Deciba

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2 days ago

DECIBA

Se non fai nulla... NON ASPETTARTI NIENTE...
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Questa e l'Italia che piace ai elettori quindi di cosa stiamo parlando?!

Vendo h e doppie a pochi €.

Mi sa che qualcosa non va....

Roba da matti

per fare determinate cose ci vogliono i soldi, se una famiglia a problemi ha pagare la rata di mutuo come fa? o paga il mutuo oppure fa causa alla banca, e poi la legge non è uguale per tutti, per molti non per tutti

Salve, ho inviato qualche giorno fa una mail spiegando il mio grande problema, al momento non mi ha contatto nessuno

Peccato che non ce più dimaio sennò ci dava il reddito di cittadinanza 😁😅😂

una famiglia chiede la riduzione della rata del mutuo perchè il lavoro è andato a fan .... gli pignorano la casa , che poi vai ha vedere che interessi ti hanno applicato, andar bene da usurai

Certo poi a l’artigiano: gli arriva una casella esattoriale, per dare soldi alla banca!!!😡😡😡

😨😨😨😨

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2 days ago

DECIBA

FIDEIUSSIONI NULLE ALTRE MAZZATE PER LE BANCHE ! Oltre le Sentenze in Cassazione anche il primo grado e le corti d'appello si stanno adeguando Intervista di Michele Mich Bianchi di RADIO CIRCUITO 29 a Gaetano Vilnò ... See MoreSee Less

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Dei grandi risultati si ottengono solo avvalendosi di grandi professionisti di settore , gruppo deciba certamente lider in prima linea .

4 days ago

DECIBA

FIDEIUSSIONI ANNULLATE IN TUTTA ITALIA ! CREDETE SOLO ALLE SENTENZE ! Se hai firmato una fideiussione questo è il momento giusto per analizzarla e verificare se annullabile www.deciba.it ... See MoreSee Less

FIDEIUSSIONI ANNULLATE IN TUTTA ITALIA ! CREDETE SOLO ALLE SENTENZE ! Se hai firmato una fideiussione questo è il momento giusto per analizzarla e verificare se annullabile www.deciba.it

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Peccato che dite di aiutare noi truffati ma non accettare il gratuito patrocinio é assurdo... Come si fa se non riusciamo a vivere a difenderci?

5 days ago

DECIBA

🔔 e se fossimo semplicemente stupidì ? Cit ALBERT Einstein

🔔 La mente per un istinto di sopravvivenza tende a dare a questione esterne la colpa dei propri errori , nella vita come nella politica ,a nessuno piace scoprire di aver sbagliato

🔔 psicologicamente e più facile inserire una nuova informazione nella mente piuttosto che toglierla ,molto più semplice credere ad una bella bugia che una triste verità

🔔 quando creamo una "verità" non cerchiamo la verità ma la conferma di tale , possiamo trovare tutto di tutto persino chi approva il cannibalismo ,per qualsiasi argomento troverete uno studio scientifico che rileva la vostra ragione .

🔔 l uomo evoluto cerca verità ,l uomo evoluto si mette in discussione ,l uomo evoluto non crede di avere ragione a tutti i costi ,interessante l effetto dunning Kroger che vi invito a leggere . In breve spiega quanto l ignorante sia convinto e quanto l intelligenza abbia dubbi ,se trovate una persona "troppo convita " colui sarà un imbecille

🔔 riprendo questo post (dove aggiungerei anche tutti gli altri Politici non solo salvini ) per dire che il problema non solo i Politici attuali ma gli elettori attuali ,ignoranti che votano ignoranti ,esaltati che votano esaltati ,ladri che votano ladri

🔔 non mi spaventa il male ,mi spaventa il silenzio del bene Le più belle frasi di Martin Luther King

🙏buona domenica pensatori
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perchè con salvini vedi ZINGARETTI-BOSCHI-MONTI-RENZI- E TUTTI QUELLI DEL PD E 5 STELLE QUELLO DEVI VEDERE TU SEI UNO DI LORO ADESSO FATE POLITICA ANCHE VOI?

Che c’entra salvini con la pensione 530€? Anzi i m5s aveva fatto una campagna elettorale per aumentarle a 780€ chiamandola pensione di cittadinanza, come mai non si è fatto niente?

A noi Italiani piace regalare soldi per chi non fa niente e sta sul divano ,e non dare niente se non tasse a chi lavora

la merda della sinistra non sa piu cosa inventarsi hanno aumentato le pensioni di 2 centesimi al giorno mentre vogliono dare 35 euro a clandestini che vengono in italia mi sembra normale una cosa del genere

Studiando la storia della nostra Repubblica si capiscono molte cose

Niente di più falso !!!

Cambiato il contenuto del post....era e le sardine vanno in piazza contro Salvini....ma si sà siete abituati a parlare al vs elettorato ormai giallo rosso,di utili idioti.

Le sardine in piazza contro Salvini ..Non contro le riforme ..questo è il colmo dell italianità

Ste sardine bisognerebbe farle in padella

Dobbiamo ammetterlo siamo un popolo di pagliacci e burattini viziati

I francesi hanno le palle... noi siamo solo coglioni

Si ma domani ci sono le partite

La stupidità

Nel cervello e nei politici.

vuol dire che stiamo ancora bene....

Grandeee...ed è cosi è.

Poi arrivo Macron è disse .... ma che ci avevate creduto ??

Qualcosa di più di qualcosa che non va!

I francesi sono uniti gli Italiano non lo sono mai stati nemmeno dopo la fine della guerra......

Aspettiamo i sindacati,foraggiati dallo Stato,senza loro,solo le Sardine si muovono.

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1 week ago

DECIBA

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Buona chiusura!!!

Allora me sa che chiudi...

2 weeks ago

DECIBA

⚠️Poveri essere umani ⚠️ altro che capitale della cultura .... ma quale cultura ? ‼️

📍Andiamo su Marte,spendiamo miliardi in banche, armi,guerre,eppure non riusciamo ad impedire le questioni più banali e fondamentali per un'essere umano,l'acqua.

📍Irieti ed Iren sono i protagonisti in questo caso, non sono i proprietari dell'acqua ma di fatto e come lo fossero, staccano la distribuzione senza l'autorizzazione né di un Giudice né del Comune .

‼️I Poveri non interessano a nessuno, i Poveri vengono strumentalizzati da tutti ma aiutati ?

📍Come è possibile nel 2020 togliere la fornitura di acqua in un Paese "civile "

📍Come è possibile che la Politica e la Legge non intervenga per questo scempio dell'intelletto umano

📍Come è possibile che ad una persona senziente non vengano i brividi .

📍Acqua ,parliamo di acqua ,nel 2020 non abbiamo inventato un sistema che permetta a famiglie povere di avere la sopravvivenza .

📍Mi vergogno per chi ha il potere per fare qualcosa e non lo fa, prima o dopo pagherete per questo, l'indifferenza è peggio del male .

⚠️COMUNICAZIONE

Iren/Ireti continua la sua politica di distacchi per gli utenti poveri.
Ultima vittima una famiglia italiana, madre e figlio, alla quale è stata distaccata completamente l’acqua. La famiglia abita in un alloggio Acer, è in una situazione di difficoltà economica e la signora è invalida. A causa di una perdita nell’impianto, più volte segnalata ad Acer, il contatore ha accumulato molti più MC di consumi di acqua rispetto a quelli effettivamente consumati, facendo arrivare una bolletta da 3.500 €, chiaramente non sostenibili da parte di una famiglia in difficoltà ma che anche chiunque altro non avrebbe pagato.
Nonostante i ricorsi e le comunicazioni scritte inviate ad Acer e Iren/Ireti, ieri si è verificato il distacco totale dell’acqua con la rimozione del contatore e piombatura. (vedi foto)
La famiglia è stata lasciata senza acqua e conseguentemente senza riscaldamento in quanto manca la pressione in caldaia. Ad aggravare la situazione vi è l’invalidità della madre, della quale viene messa a repentaglio, con questo atto, la salute.
Il tutto è avvenuto senza preavviso alcuno.
Con la privatizzazione delle municipalizzate le utenze sono diventate pascolo per gli investitori privati che hanno beneficiato in questi anni di utili d’esercizio e dividendi notevoli, sostenuti dal continuo rincaro delle bollette. Le Multiutility come Iren speculano su beni che dovrebbero essere pubblici e devono per lo meno tutelare gli utenti in difficoltà a causa della crisi.
I costi che gravano sull’abitazione tra affitti, mutui e bollette non sono sostenibili.
Basta con i distacchi e il caro bollette!!!
Fonte : Rete Diritti in Casa Parma
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L acqua è Un bene per tutti non andrebbe mercantizzata infami

La costituzione italiana prevede che siano forniti tot litri d’acqua al giorno senza che vengano chiesti costi... soprattutto se persona priva di risorse. La privazione d’acqua è paragonabile ad un tentato omicidio con tortura perché una persona può vivere solo una settimana senza bere.

😢

sempre peggio.......

🤮

Il cerimoniere vaticano lo sa?????

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2 weeks ago

DECIBA

⚠️Fisco: Unimpresa, total tax rate pmi e professionisti oltre 64%

Gaetano Vilnò
⚠️Fisco: Unimpresa, total tax rate pmi e professionisti oltre 64%⚠️

📍Il total tax rate delle pmi italiane e dei professionisti supera il 64% del fatturato. A questa percentuale si arriva sommando tutte le voci dei versamenti nelle casse pubbliche: tasse, sia acconti sia saldi, contributi previdenziali, pagamenti vari tra cui pagamenti alle camere di commercio e altri oneri obbligatori. Per una impresa o partita Iva che fattura 50.000 euro l’anno vuol dire che il prelievo fiscale complessivo è di circa 33.200 euro, a fronte dei quali il guadagno netto è di appena 17.800. È questa la stima del Centro studi di Unimpresa, secondo cui, calcolando 12 mesi di attività, il profitto, al netto delle tasse, è di circa 1.483 euro, mentre nelle casse dello Stato si versano, ogni 30 giorni, circa 2.766 euro.

«📍È una situazione che vale la pena riproporre al centro dell’attenzione e al centro dell’agenda politica, a pochi giorni dall’approvazione dell’ennesima legge di bilancio che si proponeva di essere come la svolta, proprio sul fronte della riduzione della pressione fiscale, e invece non ha cambiato alcunché. Perché sarà pur vero che è stata evitata la stangata da oltre 20 miliardi di euro con l’aumento delle aliquote Iva (e comunque è solo un rinvio, quindi fra 12 mesi ci risiamo), ma il peso delle tasse sui contribuenti, sia famiglie sia imprese, non è cambiato affatto. Certo, ci sono micro-misure e agevolazioni di qua e di là, che tuttavia non sono in grado di modificare il quadro generale, ma riescono (forse) a garantire un po’ di consenso nei collegi elettorali» commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara.

📍Secondo i calcoli dell’associazione, su 50.000 euro di fatturato, si pagano: 13.625 euro di saldo Irpef, 5.241 di acconto Irpef, 956 euro di addizionale regionale Irpef, 236 euro di addizionale comunale Irpef, 71 euro di acconto addizionale comunale Irpef, 53 euro come diritti alla Camera di commercio, 1.689 euro di Irap, 797 euro di acconto Irap, 7.191 euro di contributi previdenziali, 3.779 di acconto contributi previdenziali. Il totale dei versamenti è quindi pari a 33.248 euro, cifra che porta il total tax rate sopra quota 64,5%.
«La zavorra delle tasse frena la corsa del prodotto interno lordo che continua a crescere con ritmi da prefisso telefonico. Il rischio è che il Paese si avviti presto attorno a una pericolosa stagnazione, ma nessuno sembra preoccuparsi di questa minaccia.

📍Chi fa impresa in Italia, oggi, ha molto coraggio: una prova di tenacia e resistenza che durano da decenni, assai difficile da decrittare. Passione per il proprio lavoro e determinazione sono i pilastri dell’imprenditoria italiana e del made in Italy. Ma è una sorta di credito di cui tutti i governi si approfittano – continuando a premere sull’acceleratore del fisco – e che, adesso, però, sta andando in sofferenza. Se si ferma la piccola impresa, si ferma tutto» osserva il presidente di Unimpresa.

FONTE :https://www.unimpresa.it/fisco-unimpresa-total-tax-rate-pmi-e-professionisti-oltre-64/28816?fbclid=IwAR2Lfb_iYRq4qgzQnaMENU7d1kpOXgNIbdi33tLj05FZhayUPYNHPOMpplM
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Stupido e anticostituzionale, come dice l'ex giudice costituzionale Paolo Maddalena sono degli abusivi perché si sono eletti con leggi elettorali anticostituzionali.

2 weeks ago

DECIBA

Gaetano Vilnò
🗣LA BANCA SOLO UNA STANZA BUIA MA... SE ACCENDI ?

📍Se accendi la luce i mostri non esistono,ogni giorno parlano con imprenditori che hanno pausa persino a controllarla la banca !

📍Un pò come sentirti male e non andare dal medico per la paura di una diagnosi che non ci piace .. è ragionevole ?

📍Eppure accade questo,non cè un motivo logico per NON CONTROLLARE L'AZIENDA BANCA ,purtroppo non cè per ora la cultura.

📍Fidatevi,le grandi aziende hanno esperti in finanza all'interno,quello che noi facciamo e dare lo stesso servizio alla piccola medio impresa .

🤔Cosa posso controllare ?

I MIEI INVESTIMENTI

IL MUTUO

CONTO CORRENTE

DERIVATI

LEASING

PRESTITO

ANNULLABILITA' FIDEIUSSIONI

📍Non conoscere la banca e come non conoscere una malattia che ogni giorni ti mangia da dentro,salvati .

Questo è il mio canale yuo tube dove ci sono migliaia di contenuti GRATUITI

www.youtube.com/channel/UCikxAEl7pxj4vRggXqvfNeg?view_as=subscriber

Ho aperto questo gruppo privato al fine di essere informati suelle varie forme di invetimento PS questo gruppo è dedicato solo a persone realmente interessate

www.facebook.com/groups/investimenticonsapevoli/?fref=mentions
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2 weeks ago

DECIBA

🗣 hai fatto da garante ?guarda cosa accade nel silenzio dei Media ‼️ ... See MoreSee Less

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Se viola la legge , perchè fare una "pre analisi gratuita" per stabilire se è annullabile o meno?

Solo a Campobasso questi deficienti di giudici non annullano nulla

3 weeks ago

DECIBA

2020 ! QUANTO TEMPO HAI !?

Gaetano Vilnò
🗣🔔🔔2020 che data ‼️davvero pensi di avere tutto il tempo del Mondo ❓l'odio di consuma e consuma il tuo tempo ,nel 2020 auguro questo a me stesso e a tutti ‼️
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1 month ago

DECIBA

Gaetano Vilnò
🎅🏻AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI GLI EROI 🎅🏻

🗣Non facile non essere banali in questi casi,poi mio figlio attraverso i GORMITI mi ha dato lo l'idea giusta .

Ogni Italiano che sopravvive ad un "sistema" simile è un EROE

Studenti,Mamme,Papà,Imprenditori,artigiani,tutti EROI nell'ombra,tutti Eroi che senza telecamere e gratificazioni portano avanti il nosto BEL PAESE .

🥳AUGURI DI UN BUON 2020 EROI🥳
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1 month ago

DECIBA

50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !

Grandi Evasori ? basta leggere l'articolo per capire che il Medioevo era più evoluto

Queste cifre appartengono al Bar sotto casa, panettiera ,parrucchiera,drogheria,idraulico ecc ecc

Quindi in questi ultimi 10 giorni ? 900 Milioni di Euro ad una Banca + 500 nuovi operatori all'ufficio dell'entrate = Arresto fino a 5 ANNI per aver omesso o evaso le tasse

Non mandiamo in galera chi ha fottuto milioni di Euro attraverso le banche, non mandiamo in galera le cause farmaceutiche che hanno venduto medicinali con sostante cancerogene ,non mandiamo in galera Politici che hanno corrotto e rubato soldi ai cittadini .

Bella strategia ... mandiamo in Galera la gente che non paga le tasse perché non riesce a pagare 2 dipendenti ,che DIO perdoni questa ignoranza .

Il Decreto fiscale innalza le pene per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni sui redditi o Iva: così potrà essere applicata la custodia cautelare.
Ora chi non presenta la dichiarazione dei redditi o quella Iva rischia il carcere. È una conseguenza automatica del nuovo Decreto fiscale, approvato ieri sera in via definitiva al Senato (con 166 voti favorevoli, 122 contrari e nessuna astensione).

Le nuove pene edittali previste per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni sui redditi, o di quelle Iva, sono state elevate nel minimo (da un anno e sei mesi a due anni) e nel massimo (da quattro a cinque anni). Proprio quest’ultimo innalzamento rende possibile applicare la misura cautelare massima, quella della custodia cautelare in carcere [1].

La previsione di legge opera in via generale. Nello specifico, però, occorreranno anche le esigenze cautelari, vale a dire il rischio di reiterazione del reato, l’inquinamento probatorio o il pericolo di fuga dell’indiziato. Così quando il Fisco riscontrerà un caso in cui la dichiarazione non è stata presentata dal contribuente che vi era obbligato (anche i sostituti d’imposta sono tenuti a presentarla), invierà la comunicazione di reato alla Procura della Repubblica che, valutato il caso, potrà chiedere ed ottenere dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura carceraria se ricorre una di queste tre esigenze che la rendono concretamente possibile.

Ma prima ancora di questo, per integrare il reato che consentirà l’applicazione del carcere, bisognerà aver superato la soglia di punibilità di 50 mila euro di imposta evasa e bisognerà che ci sia il “dolo di evasione”, cioè la finalità di voler evadere le imposte sui redditi o l’Iva. Il non aver presentato la dichiarazione, quindi, di per sé non basta ad integrare il reato, perché occorre anche che questa mancanza sia dovuta alla precisa intenzione di evadere le tasse. Per ampliare le potenzialità investigative, diventano possibili anche le intercettazioni telefoniche nei casi in cui la dichiarazione dei redditi o Iva venga omessa.

Invece, chi presenta la dichiarazione, ma in maniera infedele non andrà in carcere, perché la pena prevista per questo reato non arriva a cinque anni (il Decreto fiscale l’ha innalzata, ma fino a quattro anni e mezzo nel massimo); tuttavia, potrà essere sottoposto alle altre misure cautelari, dal divieto di espatrio all’obbligo o divieto di dimora in un determinato luogo, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, fino agli arresti domiciliari. Per questo reato il Decreto fiscale ha anche abbassato la soglia di imposta evasa da 150 mila euro a 100 mila euro, per ciascuna imposta ed anno di riferimento.

www.laleggepertutti.it/349447_arriva-il-carcere-per-chi-non-presenta-la-dichiarazione-dei-redditi
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50 MILA EURO E SI VA TUTTI IN GALERA !

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Non scrivete minchiate

La dichiarazione e’ dovuta. Perche’ non farla?Gli onesti la fanno e non hanno paura !

Una bufala grande informarsi leggere per capire quello

1 month ago

DECIBA

🤗 regalo di Natale ‼️‼️‼️

Gaetano Vilnò
🗣7 MOSSE PER FREGARE LA BANCA

🗣Un video che mi hanno richiesto da tempo ed ecco a voi 7 metodi legali per fregare le banca ,riprendo le parole di un'interessanti articolo dove a fondo pagina ho ripreso in link

🗣Sperando che non venga tolto in questo video linko anche tutti gli approfondimenti.

📍Come fregare le banche in 7 MOSSE !

7!7!7!7!7!

🗣Se digiti su Google “Come fregare”, l’algoritmo del motore di ricerca ti restituisce le ricerche più frequenti eseguite, sino ad oggi, dagli italiani. È matematica e non si può sbagliare. La navigazione va fatta in anonimo per evitare che i cookies possano influenzare i risultati.
Al primo posto, il popolo della rete vuol oggi fregare Amazon (un tempo, c’erano le assicurazioni). Poi, ci sono le macchinette (immaginiamo le slot machine), quindi Dazn, PayPal, lo Stato, l’alcoltest. Segue quindi – immancabilmente – la vecchia società di riscossione Equitalia (oggi sostituita da Agenzia Entrate Riscossione), il lotto e, infine, le banche. Già, hai capito bene, gli italiani si chiedono assai spesso come fregare le banche

🗣Sembra già di sentire qualcuno giustificarsi «… con tutto quello che fregano a noi…». Il fatto, tuttavia, è che non può esserci giustificazione quando si firma un contratto: si è, infatti, consapevoli – o bisognerebbe esserlo, informandosi – di ciò che si accetta, vantaggi e svantaggi che siano. Non si può chiedere un mutuo e poi, al momento di pagare, sostenere di essere stati truffati.

Talvolta però – è bene ammetterlo – le banche sbagliano. Che lo facciano in buona o malafede è difficile dirlo in assenza di prove, ma il fatto è che molti giudici continuano tutt’oggi a condannare gli istituti di credito per pratiche scorrette nei confronti dei clienti. E dunque, chiedersi come fregare le banche potrebbe anche essere un modo per sapere come non farsi fregare dalla banca. Il che, a differenza della prima domanda, sarebbe più che legittimo e giustificabile.

📍Mutui da non restituire

Vuoi fregare la banca che ti ha concesso un mutuo? Alcuni ci sono riusciti con degli escamotage.
Il primo riguarda la finalità del mutuo. Quando viene contratto un mutuo per uno specifico scopo e questo viene specificato nel contratto, non si può utilizzare il denaro per altri fini. Così se la banca ti ha prestato i soldi per comprare la casa, ma poi il denaro viene utilizzato per estinguere un precedente debito che avevi con la stessa banca, il tuo debito viene azzerato perché non viene rispettato lo scopo.

Per quanto la giurisprudenza abbia detto che tale comportamento è illegittimo, non sono poche le banche che commettono questo illecito. Leggi mutuo per coprire debito con la banca.

Altro classico esempio è quando la banca finanzia oltre l’80% del valore dell’immobile da acquistare. L’istituto di credito non può prestare più soldi di tale limite, a meno che il cliente non fornisca una seconda ipoteca o una fideiussione. Così, non poche volte i debitori sono riusciti a fregare la banca grazie alla stessa ingordigia di questa. Ovviamente, la prospettiva di ottenere un mutuo che copra tutto il valore dell’immobile fa gola a chi non ha molta liquidità a disposizione perché rende più realizzabile il sogno di una casa di proprietà, ma fa gola anche all’istituto di credito che percepisce più interessi e acquisisce più clientela. Leggi mutuo nullo se finanzia oltre l’80% del valore dell’immobile.

📍Approfondimento in questo video

youtu.be/ZbGw8jshLkY

Contratti di investimento

Se l’investimento che la banca ti aveva suggerito va male e, d’un colpo, le azioni cadono sul mercato, hai la possibilità di fregare la banca che non ti ha avvisato del cattivo andamento del titolo. Secondo la giurisprudenza
, quando c’è un crollo delle azioni presenti nel pacchetto del cliente, l’istituto di credito deve subito informare quest’ultimo affinché possa decidere per un eventuale smobilizzo.
Come chiarito dalla Cassazione
, è specifico obbligo dell’intermediario comunicare all’investitore, in sede di informativa inerente ad un acquisto titoli, le notizie sul rischio di default dell’emittente

Ricordati inoltre che, se anche i singoli ordini di acquisto e vendita possono essere fatti oralmente, il contratto quadro di investimento deve essere sempre firmato da te. In assenza della tua firma, è tutto nullo, anche il debito.
L’istituto di credito deve sottoporti un questionario, rispondendo al quale dimostrerai il tuo grado di preparazione nella insidiosa materia del mercato mobiliare. Se risulterai essere una persona inesperta, la banca dovrà fornirti informazioni in merito all’andamento del tuo portafoglio. Non solo. Devi poter scegliere il tipo di rischio da affrontare (con la consapevolezza che a un rischio basso corrispondono guadagni bassi e viceversa).

Se la banca non rispetta queste regole, puoi farti ridare i soldi dell’investimento andato male.

Approfondimento

youtu.be/wwZFjuqr6js

📍Occhio agli interessi

Tanto gli interessi corrispettivi quanto quelli moratori non devono superare il limite dell’usura. Ma quando gli interessi sono superiori all’usura? Per legge, si considerano usurari gli interessi più alti del 50% del tasso medio (determinato con decreto del ministero del Tesoro ogni tre mesi e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). Il tasso varia a seconda del tipo di operazione con la quale viene concesso il credito. Dunque, non esiste un unico tasso usurario per tutte le operazioni di prestito, ma esistono diversi tassi a seconda delle modalità con cui il finanziamento viene concesso.
Poiché a determinare il costo di un mutuo non sono solo gli interessi, ma tutte le ulteriori spese che il cliente è tenuto in qualche modo a sostenere, nel calcolo dell’usura bisogna tenere conto di quanto viene chiesto al mutuatario a titolo, ad esempio, di commissioni per apertura o chiusura della pratica, assicurazione, costi di gestione, ecc. (escluse solo le imposte). Insomma, per l’usura vanno calcolati tutti i costi del finanziamento.

Come sostenuto dalla Cassazione e dalla Corte costituzionale, anche se ad essere superiori all’usura sono i soli interessi di mora e non anche quelli corrispettivi, il mutuo è illegittimo e il correntista è tenuto a restituire solo il capitale.

Gli interessi devono anche rispettare le regole sull’anatocismo. E questo è sicuramente il metodo più tradizionale per fregare le banche: quando vengono cioè calcolati gli interessi passivi non solo sulle rate del mutuo non pagate, ma anche sugli interessi già scaduti. Il che fa lievitare il debito enormemente. La legge ammette l’anatocismo solo a condizione che:
sia stato approvato espressamente dal cliente;
sia previsto con cadenza di massimo una volta all’anno;
sia previsto sia a sfavore che a favore del cliente (con riferimento agli interessi attivi).

Indeterminatezza del Contratto di Mutuo ,sono milioni i contratti dove il tasso di interesse non è regolare, questo video vi spiega nello specifico il perché e cosa bisogna controllare

youtu.be/WfT6Swi2zt4

Fideiussioni a responsabilità limitata
Il fideiussore deve pagare se non lo fa il debitore. Ma la legge – così come la giurisprudenza – hanno esonerato il fideiussore dal garantire debiti successivi alla stipula del prestito se non proviene dalla banca un’apposita informativa. L’istituto di credito deve cioè comunicare al garante che sta per ampliare il credito al debitore affinché questi possa valutare il rischio incombente e sottrarsene.

Inoltre il nuove eclatanti Sentenze 2019 di Cassazione che rendono annullabili milioni di Fideiussioni,in questo video vi spiega come e perché

youtu.be/lujYEzU5acM

Se avete bisogno di ulteriori informazioni Email: [email protected] Centralino 0521.247673 sito www.deciba.it www.gaetanovilno.it

Parte dell'articolo ripreso dal sito

www.laleggepertutti.it/347294_come-fregare-le-banche
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Alessandro Castelli leggi questo articolo

Nico Pepe

Grazie Presidente, Buon Natale a tutti voi, non si molla!

Avete un onesto consulente non corruttibile?? 4/5 di questi motivi, io ci sono dentro. Da una analisi fatta tempo fa si parlava di più di ottanta mila euro. Metà per uno👍.

1 month ago

DECIBA

📍fideiussioni nulle , un altro grande risultato ‼️ Non aspettate che qualcuno cambi qualcosa , se avete una fideiussione possibile l annullamento .in questo video la spiegazione

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📍fideiussioni nulle , un altro grande risultato ‼️ Non aspettate che qualcuno cambi qualcosa , se avete una fideiussione possibile l annullamento .in questo video la spiegazione 

https://youtu.be/lujYEzU5acM

1 month ago

DECIBA

Gaetano Vilnò
MES COSA E' COME FUNZIONA intervista a RADIO CIRCUITO 29 di Michele Mich Bianchi al Presidente DECIBA Gaetano Vilnò
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1 month ago

DECIBA

Il Tribunale di Taranto, con sentenza n. 2127/2019, si è pronunciato sulla validità delle fideiussioni omnibus censurate da Banca d’Italia con provvedimento n. 55 del 2005, su parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’applicazione generalizzata e uniforme delle clausole tipiche – di reviviscenza, sopravvivenza e rinuncia ai termini previsti dall’art. 1957 cod. civ. , trasforma la fideiussione bancaria in un negozio autonomo di garanzia, in palese contrasto con l’art. 2, co.2, lett. a) L. 287/1990, sicché il negozio è da considerarsi nullo ex art. 1418 cod. civ. per violazione di norma imperativa (v. anche Cass. S.U. n. 2207/2005).

In tema di accertamento dell’esistenza di intese restrittive della concorrenza, l’art. 2 della legge antitrust fa infatti riferimento alle intese che «abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti nel […] fissare direttamente o indirettamente i prezzi d’acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali».

Ciò significa che la nullità dell’intesa anticoncorrenziale a monte incide sul piano dei contratti stipulati a valle dai privati, anche quando questi risultino terzi rispetto all’intesa vietata, come sottolineato dalla Suprema Corte con ordinanza n. 29810/2017 (si veda anche la sentenza della Cass. n. 13846/2019).

Tali contratti devono pertanto considerarsi a loro volta affetti da nullità, nonché contrari all’ordine pubblico economico, così come disciplinato dal TFUE e dalla legge antimonopolistica nazionale, che operano indipendentemente da un previo accertamento da parte delle autorità nazionali delle infrazioni di cui si discute.
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1 month ago

DECIBA

🗣 perché controllare la banca ? Due chiacchiere con il Presidente deciba Dott.Gaetano Vilno

Gaetano Vilnò
DIRITTO BANCARIO PERCHE? Due chiacchiere informali per rispondere ad alcune domande

#impresainformata #dirittobancario #gaetanovilno #deciba #risultati
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Bel discorso un saluto da reale francesco da roma. Il 16 dicembre la prima udienza contro la banca Bhw al tribunale di tivoli. A prpposito mi mandi l'indirizzo del tuo nuovo studio. Un saluto cordiale e incrociamo le dita.

2 months ago

DECIBA

DecibaTreviso
COS'E' IL MES....INFORMIAMOCI

METTIAMO TUTTI DEI SOLDI IN UN FONDO... 🙄 MA:
- SE NE AVRAI BISOGNO IL FONDO TI PRESTA I TUOI SOLDI...🤔
- NON POTRAI CONTROLLARE IL FONDO...🤔
- CHI GESTISCE IL MES NON PUO' ESSERE INDAGATO...🤔
- IL MES NON PUO' ESSERE PERQUISITO...🤔

NEL 2015 qualcuno spiegava il perchè del MES 🙄🙄🙄🙄

Il MES risulta anche troppo potente: “Le persone selezionate a gestire il MES li hanno resi intoccabili, non può essere indagato, gli uffici non possono essere perquisiti, i computer non possono essere perquisiti. Non devono dare conto a nessuno. Un golpe finanziario in piena regola ”“Per richiedere i soldi ti dicono che non devi trovarti in una procedura d’inflazione, devi trovarti da 2 anni un deficit sotto il 3% e un debito pubblico sotto al 70%. Noi siamo esclusi a prescindere ma continuiamo a versare”.Esattamente come successo ormai anni fa con il termine spread – all’epoca conosciuto in larga parte dalla platea degli addetti ai lavori e poi diventato comune ai più – ce n’è un altro che in questi giorni è letteralmente balzato agli onori della cronaca. Stiamo parlando dell‘ESM – l‘European Stability Mechanism, ribattezzato in italiano Mes, anche detto Fondo Salva- Stati.
Sono ore, ormai, che questo termine, fino a poco tempo fa pressochè sconosciuto è salito in cattedra e accende il dibattito creando non pochi problemi al Governo, Conte in primis, tirato pesantemente in ballo dalle opposizioni. Al netto delle polemiche che ancora non si sono placate, sono in tanti a domandarsi di cosa si tratta. Che cos’è esattamente il Fondo Salva Stati? Come funziona, a chi serve e come sarà riformato? Cerchiamo di fare chiarezza.

COS’E’ L’ESM – E’ il meccanismo di stabilizzazione finanziaria entrato in vigore nel 2012 per rispondere agli choc innescati dalla crisi del debito sovrano nell’Eurozona. Nato dalle modifiche al Trattato Europeo approvate il 23 marzo 2011 ha sostituito il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf). In poche parole, la sua funzione è quella di prestare assistenza agli Stati in difficoltà finanziaria. Si legge: L’obiettivo del Mes, è “quello di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio dei membri del Mes che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della Zona euro nel suo complesso e quella dei suoi Stati membri”. Tradotto in parole semplici, il Mes mette a disposizione risorse finanziarie ai Paesi in difficoltà vincolate a una rigida condizionalità.
Il capitale su cui può contare il MES è di 700 miliardi di euro di cui gli stati membri iniziano a versare pro quota 80 miliardi di euro (con quasi il 27% del capitale la Germania è il primo contributore; l’Italia partecipa con il 18%). Ad oggi ha concesso prestiti a Cipro (€6,3 miliardi), Grecia (€61,9 miliardi) e Spagna (€41,3 miliardi).

LA RIFORMA DELLA DISCORDIA – Da diverso tempo, ormai, circa un paio d’anni, si è iniziato a discutere in sede europea di una possibile revisione del trattato istitutivo ed è proprio la riforma ormai ribattezzata della discordia che sta facendo discutere. Lo scorso giugno, infatti, I Paesi hanno trovato un accordo politico preliminare sul pacchetto di correzioni e il semaforo verde dei governi è atteso proprio a dicembre. Per entrare in vigore serve la ratifica dei parlamenti dei singoli stati. La riforma non si può modificare, ma non è ancora stata approvata, come ha ribadito il Ministro dell’Economia sottolineando anche che è “difficile che l’Italia possa rimettere mano al testo”. Serve, comunque, il consenso unanime di tutti Paesi firmatari in assenza del quale salterebbe la modifica.

C’E’ RISCHIO RISTRUTTURAZIONE DEBITO PER ITALIA? – Una delle questioni più dibattute nei giorni scorsi è stata senza dubbio quella legata alla ristrutturazione obbligatoria del debito per accedere al fondo, condizione che ha fatto infuriare in particolare, ma non solo, le opposizioni. In realtà, come spiegato all’inizio, la concessione delle risorse è vincolata a una rigida condizionalità: ora come prima il Mes può decidere di accordare assistenza finanziaria a un Paese in difficoltà chiedendo che una parte del debito venga ristrutturata. Ma non stiamo parlando di un automatismo, direzione nella quale spingevano invece alcuni “falchi” dei Paesi del Nord Europa. Non dunque una conditio sino qua non: al termine di una attenta analisi di sostenibilità del debito, condotta unitamente da Commissione europea e board del Mes. se il debito viene giudicato insostenibile, si può chiedere la ristrutturazione.
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Chi vergogna sti signori fanno lezioni ma doverano quando contribuirono all'aumento dtl nostro debito publico

2 months ago

DECIBA

🗣 Se la banca e in difficoltà interviene lo Stato o Clienti invece se guadagna non guadagna ne lo Stato ne i clienti

🗣 Le banche decidono se e quando concedere prestiti e secondo una loro media quanto e il costo del denaro venduto

🗣 Le banche vendono prodotti ad alto rischio a persone non competenti per comprendere l alto rischio facendoli confondere con una forma di risparmio e nessuno controlla

🗣 lo Stato obbliga ad avere un conto corrente e la banca non è obbligata ad aprirlo , siamo al delirio

🗣 lo Stato agevole l uso della moneta elettronica favorendo il denaro in banca con tutti i rischi del vaso e facendo pagare commissioni ad esercenti e utenti

🗣 Controllate la vostra banca e fate guerra , le banche sbagliano e rubano sempre .

🗣 Una persona normale non può avere fiducia ne in questo Governo ne in quelli reciclati del passato , fino a quando non parleremmo di questi argomenti e le risolveranno non saranno mai Politici per il Popolo
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CHE ti aspettavi? Tra qualche TEMPO verranno premiati con medaglia per aver rubato tanto alla faccia dei risparmiatori.

Tutti merdosi...

Io invece l ho capito quando ho visto i carrelli pieni di profumatori spray .

Ben detto come ti giri e ti giri sempre li siamo in un paese di m.....

Anche io lo penso! No sono sicuro che siamo un paese di merda ed abbiamo politici di merda,corrotti ed indecenti

Lo siamo lo siamo …..mi rattrista solo vedere che la gente italiana non si ribelli a questo stato di cose con politicanti poltronari con indennità milionarie a chi ha ridotto in crisi aziende o banche etc..ect...

🤷‍♂️

Dimentichi che siamo in Italia.. Il paese di Pulcinella....

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2 months ago

DECIBA

"Niente luce e gas se hai debiti con banche e finanziarie": i gestori di energia possono farlo?

Ancora una volta abbiamo dato l’allarme e denunciato il fatto al Parlamento Europeo

deciba.it/deciba-porta-le-banche-al-parlamento-europeo-segnalazione-in-sofferenza-viola-i-diritti...

www.disinformazionebancaria.it/3837/deciba-gaetano-vilno-parlamento-europeo-centrale-rischi.html

Sta accadendo davvero ,le banche hanno un potere illegale e nessun politico non fa nulla al fine di tutelare i diritti basilari umani

#condividete lo scaldalo

Alcune società, comprese quelle del mercato tutelato, prima di fornire energia consultano il Sistema di informazioni creditizie per capire se il cliente è solvibile. Se è presente nella lista nera, non danno seguito al contratto. Ma in alcuni casi questo è un comportamento illegittimo

Hai un contenzioso con la Regione per un bollo auto di qualche anno fa o hai “bucato” una o due rate per il frigorifero? E io non ti fornisco né energia elettrica né gas. Secondo la denuncia di Federconsumatori sono diversi gli operatori che, sempre più spesso negli ultimi mesi, si stanno comportando in questo modo. Una tendenza confermata anche da altre associazioni.

A oggi, però, non esiste una banca dati degli utenti morosi nel mercato energetico. E allora come fanno, queste società, a sapere se il potenziale cliente ha un debito verso banche, finanziarie o enti pubblici? Semplice: consultano il Sic, il sistema di informazioni creditizie, la “lista nera” dei cattivi pagatori nei confronti di soggetti che, però, poco hanno a che fare con la fornitura di energia.

“Non spetta all’azienda che eroga l’energia sindacare chi abbia diritto o meno all’attivazione dei servizi, a maggior ragione dal momento che l’azienda non può né è tenuta a conoscere la situazione in cui versano gli utenti discriminati attraverso tale politica” tuona Federconsumatori nella sua nota.

In realtà, però, la legge prevede che le aziende di energia possano accedere al Sic. La novità è stata introdotta dalla legge 124 del 2017, meglio nota al pubblico come “legge concorrenza”. Un provvedimento che ha esteso l’accesso a diversi soggetti, tra i quali i gestori di energia, che però “possono accedere, ma non alimentare il sistema” spiegano a Repubblica dal Garante per la Privacy.

Tutto ok, quindi? Non proprio. Perché se i gestori del mercato libero possono, in modo legittimo, rifiutare l’attivazione di un contratto a un cliente che ritengono problematico, non possono farlo quelli che operano in regime di tutela. Lo confermano anche fonti di Arera, l’Autorità del settore energetico e dei rifiuti. L’unico caso in cui una società del mercato tutelato può esigere un pagamento prima di erogare il servizio è quello in cui un cliente, che era uscito dalla tutela e ora ci rientra, era moroso nei confronti di quella stessa società. Un’eventualità piuttosto rara che, però, esiste. Piuttosto, sembra chiaro che dal luglio 2020 quando il mercato tutelato dell’energia chiuderà i battenti, tutte le società potranno rifiutarsi di fornire la luce o il gas a un cliente inserito nella “black list”, a meno che il Parlamento non intervenga per introdurre garanzie per un servizio fondamentale.

Tuttavia, spiega il responsabile energia di Federconsumatori Alessandro Petruzzi, “diverse segnalazioni dalle nostre sedi territoriali riguardano anche società del mercato tutelato” che in questo caso agiscono, quindi, in modo illegale. Ma secondo Petruzzi il problema riguarda anche il mercato libero: “Noi pensiamo che non sia lecito rifiutare un cliente se, nella proposta contrattuale, non è indicato in modo chiaro che il gestore si riserva la possibilità di farlo. I clienti che si rivolgono a noi, questa chiarezza non la riscontrano”.

I morosi dell’energia sono una grande categoria nella quale rientrano, però, casi molto diversi tra loro. Ci sono quelli che passano da una società all’altra lasciando debiti ovunque vadano (ma per questi utenti oggi c’è il Cmor, un corrispettivo da pagare che si ritrovano sulla bolletta del nuovo gestore) ma ci sono anche i cosiddetti morosi incolpevoli “che hanno subito un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione, che non riescono a far fronte ai propri debiti. Oppure i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto sociale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi” dice Federconsumatori, secondo la quale “lo Stato ha il dovere di tutelare le persone che si trovano in condizioni di disagio sociale vero e comprovato, proteggendole anche dalle politiche discriminatorie delle aziende erogatrici di energia”.

Per tutelare le fasce di reddito più deboli esiste, da tempo, lo strumento del bonus energia che consente, in base all’Isee (in ogni caso mai superiore ai 20.000 euro) o ai titolari di Reddito di cittadinanza, di ottenere sconti in bolletta fino a 194 euro l’anno per la luce e fino a 314 per il gas. Bonus che però è largamente sottoutilizzato: il 65/70% dei potenziali beneficiari infatti non lo sfrutta. La soluzione proposta da consumatori e caldeggiata dalla stessa Arera è di renderlo automatico in bolletta. “Basterebbe unificare due banche dati: quella del sistema informativo integrato di Acquirente unico, che contiene i codici pod di tutti gli italiani, e quella di Inps, che contiene codice fiscali e dati reddituali. È incredibile che un’operazione così semplice non sia ancora stata fatta” dice Marco Vignola, responsabile energia di Unione nazionale consumatori. “Da tempo chiediamo sia l’automazione del meccanismo sia di allargare la platea dei beneficiari, oltre all’aumento degli importi che, secondo noi, dovrebbero coprire almeno il 50% della spesa annua. È un onere che pagano tutti i clienti in bolletta e non ha alcun costo per lo Stato: dev’essere sfruttato fino in fondo”.

“Un bonus efficace e automatico sarebbe ben visto dagli stessi gestori di energia, che così non dovrebbero più preoccuparsi di inseguire gli utenti morosi, con tutti i costi che questo comporta” gli fa eco Petruzzi

www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/diritti-consumatori/2019/11/25/news/_niente_luce_e_g...
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Niente luce e gas se hai debiti con banche e finanziarie: i gestori di energia possono farlo?

Ancora una volta abbiamo dato l’allarme e denunciato il fatto al Parlamento Europeo 

https://deciba.it/deciba-porta-le-banche-al-parlamento-europeo-segnalazione-in-sofferenza-viola-i-diritti-umani/

http://www.disinformazionebancaria.it/3837/deciba-gaetano-vilno-parlamento-europeo-centrale-rischi.html

Sta accadendo davvero ,le banche hanno un potere illegale e nessun politico non fa nulla al fine di tutelare i diritti basilari umani 

#condividete lo scaldalo 

Alcune società, comprese quelle del mercato tutelato, prima di fornire energia consultano il Sistema di informazioni creditizie per capire se il cliente è solvibile. Se è presente nella lista nera, non danno seguito al contratto. Ma in alcuni casi questo è un comportamento illegittimo

Hai un contenzioso con la Regione per un bollo auto di qualche anno fa o hai “bucato” una o due rate per il frigorifero? E io non ti fornisco né energia elettrica né gas. Secondo la denuncia di Federconsumatori sono diversi gli operatori che, sempre più spesso negli ultimi mesi, si stanno comportando in questo modo. Una tendenza confermata anche da altre associazioni.

A oggi, però, non esiste una banca dati degli utenti morosi nel mercato energetico. E allora come fanno, queste società, a sapere se il potenziale cliente ha un debito verso banche, finanziarie o enti pubblici? Semplice: consultano il Sic, il sistema di informazioni creditizie, la “lista nera” dei cattivi pagatori nei confronti di soggetti che, però, poco hanno a che fare con la fornitura di energia. 

“Non spetta all’azienda che eroga l’energia sindacare chi abbia diritto o meno all’attivazione dei servizi, a maggior ragione dal momento che l’azienda non può né è tenuta a conoscere la situazione in cui versano gli utenti discriminati attraverso tale politica” tuona Federconsumatori nella sua nota.

In realtà, però, la legge prevede che le aziende di energia possano accedere al Sic. La novità è stata introdotta dalla legge 124 del 2017, meglio nota al pubblico come “legge concorrenza”. Un provvedimento che ha esteso l’accesso a diversi soggetti, tra i quali i gestori di energia, che però “possono accedere, ma non alimentare il sistema” spiegano a Repubblica dal Garante per la Privacy.

Tutto ok, quindi? Non proprio. Perché se i gestori del mercato libero possono, in modo legittimo, rifiutare l’attivazione di un contratto a un cliente che ritengono problematico, non possono farlo quelli che operano in regime di tutela. Lo confermano anche fonti di Arera, l’Autorità del settore energetico e dei rifiuti. L’unico caso in cui una società del mercato tutelato può esigere un pagamento prima di erogare il servizio è quello in cui un cliente, che era uscito dalla tutela e ora ci rientra, era moroso nei confronti di quella stessa società. Un’eventualità piuttosto rara che, però, esiste. Piuttosto, sembra chiaro che dal luglio 2020 quando il mercato tutelato dell’energia chiuderà i battenti, tutte le società potranno rifiutarsi di fornire la luce o il gas a un cliente inserito nella “black list”, a meno che il Parlamento non intervenga per introdurre garanzie per un servizio fondamentale.

Tuttavia, spiega il responsabile energia di Federconsumatori Alessandro Petruzzi, “diverse segnalazioni dalle nostre sedi territoriali riguardano anche società del mercato tutelato” che in questo caso agiscono, quindi, in modo illegale. Ma secondo Petruzzi il problema riguarda anche il mercato libero: “Noi pensiamo che non sia lecito rifiutare un cliente se, nella proposta contrattuale, non è indicato in modo chiaro che il gestore si riserva la possibilità di farlo. I clienti che si rivolgono a noi, questa chiarezza non la riscontrano”.

I morosi dell’energia sono una grande categoria nella quale rientrano, però, casi molto diversi tra loro. Ci sono quelli che passano da una società all’altra lasciando debiti ovunque vadano (ma per questi utenti oggi c’è il Cmor, un corrispettivo da pagare che si ritrovano sulla bolletta del nuovo gestore) ma ci sono anche i cosiddetti morosi incolpevoli “che hanno subito un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione, che non riescono a far fronte ai propri debiti. Oppure i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto sociale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi” dice Federconsumatori, secondo la quale “lo Stato ha il dovere di tutelare le persone che si trovano in condizioni di disagio sociale vero e comprovato, proteggendole anche dalle politiche discriminatorie delle aziende erogatrici di energia”.

Per tutelare le fasce di reddito più deboli esiste, da tempo, lo strumento del bonus energia che consente, in base all’Isee (in ogni caso mai superiore ai 20.000 euro) o ai titolari di Reddito di cittadinanza, di ottenere sconti in bolletta fino a 194 euro l’anno per la luce e fino a 314 per il gas. Bonus che però è largamente sottoutilizzato: il 65/70% dei potenziali beneficiari infatti non lo sfrutta. La soluzione proposta da consumatori e caldeggiata dalla stessa Arera è di renderlo automatico in bolletta. “Basterebbe unificare due banche dati: quella del sistema informativo integrato di Acquirente unico, che contiene i codici pod di tutti gli italiani, e quella di Inps, che contiene codice fiscali e dati reddituali. È incredibile che un’operazione così semplice non sia ancora stata fatta” dice Marco Vignola, responsabile energia di Unione nazionale consumatori. “Da tempo chiediamo sia l’automazione del meccanismo sia di allargare la platea dei beneficiari, oltre all’aumento degli importi che, secondo noi, dovrebbero coprire almeno il 50% della spesa annua. È un onere che pagano tutti i clienti in bolletta e non ha alcun costo per lo Stato: dev’essere sfruttato fino in fondo”.

“Un bonus efficace e automatico sarebbe ben visto dagli stessi gestori di energia, che così non dovrebbero più preoccuparsi di inseguire gli utenti morosi, con tutti i costi che questo comporta” gli fa eco Petruzzi

https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/diritti-consumatori/2019/11/25/news/_niente_luce_e_gas_se_hai_debiti_con_banche_e_finanziarie_i_gestori_di_energia_possono_farlo_-241647521/?refresh_ce

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Ahahahah...fanno veramente cagare!

Andate a vedere un politico che trattamento ha dalla banca!Tra cani non si mordono.

Bastardi schifosi. I politici non servono a niente😡😡😡😡😡😡 sono soltanto lì per il loro sporco stipendio😡😡😡😡😡

Pezzi di merda

Ma quale diritti umani ?

Però mi raccomando...il modulo sulla privacy

Capito il giochino? Da piccolo ho giocato una volta al Monopoli: capii la speculazione e non giocai più. Meglio essere seri con certe cose!

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2 months ago

DECIBA

Gaetano Vilnò
MES: cos’è e come funziona il Fondo Salva-Stati. E quanto paga l’Italia
La riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità accende il dibattito politico ormai da giorni

Il Meccanismo Europeo di stabilità, istituito nel 2011 per supportare gli Stati aderenti in casi di crisi, oggi sotto i riflettori a causa del tentativo di riforma e delle accuse di essere in realtà un “Fondo Ammazza Stati”.

il MES risulta anche troppo potente: “Le persone selezionate a gestire il MES li hanno resi intoccabili, non può essere indagato, gli uffici non possono essere perquisiti, i computer non possono essere perquisiti. Non devono dare conto a nessuno. Un golpe finanziario in piena regola” critica il giornalista e conclude: “Per richiedere i soldi ti dicono che non devi trovarti in una procedura d’inflazione, devi trovarti da 2 anni un deficit sotto il 3% e un debito pubblico sotto al 70%. Noi siamo esclusi a prescindere ma continuiamo a versare”.

Esattamente come successo ormai anni fa con il termine spread – all’epoca conosciuto in larga parte dalla platea degli addetti ai lavori e poi diventato comune ai più – ce n’è un altro che in questi giorni è letteralmente balzato agli onori della cronaca. Stiamo parlando dell‘ESM – l‘European Stability Mechanism, ribattezzato in italiano Mes, anche detto Fondo Salva- Stati.
Sono ore, ormai, che questo termine, fino a poco tempo fa pressochè sconosciuto è salito in cattedra e accende il dibattito creando non pochi problemi al Governo, Conte in primis, tirato pesantemente in ballo dalle opposizioni. Al netto delle polemiche che ancora non si sono placate, sono in tanti a domandarsi di cosa si tratta. Che cos’è esattamente il Fondo Salva Stati? Come funziona, a chi serve e come sarà riformato? Cerchiamo di fare chiarezza.

COS’E’ L’ESM – E’ il meccanismo di stabilizzazione finanziaria entrato in vigore nel 2012 per rispondere agli choc innescati dalla crisi del debito sovrano nell’Eurozona. Nato dalle modifiche al Trattato Europeo approvate il 23 marzo 2011 ha sostituito il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf). In poche parole, la sua funzione è quella di prestare assistenza agli Stati in difficoltà finanziaria. Si legge: L’obiettivo del Mes, è “quello di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio dei membri del Mes che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della Zona euro nel suo complesso e quella dei suoi Stati membri”. Tradotto in parole semplici, il Mes mette a disposizione risorse finanziarie ai Paesi in difficoltà vincolate a una rigida condizionalità.
Il capitale su cui può contare il MES è di 700 miliardi di euro di cui gli stati membri iniziano a versare pro quota 80 miliardi di euro (con quasi il 27% del capitale la Germania è il primo contributore; l’Italia partecipa con il 18%). Ad oggi ha concesso prestiti a Cipro (€6,3 miliardi), Grecia (€61,9 miliardi) e Spagna (€41,3 miliardi).


LA RIFORMA DELLA DISCORDIA – Da diverso tempo, ormai, circa un paio d’anni, si è iniziato a discutere in sede europea di una possibile revisione del trattato istitutivo ed è proprio la riforma ormai ribattezzata della discordia che sta facendo discutere. Lo scorso giugno, infatti, I Paesi hanno trovato un accordo politico preliminare sul pacchetto di correzioni e il semaforo verde dei governi è atteso proprio a dicembre. Per entrare in vigore serve la ratifica dei parlamenti dei singoli stati. La riforma non si può modificare, ma non è ancora stata approvata, come ha ribadito il Ministro dell’Economia sottolineando anche che è “difficile che l’Italia possa rimettere mano al testo”. Serve, comunque, il consenso unanime di tutti Paesi firmatari in assenza del quale salterebbe la modifica.

C’E’ RISCHIO RISTRUTTURAZIONE DEBITO PER ITALIA? – Una delle questioni più dibattute nei giorni scorsi è stata senza dubbio quella legata alla ristrutturazione obbligatoria del debito per accedere al fondo, condizione che ha fatto infuriare in particolare, ma non solo, le opposizioni. In realtà, come spiegato all’inizio, la concessione delle risorse è vincolata a una rigida condizionalità: ora come prima il Mes può decidere di accordare assistenza finanziaria a un Paese in difficoltà chiedendo che una parte del debito venga ristrutturata. Ma non stiamo parlando di un automatismo, direzione nella quale spingevano invece alcuni “falchi” dei Paesi del Nord Europa. Non dunque una conditio sino qua non: al termine di una attenta analisi di sostenibilità del debito, condotta unitamente da Commissione europea e board del Mes. se il debito viene giudicato insostenibile, si può chiedere la ristrutturazione.
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2 months ago

DECIBA

Hai una PARTITA IVA ? guarda questo VIDEO GRATIS e informati

Gaetano Vilnò
Se hai una PARTITA IVA dedica 11 Minuti per capire e conoscere le Banche "SCELTE NON SAPIENZA"

#dirittobancario DECIBA #fideiussioni #mutuo #sentenze #pignoramento #decretoingiuntivo #avvocato

Hai dubbi sul tuo conto corrente,mutuo,fideiussioni o investimenti ?

Dopo 18 anni che mostro grandi risultati e strade percorribili la mia opinione è la seguente

SCELTE NON SAPIENZA

Vi mostro documenti e fatti che dimostrano quanto una scelta abbia inciso sulla vita imprenditoriale e non solo delle persone che si sono rivolte a DECIBA

Ulteriori informazioni www.deciba.it Centralino 0521.247673 Email [email protected]
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2 months ago

DECIBA

🙏 vediamo chi indovina se uno scherzo o meno ‼️ ... See MoreSee Less

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Bufala !!!

È comunque una buffonata

Una bufala

Bella questa, veramente simpatica

2 months ago

DECIBA

🙏 dura fare i bambini oggi

🗣 i grandi si lamentano della crisi , della squadra di calcio che perde o del nemico comunista o fascista

🗣 poi ci sono quelli che correggono le virgole e doppi punti ,quelli che stanno attenti più alla vita e errori altri piuttosto della propria

🗣 bambini , la vita dei bambini e dura ... spesso hanno esempi di genitori ignoranti ,cattivi , violenti a volte violenze anche sessuali

🗣 poi ci si mette anche qualche psicologo malato di mente e qualche assistenza sociale in associazione a delinquere con un gruppo di malati di mente a martoriare questi bambini

🗣 bambini , dovrebbero solo giocare , farsi la cacca addosso e urlare dalla gioia , invece grazie alla nostra cattiveria gli roviniamo la vita prima di viverla

🗣 aggiungiamo i vaccini ? Direi che può bastare

🗣 bambini ? Lasciateci giocare .
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E bravi questi del pd

Ancora Bufale, Basta!!

Ci riuscira

CHI MI SPIEGA PERCHE' IL PD FA RICORSO AL TAR? FORSE C'ENTRANO CON I LORO SINDACI? NOOO

Assurdo!!! La verità deve venire fuori e i colpevoli di questo scempio in galera e buttate via le chiaviiiiiiii

Vogliamo la Verità.

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