozio consegue il venir meno, ex tunc, della giustificazione causale degli spostamenti patrimoniali operati in esecuzione del negozio medesimo, con conseguente obbligo restitutorio di tutte le utilità ricevute in forza dell'atto nullo, dacchè indebite.
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📍 Interessante sentenza 📍

🔥Tribunale di Roma. Contratto di interest rate swap. Sentenza di nullità e conseguente condanna della Banca.

🔥Con sentenza pubblicata in data odierna, in Tribunale di Roma ha accolto la domanda di nullità del contratto IRS ed ha condannato la Banca al pagamento dellindebito pari alla differenza tra differenziali incassati e differenziali pagati dalla parte attrice, statuendo che alla declaratoria di nullità del negozio consegue il venir meno, ex tunc, della giustificazione causale degli spostamenti patrimoniali operati in esecuzione del negozio medesimo, con conseguente obbligo restitutorio di tutte le utilità ricevute in forza dellatto nullo, dacchè indebite.

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Bene molto bene.

7 days ago

DECIBA

Sono milioni in Italia ‼️🔥La CORTE DI APPELLO DI TORINO SENTENZA N. 699/2018 ha accertato e dichiarato la NULLITÀ del TASSO LEASING 🔥

La quasi totalità dei contratti di locazione finanziaria indica un tasso leasing in termini di TAN (tasso annuo nominale), violando la normativa in tema di Trasparenza Bancaria (Istruzioni Banca d'Italia del 25.07.2003) che prevede l'indicazione di un tasso leasing in termini di tasso interno di attualizzazione (tasso effettivo).

Detta violazione comporta la nullità del tasso leasing contrattuale ed il ricalcolo del finanziamento mediante applicazione del tasso minimo BOT ex art. 117 TUB più favorevole al cliente.

Tale ricalcolo permette al cliente di abbattere di circa il 70 % gli interessi complessivi da corrispondere (o già corrisposti) alla finanziaria.
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Sono milioni in Italia ‼️🔥La CORTE DI APPELLO DI TORINO SENTENZA N. 699/2018 ha accertato e dichiarato la NULLITÀ del TASSO LEASING 🔥

La quasi totalità dei contratti di locazione finanziaria indica un tasso leasing in termini di TAN (tasso annuo nominale), violando la normativa in tema di Trasparenza Bancaria (Istruzioni Banca dItalia del 25.07.2003) che prevede lindicazione di un tasso leasing in termini di tasso interno di attualizzazione (tasso effettivo).

Detta violazione comporta la nullità del tasso leasing contrattuale ed il ricalcolo del finanziamento mediante applicazione del tasso minimo BOT ex art. 117 TUB più favorevole al cliente.

Tale ricalcolo permette al cliente di abbattere di circa il 70 % gli interessi complessivi da corrispondere (o già corrisposti) alla finanziaria.

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Ma vale anche per i leasing gia chiusi?

1 week ago

DECIBA

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2 weeks ago

DECIBA

CONTRATTO TELEFONICO IREN ALLUCINANTE

Gaetano Vilnò
CONTRATTO TELEFONICO IREN ALLUCINANTE

Iren Invito alla riflessione l'Amministratore Delgato @Gianluca Buffo e rispondere alla Pec mandata questa mattina .

La realtà supera la fantasia,questo dovrebbe essere un contratto regolare ?

Ci sono molto questioni allucinanti,lavorando nel controllo degli illeciti bancari le soprese non mancano mai

Ci è capitata una situazione molto particolare e facendo approfondimenti abbiamo capito qualcosa di allucinante
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2 weeks ago

DECIBA

AVETE UNA QUALSIASI FIDEIUSSIONE CON IL SISTEMA BANCARIO ? E’ CARTA STRACCIA SECONDO LA CASSAZIONE

Questo è il dirompente risultato a cui è giunta la Cassazione con la sentenza n.29810 del 12 Dicembre 2017.

Gli esperti del settore bancario sanno bene che le Fideiussioni Omnibus fatte sottoscrivere ai correntisti sono tutte uguali e tutte da considerarsi nulle. Stranamente la pubblicità di questa ovvietà non è apparsa sui giornali, giornali che vivono di pubblicità. E chi paga le pubblicità? Basta aprire le pagine e vedere quante promo di banche “sono clienti”.
Se vuoi verificare la tua fideiussione

Centralino 0521.241417 Email:[email protected] deciba.it

TUTTE NULLE PERCHE’ IL MODELLO FORNITO DALL’ABI E’ SBAGLIATO
Infatti lo schema contrattuale predisposto dall’ABI è applicato dalle Banche. Da qui l’atteggiamento degli Istituti di Credito, che da anni utilizzano tale campione e modello, è contraria alla normativa antitrust (L. n.287 del 1990).

Questa normativa antitrust sanziona con la nullità (articolo n.2) tali intese tra imprese. Chiaro ?

NON ACCETTATE L’INVITO DELL’AMICO BANCARIO A SOSTITUIRE / AGGIORNARE LA FIDEIUSSIONE

Qui il Presidente DECIBA Dott. Gaetano Vilnò spiega la questione
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Una fidejussione speciale invece ? Poi in effetti una banca mi invito' ad aggiornare con una firma un altra fidejussione ma io nn lo feci ..

Guai per le BANCHE? Quindi guai per noi poveri cittadini

Cristina

Molti non hanno idea di questi argomenti ..neanche avvocati e commercialisti

Bisogna dirlo ai giudici ...loro fanno finta di non saperlo e condannano sempre al pagamento il fidejussore x salvare la banca. Interpretano in maniera soggettiva in base al loro metro non tenengo conto della Cassazione.

Però bisogna anche precisare che ad esempio io Tribunale di Milano rigetta l'eccezione di Nullità. Così come sarebbe corretto dire che altri tribunali dichiarano la nullità parziale della garanzia, ovvero di quegli art. Che considerati e replicati, nello schema contrattuale ABI, determinano la violazione della norma imperativa di cui all'art 2Legge 287/1990. Poi bisognerebbe anche spiegare come fare valere la nullità in questione, attraverso un Giudizio autonomo vero e proprio, avente ad oggetto la validità della garanzia, oppure nell'ambito di una opposizione a DI, questo perché la garanzia in questione e non è titolo esecutivo, pertanto può essere attivata per ottenere un titolo esecutivo, ovvero un decreto ingiuntivo, necessario per radicare procedure espropriative. Essere un buon Avvocato significa essere chiari con i clienti ed esporre sia la fattibilità di un azione, ma anche le criticità. Non facciamo il grossissimo errore commesso sulla questione usura il giorno dopo la pubblicazione della sentenza n. 350, da parte di alcune società nate appositamente, che garantivano che i mutui sarebbero diventati tutti gratuiti in ragione dell'applicazione dell'arte. 1815 cc Abbiamo visto che in realtà almeno a Rimini, Forlì non e così.

Non sai neanche nominare correttamente la parola fideiussione... lascia fare questo mestiere ad un avvocato serio.

allora anche l ora di religione x gli arabi vediamo chi ci va

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2 weeks ago

DECIBA

UFFICIO DELLE ENTRATE ILLEGITTIMATA ?

MASSIMA CONDIVISIONE

Gaetano Vilnò DECIBA

Il mancato rispetto di una norma rischia di creare uno tsunami di annullamenti a favore dei cittadini che faranno ricorso. Ecco perché
C’è una spada di damocle che pende praticamente su tutti gli atti posti in essere dall’Agenzia delle Entrate riscossione, che potrebbero essere considerati tutti, senza alcuna distinzione, invalidi.
Di cosa si tratta? La legge che nel 2016 ha soppresso Equitalia ha disposto il passaggio, senza soluzione di continuità, di tutto il personale in blocco nella neo costituita Agenzia delle Entrate Riscossione. Questo passaggio quindi, ha avuto luogo in modo automatico, senza alcun concorso.
Il punto è che, mentre Equitalia era una società di diritto privato, il nuovo ente della riscossione ha la natura di ente pubblico, per espressa disposizione della stessa legge e questo comporta un problema: ai sensi dell’art. 97 Cost. l’assunzione di personale di tutte le pubbliche amministrazioni deve avvenire per concorso e il principio vale ancor di più per i dipendenti che assumono la qualifica di dirigenti. Se questo non avviene, secondo giurisprudenza pacifica, il rapporto che si instaura è nullo. Questo vuol dire che viene meno il titolo che consente l’attribuzione di poteri e funzioni in particolare ai dirigenti, e cioè, a quei soggetti a cui, secondo l’art. 4 D.Lgs. 165/2001, spetta di adottare gli atti che impegnano le pubbliche amministrazioni verso l’esterno. Non solo: l’art. 52 dello stesso decreto stabilisce che è nulla (e quindi priva di effetti) l’attribuzione in via di fatto delle funzioni dirigenziali.
Ora, questo problema è stato sollevato da un’associazione, Dirpubblica, che storicamente tutela i dirigenti della pubblica amministrazione, che ha proposto ricorso al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento degli atti di attribuzione indiscriminata e senza concorso delle funzioni dirigenziali nel nuovo Ente di riscossione: è comprensibile infatti, che una categoria di persone che hanno sudato per acquisire la loro condizione di dirigenti sostenendo esami e concorsi e che magari avrebbero potuto ambire ad assumere posizioni dirigenziali all’interno del nuovo ente, si opponga ad un simile passaggio, consumato con un semplice tratto di penna.
Il giudizio, però, ha avuto un corso piuttosto travagliato e per certi versi inaspettato. Nel corso del procedimento, infatti, è intervenuta una importante decisione del Consiglio di Stato (cioè del giudice di grado superiore) durante la fase cautelare del giudizio. L’organo di massimo grado della giustizia amministrativa con l’ord. n. 3213/2017 ha affermato che le questioni sollevate da Dirpubblica presentavano profili di evidente fondatezza, con un esplicito richiamo alla giurisprudenza della Corte Costituzionale che già in altre occasioni ha dichiarato l’incostituzionalità di disposizioni legislative che hanno consentito l’attribuzione delle funzioni di dirigente senza concorso. Il TAR, però, nonostante questa indicazione piuttosto netta, con la sent. n. 6307/2019 del 23.5.2019 ha deciso di rigettare il ricorso, ma lo ha fatto senza affrontare nè risolvere la questione dell’incostituzionalità sollevata da Dirpubblica, sostenendo che l’associazione non era legittimata a presentare il ricorso.
In altre parole, con un escamotage processuale il Tar si è risparmiato il fastidio di affrontare una questione estremamente spinosa.
C’è da scommettere che non finirà così: la questione della carenza legittimazione ad agire dell’associazione è di per sé piuttosto discutibile, visto che lo stesso Tar Lazio l’ha riconosciuta a quella stessa associazione nell’ambito di analoghi contenziosi in cui contestava l’incostituzionalità di disposizioni che permettevano l’assunzione di posizioni dirigenziali senza concorso (addirittura anche una sentenza emessa in questi giorni, il 30.5.2019, la n. 6861). Dirpubblica molto probabilmente appellerà la sentenza di rigetto al Consiglio di Stato ed è improbabile che quest’ultimo, che ha già dato chiare indicazioni nel senso dell’illegittimità di questo passaggio automatico, possa decidere di fare retromarcia.
Il vero punto, però, è che il problema adesso rimane sul tappeto come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere con effetti potenzialmente devastanti per il fisco e per la collettività: qualunque contribuente che decida di impugnare un qualsiasi atto di riscossione, infatti, potrebbe sollevare lo stesso problema, e questa volta senza alcun possibile dubbio in termini di legittimazione ad agire.
Esiste già un precedente molto simile sotto diversi punti di vista: la Corte Costituzionale, infatti, con la notissima sentenza 37/2015 ha posto nel nulla alcune norme che avevano permesso il conferimento di mansioni dirigenziali senza concorso ad alcune centinaia di funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Questo ha messo a rischio migliaia di atti di accertamento firmati da dirigenti nominati illegittimamente. In questo caso l’Erario si è salvato in corner perché esiste una norma specifica (l’art. 42 Dpr 600/1973) che consente la sottoscrizione degli atti di accertamento a funzionari senza la necessità che siano dirigenti, purchè opportunamente delegati. Questa ciambella di salvataggio però non può essere utilizzata perché la norma non si applica agli atti della riscossione che ricadono così nel campo di applicazione della normativa generale.
Dunque, devono essere adottati da dirigenti, in quanto atti aventi rilevanza esterna all’Amministrazione.
Come se la caverà l’Erario in questo caso? Probabilmente tenterà di sostenere che gli atti così posti in essere sono comunque validi, puntando su quello che è noto come principio del “funzionario di fatto”: secondo la giurisprudenza, infatti gli atti posti in essere da chi si manifesta come funzionario di una pubblica amministrazione, anche se in effetti non lo è, possono mantenere la loro validità. Questo principio però opera solo a favore dei terzi che entrano in rapporto con la pubblica amministrazione, in forza del principio di affidamento. E cioè, il privato che, ad esempio, ottiene da chi gli si presenta come funzionario pubblico un permesso a svolgere una certa attività e opera nella convinzione, in buona fede, di averlo ottenuto deve essere tutelato, se poi si scopre che quel funzionario riveste illegittimamente quella funzione.
Non c’è alcun dubbio, invece, che il principio del funzionario di fatto non si applica quando si discute di atti pregiudizievoli per il cittadino. In questo caso, quindi, il provvedimento non viene salvato e torna in rilievo la questione della mancanza di una legittima attribuzione del potere necessario per adottarlo in capo allo pseudo – dirigente.
Certo, la giurisprudenza ha dato più ampie dimostrazioni di riuscire a dare soccorso all’Amministrazione finanziaria con interpretazioni a dir poco creative, che guardano più al portafoglio dell’Erario che alla corretta interpretazione delle norme.
Tuttavia, se questa ricostruzione dovesse passare, tutti gli atti di riscossione (cartelle, atti di pignoramento, intimazioni di pagamento, etc.) risulterebbero illegittimi.
Questo perché tutti i dirigenti attualmente in forze presso il nuovo ente di riscossione non sono stati assunti mediante concorso, ma mediante questo passaggio diretto dalla soppressa società di diritto privato Equitalia.
Come andrà a finire? Comunque non bene.
Nella migliore delle ipotesi le incertezze rimarranno per anni, fino a che qualche organo di giustizia, amministrativa o tributaria, non rimetterà (si spera, in modo appropriato) la questione alla Corte Costituzionale e quest’ultima si pronunzierà in termini espliciti sulla questione. O il legislatore non intervenga in qualche modo.
Nel frattempo, sugli atti di riscossione si potrebbe abbattere uno tsunami di contenziosi e alla prima pronunzia che dovesse dare atto in modo sufficientemente circostanziato dell’illegittimità degli atti di riscossione posti in essere da dirigenti illegittimamente nominati si potrebbero aprire le cataratte di massivi annullamenti.
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2 weeks ago

DECIBA

UFFICIO DELLE ENTRATE ILLEGITTIMATA ?

Gaetano Vilnò
UFFICIO DELLE ENTRATE ILLEGITTIMATA ?

Il mancato rispetto di una norma rischia di creare uno tsunami di annullamenti a favore dei cittadini che faranno ricorso. Ecco perché

C’è una spada di damocle che pende praticamente su tutti gli atti posti in essere dall’Agenzia delle Entrate riscossione, che potrebbero essere considerati tutti, senza alcuna distinzione, invalidi.
Di cosa si tratta? La legge che nel 2016 ha soppresso Equitalia ha disposto il passaggio, senza soluzione di continuità, di tutto il personale in blocco nella neo costituita Agenzia delle Entrate Riscossione. Questo passaggio quindi, ha avuto luogo in modo automatico, senza alcun concorso.
Il punto è che, mentre Equitalia era una società di diritto privato, il nuovo ente della riscossione ha la natura di ente pubblico, per espressa disposizione della stessa legge e questo comporta un problema: ai sensi dell’art. 97 Cost. l’assunzione di personale di tutte le pubbliche amministrazioni deve avvenire per concorso e il principio vale ancor di più per i dipendenti che assumono la qualifica di dirigenti. Se questo non avviene, secondo giurisprudenza pacifica, il rapporto che si instaura è nullo. Questo vuol dire che viene meno il titolo che consente l’attribuzione di poteri e funzioni in particolare ai dirigenti, e cioè, a quei soggetti a cui, secondo l’art. 4 D.Lgs. 165/2001, spetta di adottare gli atti che impegnano le pubbliche amministrazioni verso l’esterno. Non solo: l’art. 52 dello stesso decreto stabilisce che è nulla (e quindi priva di effetti) l’attribuzione in via di fatto delle funzioni dirigenziali.
Ora, questo problema è stato sollevato da un’associazione, Dirpubblica, che storicamente tutela i dirigenti della pubblica amministrazione, che ha proposto ricorso al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento degli atti di attribuzione indiscriminata e senza concorso delle funzioni dirigenziali nel nuovo Ente di riscossione: è comprensibile infatti, che una categoria di persone che hanno sudato per acquisire la loro condizione di dirigenti sostenendo esami e concorsi e che magari avrebbero potuto ambire ad assumere posizioni dirigenziali all’interno del nuovo ente, si opponga ad un simile passaggio, consumato con un semplice tratto di penna.
Il giudizio, però, ha avuto un corso piuttosto travagliato e per certi versi inaspettato. Nel corso del procedimento, infatti, è intervenuta una importante decisione del Consiglio di Stato (cioè del giudice di grado superiore) durante la fase cautelare del giudizio. L’organo di massimo grado della giustizia amministrativa con l’ord. n. 3213/2017 ha affermato che le questioni sollevate da Dirpubblica presentavano profili di evidente fondatezza, con un esplicito richiamo alla giurisprudenza della Corte Costituzionale che già in altre occasioni ha dichiarato l’incostituzionalità di disposizioni legislative che hanno consentito l’attribuzione delle funzioni di dirigente senza concorso. Il TAR, però, nonostante questa indicazione piuttosto netta, con la sent. n. 6307/2019 del 23.5.2019 ha deciso di rigettare il ricorso, ma lo ha fatto senza affrontare nè risolvere la questione dell’incostituzionalità sollevata da Dirpubblica, sostenendo che l’associazione non era legittimata a presentare il ricorso.
In altre parole, con un escamotage processuale il Tar si è risparmiato il fastidio di affrontare una questione estremamente spinosa.
C’è da scommettere che non finirà così: la questione della carenza legittimazione ad agire dell’associazione è di per sé piuttosto discutibile, visto che lo stesso Tar Lazio l’ha riconosciuta a quella stessa associazione nell’ambito di analoghi contenziosi in cui contestava l’incostituzionalità di disposizioni che permettevano l’assunzione di posizioni dirigenziali senza concorso (addirittura anche una sentenza emessa in questi giorni, il 30.5.2019, la n. 6861). Dirpubblica molto probabilmente appellerà la sentenza di rigetto al Consiglio di Stato ed è improbabile che quest’ultimo, che ha già dato chiare indicazioni nel senso dell’illegittimità di questo passaggio automatico, possa decidere di fare retromarcia.
Il vero punto, però, è che il problema adesso rimane sul tappeto come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere con effetti potenzialmente devastanti per il fisco e per la collettività: qualunque contribuente che decida di impugnare un qualsiasi atto di riscossione, infatti, potrebbe sollevare lo stesso problema, e questa volta senza alcun possibile dubbio in termini di legittimazione ad agire.
Esiste già un precedente molto simile sotto diversi punti di vista: la Corte Costituzionale, infatti, con la notissima sentenza 37/2015 ha posto nel nulla alcune norme che avevano permesso il conferimento di mansioni dirigenziali senza concorso ad alcune centinaia di funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Questo ha messo a rischio migliaia di atti di accertamento firmati da dirigenti nominati illegittimamente. In questo caso l’Erario si è salvato in corner perché esiste una norma specifica (l’art. 42 Dpr 600/1973) che consente la sottoscrizione degli atti di accertamento a funzionari senza la necessità che siano dirigenti, purchè opportunamente delegati. Questa ciambella di salvataggio però non può essere utilizzata perché la norma non si applica agli atti della riscossione che ricadono così nel campo di applicazione della normativa generale.
Dunque, devono essere adottati da dirigenti, in quanto atti aventi rilevanza esterna all’Amministrazione.
Come se la caverà l’Erario in questo caso? Probabilmente tenterà di sostenere che gli atti così posti in essere sono comunque validi, puntando su quello che è noto come principio del “funzionario di fatto”: secondo la giurisprudenza, infatti gli atti posti in essere da chi si manifesta come funzionario di una pubblica amministrazione, anche se in effetti non lo è, possono mantenere la loro validità. Questo principio però opera solo a favore dei terzi che entrano in rapporto con la pubblica amministrazione, in forza del principio di affidamento. E cioè, il privato che, ad esempio, ottiene da chi gli si presenta come funzionario pubblico un permesso a svolgere una certa attività e opera nella convinzione, in buona fede, di averlo ottenuto deve essere tutelato, se poi si scopre che quel funzionario riveste illegittimamente quella funzione.
Non c’è alcun dubbio, invece, che il principio del funzionario di fatto non si applica quando si discute di atti pregiudizievoli per il cittadino. In questo caso, quindi, il provvedimento non viene salvato e torna in rilievo la questione della mancanza di una legittima attribuzione del potere necessario per adottarlo in capo allo pseudo – dirigente.
Certo, la giurisprudenza ha dato più ampie dimostrazioni di riuscire a dare soccorso all’Amministrazione finanziaria con interpretazioni a dir poco creative, che guardano più al portafoglio dell’Erario che alla corretta interpretazione delle norme.
Tuttavia, se questa ricostruzione dovesse passare, tutti gli atti di riscossione (cartelle, atti di pignoramento, intimazioni di pagamento, etc.) risulterebbero illegittimi.
Questo perché tutti i dirigenti attualmente in forze presso il nuovo ente di riscossione non sono stati assunti mediante concorso, ma mediante questo passaggio diretto dalla soppressa società di diritto privato Equitalia.
Come andrà a finire? Comunque non bene.
Nella migliore delle ipotesi le incertezze rimarranno per anni, fino a che qualche organo di giustizia, amministrativa o tributaria, non rimetterà (si spera, in modo appropriato) la questione alla Corte Costituzionale e quest’ultima si pronunzierà in termini espliciti sulla questione. O il legislatore non intervenga in qualche modo.
Nel frattempo, sugli atti di riscossione si potrebbe abbattere uno tsunami di contenziosi e alla prima pronunzia che dovesse dare atto in modo sufficientemente circostanziato dell’illegittimità degli atti di riscossione posti in essere da dirigenti illegittimamente nominati si potrebbero aprire le cataratte di massivi annullamenti.

Fonte : www.panorama.it/economia/tasse/rischio-tutti-gli-atti-agenzia-delle-entrate/?fbclid=IwAR0lhhDT0Gi...
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3 weeks ago

DECIBA

EUROPEE 2019 CONSIDERAZIONI SUI VALORI ASSOLUTI ... See MoreSee Less

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👍👍👍

4 weeks ago

DECIBA

📍FONDAMENTALE ED INNOVATIVA PRONUNCIA DELLA CORTE DI APPELLO DI ROMA IN MATERIA
DI MUTUO.

📍Sovvertendo l'orientamento del locale foro ed in controtendenza anche rispetto alle recenti teorie sulla c.d. usura sopravvenuta, il Collegio accoglie la nostra istanza e, nel ribadire la necessità di procedere all'invocata CTU, così si esprime:

1) occorre verificare in concreto, alla stregua della documentazione in atti, se nel corso del rapporto effettivamente si sia verificato il fenomeno del cumulo degli interessi moratori e di quelli corrispettivi al punto da incidere sul superamento del tasso soglia volta per volta vigente;

2) altrettanto deve dirsi con riferimento all'applicazione da parte della banca di ulteriori somme e commissioni non espressamente pattuite e non inerenti al rapporto in essere.
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📍FONDAMENTALE ED INNOVATIVA PRONUNCIA DELLA CORTE DI APPELLO DI ROMA IN MATERIA 
DI MUTUO.

📍Sovvertendo lorientamento del locale foro ed in controtendenza anche rispetto alle recenti teorie sulla c.d. usura sopravvenuta, il Collegio accoglie la nostra istanza e, nel ribadire la necessità di procedere allinvocata CTU, così si esprime:

1) occorre verificare in concreto, alla stregua della documentazione in atti, se nel corso del rapporto effettivamente si sia verificato il fenomeno del cumulo degli interessi moratori e di quelli corrispettivi al punto da incidere sul superamento del tasso soglia volta per volta vigente;

2) altrettanto deve dirsi con riferimento allapplicazione da parte della banca di ulteriori somme e commissioni non espressamente pattuite e non inerenti al rapporto in essere.

4 weeks ago

DECIBA

🔝 TRIBUNALE DI SIENA, 14 MAGGIO 2019 – Nullità dell'apertura di credito ipotecaria per mancata indicazione del TAEG/ISC – Nullità della fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust

Segnalo la sentenza
appena ottenuta dal Tribunale di Siena a definizione di un
procedimento di accertamento negativo del credito, vantato da una
nota Banca locale nei confronti della società correntista mia
assistita.

Il Tribunale di Siena ha riconosciuto un totale di ristorni pari ad
oltre Euro 424.000,00 per oneri e interessi ultralegali, nonché per
interessi anatocistici e usurari, e ha respinto integralmente la
domanda riconvenzionale promossa dalla Banca nei confronti dei
garanti, accogliendo la nostra eccezione riconvenzionale di nullità
della fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust.
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🔝 TRIBUNALE DI SIENA, 14 MAGGIO 2019 – Nullità dellapertura di credito ipotecaria per mancata indicazione del TAEG/ISC – Nullità della fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust

Segnalo la sentenza
appena ottenuta dal Tribunale di Siena a definizione di un
procedimento di accertamento negativo del credito, vantato da una
nota Banca locale nei confronti della società correntista mia
assistita. 

Il Tribunale di Siena ha riconosciuto un totale di ristorni pari ad
oltre Euro 424.000,00 per oneri e interessi ultralegali, nonché per
interessi anatocistici e usurari, e ha respinto integralmente la
domanda riconvenzionale promossa dalla Banca nei confronti dei
garanti, accogliendo la nostra eccezione riconvenzionale di nullità
della fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust.

4 weeks ago

DECIBA

PAROLE CHE DOVREBBERO ASCOLTARE TUTTI

Gaetano Vilnò
La Dittatura degli Stupidi

di Benedetta Fiani

Ho voluto condividere questo testo a mio parere apre molte riflessioni .

“Quando la gente pretende di ragionare, tutto è perduto”, diceva il tollerantissimo Voltaire. Il sentimento antipopolare attraversa la nostra storia da sempre: eventi che polarizzano le persone, dal ritenersi così nel giusto da bollare come stupidi altri che si esprimono in maniera divergente. Da un lato una élite colta che sa cosa è meglio per il Paese e quindi per i cittadini; dall’altra questa massa di idioti senz’arte né parte capace solo di compiere le scelte sbagliate.

Come si concilia allora la volontà popolare, con i sistemi politici? La democrazia rappresentativa è quello che di meglio abbiamo trovato nel corso dei millenni.
La questione del voto popolare, oltre ad essere annosa e complicata, è di fatto solamente quantitativa. Elias Canetti, in Massa e Potere lo diceva chiaramente: “Nessuno ha mai creduto davvero che l’opinione del numero maggiore in una votazione sia, per il predominio di quella, anche la più saggia, Volontà sta contro volontà, come in guerra”. La democrazia è tutta qui: la prevaricazione dei più sui meno, non perché l’opinione della maggioranza valga di più, pesa solo di più.
Al di là dei problemi formali della democrazia resta il punto: come e quanto il popolo, l’opinione della maggioranza interviene nella vita pubblica e la condiziona? La gente storicamente è una massa, un soggetto spinto da una forza che si autodetermina per frantumare sistemi politici gerarchici, sistemi di autorità e di valori. Questo è stato vero sino al Novecento, ma oggi? Oggi la massa più significativa e più potente è oggi quella del mondo digitale.
Più uno sciame che una massa, senza anima, senza spirito e senza identità. Uno sciame che raggruppa individui che non diventano mai un “Noi”, uno sciamo sempre eccitato ed emotivo, del tutto incapace di strutturare un discorso, ma bravissimo a fare e disfare in un batter d’occhi.
Per onestà intellettuale (almeno noi) una domanda dobbiamo farcela. È possibile che sia solo colpa di internet? Popper pensava che la tv fosse una cattiva maestra, violenta e antieducativa. Prima di lui, Platone era convinto che prima o poi la scrittura avrebbe ucciso la conoscenza orale.

La tecnologia in sé non ci rende più stupidi, semplicemente gonfia alla potenza le occasioni e la portata per farci conoscere per quelli che siamo. Degli imbecilli.

Infatti, il problema non è tanto l’opinione a sproposito, quanto i fatti alternativi che si fanno massa, diventano virali, si trasformano nello spot “è la gente che lo vuole”, quindi i politici sono tutti ladri, gli uomini tutti porci, le bionde tutte sceme.

La questione non è se le persone abbiano o meno il diritto di esprimersi, votare, partecipare. Il problema è come questa massa viene usata. Per non cadere nel tranello della dittatura dell’imbecillità facciamo attenzione tutte le volte che inveiamo contro la gente per le scelte, i complotti, le scie chimiche, i vaccini e la razza bianca: con quale autorevolezza gli diamo degli imbecilli?

Etimologicamente, stupido è chi si stupisce. Ecco perché non ci piace la gente: perché la gente siamo noi. Nessuno escluso. Di certo quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti, ammoniva Karl Kraus.

Tutti noi viviamo un’epoca crepuscolare: dovremmo ricordarcene quando, la prossima volta, ci stupiremo della nostra lunga ombra.
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4 weeks ago

DECIBA

🔝Allego sentenza 9526/2019 della Corte di Cassazione, che riguarda l'onere della prova quando la banca è attrice (è un'opposizione a decreto ingiuntivo).

La Corte afferma che se manca un trimestre, ma con ogni probabilità è stato in esso effettuato un solo movimento di lire 100.000, anche riguardo l'ammissione dell'opponente che da una certa data non sono state fatte più movimentazioni contabili (e quindi il movimento si riferisce solo alle spese di tenuta conto) non può essere la domanda essere considerata non provata.

E' un caso particolare, che fa eccezione al principio generale per cui la banca - attrice deve provare tutti i movimenti a ritroso fino all'apertura. L'eccezione è giustificata dal fatto che da una certa data era pacifico che non ci fossero stati più movimento e che la differenza di saldo imputabile al periodo mancante fosse uguale alle spese di tenuta conto
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🔝Allego sentenza 9526/2019 della Corte di Cassazione, che riguarda lonere della prova quando la banca è attrice (è unopposizione a decreto ingiuntivo). 

La Corte afferma che se manca un trimestre, ma con ogni probabilità è stato in esso effettuato un solo movimento di lire 100.000, anche riguardo lammissione dellopponente che da una certa data non sono state fatte più movimentazioni contabili (e quindi il movimento si riferisce solo alle spese di tenuta conto) non può essere la domanda essere considerata non provata. 

E un caso particolare, che fa eccezione al principio generale per cui la banca - attrice deve provare tutti i movimenti a ritroso fino allapertura. Leccezione è giustificata dal fatto che da una certa data era pacifico che non ci fossero stati più movimento e che la differenza di saldo imputabile al periodo mancante fosse uguale alle spese di tenuta conto

1 month ago

DECIBA

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Le fasi dell’attività di recupero:
🔹VALUTAZIONE PRELIMINARE e SENZA IMPEGNO, volta ad accertare gli elementi di contestazione verso la banca e a quantificare gli importi recuperabili.
🔹 PERIZIA ECONOMETRICA tecnico-economica e legale, finalizzata a verificare e dimostrare i comportamenti illegittimi delle banche e le violazioni della normativa di riferimento.
🔹 LETTERA DI RECLAMO, finalizzata alla formalizzazione del reclamo verso le banche ed al raggiungimento di una possibile soluzione bonaria della vertenza.
🔹AZIONE LEGALE (eventuale), per la quale DECIBA metterà a disposizione del proprio cliente avvocati altamente specializzati in diritto bancario e finanziario.

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Tutti i contratti di mutuo stipulati nel periodo dal settembre 2005 fino al marzo 2009, il cui tasso corrispettivo è indicizzato sulla base dell’Euribor, sono di fatto illegittimi e possono essere impugnati.
Accertata la nullità dell’indice Euribor, si applica l’art. 1284 cc – per indeterminatezza relativa al tasso corrispettivo manipolato – che prevede l’applicazione del tasso legale come tasso sostitutivo.
In questo modo il mutuatario può richiedere il rimborso di parte degli interessi illegittimamente pagati alla banca.
I giudici europei avevano fatto appello alla nullità del contratto di mutuo dipendente dall’incertezza della clausola di determinazione degli interessi (art. 117 T.U.B.) riconoscendo implicitamente il diritto a tutti coloro che hanno aperto un mutuo a tasso variabile tra il 2005 e il 2009. Nel caso specifico era stato riscontrato un cartello tra le principali banche europee allo scopo di manipolare a proprio vantaggio il corso dell’Euribor (il tasso di interesse di riferimento che riflette il costo dei prestiti in euro.

La documentazione utile per l’esame è la seguente:
1. Contratto di mutuo
2. Copia delle quietanze di pagamento delle singole rate o copia degli estratti conto con evidenza degli addebiti delle singole rate
3. eventuali atti di rinegoziazione del mutuo originario

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1 month ago

DECIBA

🔥🔥🔥Popolo stupido 🔥🔥🔥 Gaetano Vilnò

Gaetano Vilnò
EUROPE 2019 POPOLO ITALIANO STUPIDO ? Spesso ci sentiamo dire questa frase,ecco quello che penso
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1 month ago

DECIBA

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Accertata la nullità dell’indice Euribor, si applica l’art. 1284 cc – per indeterminatezza relativa al tasso corrispettivo manipolato – che prevede l’applicazione del tasso legale come tasso sostitutivo.
In questo modo il mutuatario può richiedere il rimborso di parte degli interessi illegittimamente pagati alla banca.
I giudici europei avevano fatto appello alla nullità del contratto di mutuo dipendente dall’incertezza della clausola di determinazione degli interessi (art. 117 T.U.B.) riconoscendo implicitamente il diritto a tutti coloro che hanno aperto un mutuo a tasso variabile tra il 2005 e il 2009. Nel caso specifico era stato riscontrato un cartello tra le principali banche europee allo scopo di manipolare a proprio vantaggio il corso dell’Euribor (il tasso di interesse di riferimento che riflette il costo dei prestiti in euro.

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2 months ago

DECIBA

📍Ci sono tantissimi bravi Giidici

📍Il Tribunale di Viterbo, con la recentissima sentenza pubblicata il 24 aprile 2019, ha sancito un importante precedente in materia di mora usuraria, discostandosi dalla prassi di molti altri Tribunali che non comprendono il rischio di non ammettere l usura nel conteggio del tasso soglia . Una pronuncia estremamente significativa.

Lo stesso Tribunale ha, infatti, affermato che “gli interessi moratori pur avendo funzione diversa rispetto a quelli corrispettivi, concorrono a determinare le volontà rispetto al contenuto contrattuale, accordandosi le parti in base alle complessive previsioni delle obbligazioni rispettive”. In tal senso, prosegue il Tribunale rilevando che “le conseguenze della mora del debitore, anche se eventuali, sono previste, conosciute e volute sin dal sorgere del rapporto contrattuale e, pertanto, incidono sul contenuto del sinallagma”.
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📍Ci sono tantissimi bravi Giidici 

📍Il Tribunale di Viterbo, con la recentissima sentenza pubblicata il 24 aprile 2019, ha sancito un importante precedente in materia di mora usuraria, discostandosi dalla prassi di molti altri Tribunali  che non comprendono il rischio di non ammettere l usura nel conteggio del tasso soglia . Una pronuncia estremamente significativa.

Lo stesso Tribunale ha, infatti, affermato che “gli interessi moratori pur avendo funzione diversa rispetto a quelli corrispettivi, concorrono a determinare le volontà rispetto al contenuto contrattuale, accordandosi le parti in base alle complessive previsioni delle obbligazioni rispettive”. In tal senso, prosegue il Tribunale rilevando che “le conseguenze della mora del debitore, anche se eventuali, sono previste, conosciute e volute sin dal sorgere del rapporto contrattuale e, pertanto, incidono sul contenuto del sinallagma”.

2 months ago

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2 months ago

DECIBA

AAA TRUFFA MUTUI EURIBOR ARRIVA LA SENTENZA

Sono in arrivo i risarcimenti per i cittadini che hanno stipulato mutui a tasso variabile Lo ha stabilito la sentenza della Commissione Europea in verità datata 2013 (numero AT 39914 del 3 dicembre 2013), pubblicata solo dopo anni. Sentenza che ha riconosciuto, implicitamente, il diritto di risarcimento a tutti gli utenti truffati nei contratti di mutuo, prestiti e derivati, che in quegli anni, ovvero tra il 2005 e il 2009, avevano, nel contratto, un tasso variabile legato all’Euribor.

Gaetano Vilnò DECIBA

COSA È SUCCESSO – I giudici avevano fatto appello alla nullità del contratto di mutuo dipendente dall’incertezza della clausola di determinazione degli interessi (art. 117 T.U.B.) riconoscendo implicitamente il diritto a tutti coloro che hanno aperto un mutuo a tasso variabile tra il 2005 e il 2009. Nel caso specifico era stato riscontrato un cartello tra le principali banche europee allo scopo di manipolare a proprio vantaggio il corso dell’Euribor (il tasso di interesse di riferimento che riflette il costo dei prestiti in euro, più nel dettaglio tecnico il “tasso al quale i depositi a termine interbancari in euro sono offerti da una banca primaria ad un’altra banca primaria nella zona Euro 5”). La decisione della Commissione Europea aveva quindi portato alla condanna di 4 tra le più note Banche europee, con l’accusa di aver manipolato il tasso di interesse che incideva poi sui mutui di milioni di cittadini europei, l’Euribor appunto, nel periodo che va dal 2005 al 2009.

IL RISARCIMENTO – La sentenza è arrivata dopo diversi anni e indica che in quegli anni vi è stata una grave manipolazione nel mercato, una manipolazione tale da comportare la condanna alle Banche al pagamento di una multa pari a 1,7 miliardi e il conseguente diritto tangibile al risarcimento dell’utente finale per indeterminatezza e manipolazione del tasso. Nuove sentenze dunque a favore dell’utente, che si aggiungono ai risultati già raggiunti dai correntisti vessati.

LA SENTENZA HA EFFETTO ANCHE IN ITALIA? – La sentenza della Commissione Europea può avere effetto in Italia e, se sì, in quali termini? Con riferimento all’influenza che tale sentenza della Commissione Europea ha anche sui contratti nazionali, si fa riferimento a quanto stabilito dal Tribunale di Nocera Inferiore del 28 Luglio 2017: infatti, di fronte alla richiesta di nullità di un contratto di mutuo fondiario alla luce della pronuncia europea, è stato deciso di rimettere la causa in istruttoria perché un consulente tecnico proceda a scorporare le componenti passive pagate a titolo di componente Euribor. Si attende di sapere come proseguirà la vicenda per capire se ci potrà essere un importante precedente nel nostro Paese.

L'ultima sentenza 2019 di Pescara conferma l'orientamento, ora non resta che chiedere i propri diritti

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E le banche che “non esistono più”? Tipo la Veneto Banca che la ha assorbita il SanPaolo che dichiaratamente non ne ha assorbito i debiti verso i clienti ( le TRUFFE!!! Verso i clienti! ) Dovrebbe intervenire chi? La banca d’Italia? Lo stato? Nessuno? Si possono “dimenticare” 70 mila euro perché la banca ha inciuciato? 😡😡😡

A k posso rivolgermi tra mutuo e finanziamenti vari e fido? Un numero verde...aiutatrmi

Fate attenzione a chi promette risultati mirabolanti, spesso sono venditori di perizie che poi in giudizio vengono drasticamente ridimensionate se non sconfessate. Solo un esempio, chi di voi ha visto lievitare la rata del finanziamento da 500 euro a 900 euro nel corso di un solo mese o anche nel corso di un anno?

Grande mio cugino👍👍👍👍

😱😱😱

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2 months ago

DECIBA

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Tirargli una fucilata a sto merdoso fa il gradasso all'interno dello stabile.. Vieni a farlo in strada pezzo di merda

2 months ago

DECIBA

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DECIBA

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In tutti i casi nei quali abbiamo riscontrato irregolarità nei contratti, i nostri clienti hanno ottenuto il rimborso degli oneri illegittimamente pagati, nel 90% dei casi attraverso una negoziazione con le banche e nel 10% dei casi attraverso una sentenza favorevole di Tribunale.

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Ladri autorizzati fate schifo

Chi avrà dei politici il coraggio di cambiare queste cose?.... Io credo nessuno.

Sta storia deve finire

2 months ago

DECIBA

TASSO EURIBOR TRUFFA !!16 MILIARDI DI EUROTUOI ORA C'E LA SENTENZA IL Presidente DECIBA Dott. Gaetano Vilnò aveva denunciato il fatto e ora è possibile recuperare i soldi richiedi la preanalisi del tuo Mutuo email : [email protected] Centralino 0521.241417 www.deciba.it ... See MoreSee Less

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SONO DEI LADRI AUTORIZZATI.

Vale anche se ho finito di pagare a giugno 2010?

2 months ago

DECIBA

25 APRILE UNA "FESTA" DOVE LA LIBERTA' DEVE ESSERE DELLE MENTE ,BELLISSIMO VIDEO DI Gaetano Vilnò DECIBA ... See MoreSee Less

2 months ago

DECIBA

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